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VIDEO | Pedemontana, dubbi «a non finire» per la tragedia del 2016

A quasi quattro anni dalla morte di un operaio in un'area di lavoro della Spv, il Covepa svela nuovi «dettagli inquietanti»

 

L'architetto Massimo Follesa, portavoce del gruppo ambientalista Covepa, rivela un dettaglio «inquietante in relazione alla tragica morte di Sebastiano La Ganga, un operaio che nel 2016 perse la vita durante i lavori di scavo di un tunnel della costruenda Superstrada pedemontana veneta (più precisamente nella galleria tra Malo e Castelgomberto). L'architetto ai micorofoni di Vicenzatoday.it spiega che da «una serie di documenti agli atti della Regione veneto» che è il concedente dell'opera, risulta che il 19 aprile del 2016, giorno «della tragedia» un'ora prima dell'incidente proprio quel cantiere fu visitato da due tecnici che conducevano una ispezione per conto del concecente, che allora era la struttura commissariale alla Spv, soggetto governativo che per conto della Regione Veneto costituiva il concedente dell'opera. Follesa si domanda se quella ispezione fu davvero approfondita e come mai quel sopralluogo non sia stato sufficiente per scongiurare il decesso del macchinista La Ganga che di lì a poco sarebbe rimasto schiacciato dal crollo della volta della galleria. In questo contesto Follesa, nella testimonianza resa alle telecamere di Vicenzatoday.it, parla di «dettagli inquietanti», di dubbi a non finire e invita le autorità a fare luce sulla intera vicenda.

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