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Lunedì, 15 Aprile 2024

VIDEO | «No ad un licenziamento ritorsivo»

Una quindicina tra sindacalisti e attivisti ha dato vita ad un presidio sotto la conceria Spac di Arzignano: accusata di aver rescisso il contratto di lavoro con un dipendente solo perché questo avrebbe chiesto l'assistenza del sindacato durante un contenzioso disciplinare

Ieri 19 maggio si sono presentati in una quindicina tra attivisti e sindacalisti delle sigle di base Cub e Usb. Era da poco passato mezzodì quando i dimostranti hanno sfoderato una serie di slogan e di critiche al vetriolo (Vicenzatoday.it ha realizzato una video-sintesi della iniziativa) contro la ditta. Accusata di avere licenziato un lavoratore (si tratta di Leonardo Barban di Montecchio Maggiore) solo perché quest'ultimo nell'ambito di una vertenza disciplinare avrebbe richiesto il supporto della sigla sindacale cui è iscritto ossia la Cub. Durante il picchetto non sono mancate le espressioni forti e l'invito all'operaio a non mollare «giacché il licenziamento», bollato come «ritorsivo», sarà impugnato avanti al giudice del lavoro». Ma quale è il punto di vista della società al riguardo? Chi scrive ha interpellato direttamente il vertice aziendale. Ma da quest'ultimo, almeno per il momento, non è giunto alcun commento. I temi del lavoro, sempre ieri, erano stati al centro di un dibattito organizzato nella sede vicentina del sindacato Cub.

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