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Mercoledì, 28 Settembre 2022
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L'intervista all'esperto: i mille dubbi sulla app che vorrebbe contrastare il Covid-19

Alle telecamere di Vicenzatoday.it parla il consulente informatico Carlo Alberto Sartor che stanga «Immuni»: il sofware voluto dal governo che installato sugli smartphone degli italiani dovrebbe aiutare a contenere il contagio da coronavirus

Il consulente informatico Carlo Alberto Sartor alle telecamere di Vicenzatoday.it parla della «App Immuni» che il governo italiano vorrebbe che gli italiani installassero sui propri smartphone per tracciare e contenere il contagio da coronavirus che da settimane sta squassando mezzo mondo, Veneto compreso. E il giudizio distillato dal vicentino Sartor non è per nulla lusinghiero: a partire dalla reale efficacia del programma, ma non solo: ci sono anche questioni di sicurezza perché quest'ultima potrebbe essere facilmene attaccata da soggetti diversi da coloro che alla applicazione hanno invece dato vita. Sartor per di più fa sapere ai taccuni di Vicenzatoday.it che personalmente non installerà l'app anche perché l'unico dispositivo mobile che possiede è «un vecchio telefonino» il quale non è minimamente in grado di fare girare in programma del genere: tra le tante note dolenti c'è il funzionamento approssimativo del bluetooth, che può «erroneamente indicare un contagio con un infetto che non c'è mai stato - o di contro, spiega il consulente - può interrompersi senza invece segnalare un contatto con un soggetto positivo». 

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