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Schio, vertenza sindacale e soppressione consorzio Polizia locale

Bressan, capogruppo del Pdl, critica la scelta di discutere della questione in Consiglio comunale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VicenzaToday

Bressan, capogruppo del Pdl nel Cosiglio comunale di Schio: garantiamo il presente e costruiamo già da ora il futuro del servizio di polizia locale   Non vi alcun dubbio che il Governo con la finanziaria del 2010, legge attualmente vigente, ha stabilito “la soppressione dei consorzi di funzioni tra gli enti locali”.

È il caso del Consorzio di polizia urbana di Schio che sarà soppresso, come chiarito da più di una sentenza, alla scadenza del Consiglio di amministrazione che avverrà nel 2014. In tal senso non comprendiamo perché ci venga proposto di andare a discutere e votare nel prossimo Consiglio comunale di lunedì delle Variazioni allo Statuto del Consorzio e alla Convenzione che viene modificata inserendo la dicitura “la durata del Consorzio è stabilita a tempo indeterminato”. – così esordisce Alberto Bressan Consigliere comunale del PDL di Schio Ci chiediamo che senso abbia, essendo il Consorzio in regime di prorogatio scrivere nero su bianco il contrario di quanto sancito dalla legge vigente che un termine lo pone chiaro e netto – altro che tempo indeterminato – sancendo di fatto la soppressione del Consorzio alla scadenza del CDA.

Una scelta quella di arrivare in Consiglio comunale che riteniamo insensata, inutile e dubbia sotto lo stesso profilo della legittimità, ossia va contro la legge. Il Consorzio può benissimo andare avanti – continua il consigliere scledense del PDL - senza toccare nè Statuto né Convenzione, mentre se si devono prevedere delle modifiche su scelte organizzative e gestionali – anche queste sono presenti nei documenti di cui discuteremo in Consiglio comunale – possono benissimo essere introdotte nel Regolamento interno degli uffici e dei servizi e non certo nello Statuto e nella Convenzione. Ci pare del tutto insensato che i responsabili del Consorzio si occupino di tali amenità quando i problemi interni all’ente stanno incancrenendosi e sembra non trovare soluzione la vertenza sindacale.  In tal senso come gruppo consiliare del PDL, con lo spirito costruttivo che ci contraddistingue, prepareremo e depositeremo a breve in Consiglio comunale un Ordine del giorno – spiega Alberto Bressan - che conterrà proposte e indirizzi precisi rivolti all’Amministrazione e al Sindaco di Schio.

Proporremo innanzitutto all’Amministrazione comunale di Schio, visto il peso del nostro comune all’interno del Consorzio, di individuare al più presto, ora che il Comandante ha rassegnato le dimissioni, una persona “terza” che per competenze e capacità di mediazione sappia mettere i rappresentanti sindacali dei vigili e il cda nelle condizioni di confrontarsi, anche duramente se ve ne sono le ragioni, ma con la volontà dichiarata di tutti di chiudere positivamente una vertenza che non può più protrarsi.  La nostra proposta – deve essere ben chiaro - non chiede la testa di nessuno né l’azzeramento di un organismo interno piuttosto che di un altro.  Inoltre chiederemo al Sindaco di Schio di cominciare già da ora – continua il consigliere scledense - a pensare al futuro del servizio di polizia urbana.

Non si può attendere, facendo finta di niente, lo scioglimento del Consorzio che avverrà per legge nel 2014 senza aver già costruito le condizioni che garantiscano,  in un nuovo quadro diverso dalla forma consortile, ai Comuni oggi nel Consorzio un servizio futuro di polizia urbana secondo principi di efficacia, efficienza ed economicità. Presente e futuro, vertenza sindacale e nuova forma giuridica del servizio di polizia locale: sono i due temi che vogliamo contribuire, con il nostro ordine del giorno, a risolvere senza epurazioni, senza continuare inutilmente – conclude Alberto Bressan - a “incrociare le lame”, ma guardando a un futuro che è lì dietro l’angolo e che misurerà la lungimiranza dei Sindaci, primo fra tutti quello di Schio. Schio, 23 settembre 2011

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