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Diritti umani in Iran - Mauro Fabris (Lega Volley Femminile): “Tutto il mondo dello sport deve mobilitarsi, stop a ogni tipo di abuso!”

La petizione lanciata da La Stampa ha già raccolto oltre 225.000 firme per la vita di Fahimeh Karimi, allenatrice di pallavolo e madre di tre bimbi che rischia di essere giustiziata. La Lega Volley appoggerà l’iniziativa sui campi e con i club con lo slogan "STOP ALLA VIOLENZA IN IRAN"

L’ex deputato vicentino Mauro Fabris, oggi presidente della Lega Volley Femminile è intervenuto a difesa delle donne iraniane. La Lega Volley Femminile di serie A ha deciso di appoggiare la petizione del quotidiano la Stampa per salvare l’allenatrice di pallavolo Fahime Karimi. 
«La situazione in Iran non può più passare inosservata - ha affermato Fabris -. Ogni giorno, decine e decine di uomini e donne stanno subendo repressioni violente, volte a limitare ogni tipo di libertà. La Lega Volley Femminile chiede a tutto il mondo dello sport di mobilitarsi ed unirsi a sostegno dell’iniziativa per inviare un forte segnale di unione contro ogni tipo di abuso».

IL CORAGGIO DEI CALCIATORI DELL’IRAN
Il presidente Mauro Fabris non si è fermato qui: in un suo intervento sempre sul quotidiano torinese ha fatto dichiarazioni molto decise. Relativamente alla petizione per i diritti delle donne in Iran ha scritto in un passaggio: «Lo sport deve unirsi a questa preziosa iniziativa, perché lo sport è stato più volte capace di sollevare le coscienze in passato: non ultima, la Nazionale di calcio dell’Iran, che proprio durante i dibattuti Mondiali in Qatar ha deciso con un gesto commovente e di straordinario coraggio dei propri atleti, di non cantare l’inno nazionale nella partita d’esordio contro l’Inghilterra, come segno di protesta e di denuncia al mondo per quanto accade in Patria».

IL VERGOGNOSO SILENZIO DELLA FEDERCALCIO ITALIANA 
E continua il presidente Fabris nel suo scritto: «Un segnale è arrivato anche da altre nazionali in sostegno dei diritti Lgbtqia+ e dei lavoratori deceduti per la costruzione degli stadi. Tutte voci vergognosamente messe a tacere dalla Fifa e dalle autorità qatarine, che hanno bloccato ogni manifestazione di dissenso fuori e dentro gli stadi, cancellandole dalle tv del mondo: una vergogna su cui è calato il silenzio di tutti, a partire dalla nostra Federcalcio».
 
LA NOTA DELLA LEGA VOLLEY PER FAHIMEH KARIMI
"Il rispetto dei diritti umani appare in questo momento gravemente violato dalla Repubblica Islamica dell’Iran. L’Italia e il mondo dello sport non possono voltarsi dall’altra parte, ma devono esercitare continue e crescenti pressioni per chiedere la salvezza e l’incolumità delle migliaia di arrestati nelle proteste di piazza, a partire da Fahimeh Karimi - così la nota dell'organismo della pallavolo di serie A -. Per questo, la Lega Volley Femminile ha deciso di schierarsi ancora una volta al fianco dei diritti e in particolare delle donne, vittime ormai da anni degli abusi e degli atti criminali di un regime che continua a reprimere con la forza le libertà basilari della persona. 
Il Consorzio del volley rosa ha deciso di supportare con tutti i mezzi a disposizione l’iniziativa de “La Stampa”, sottoscrivendo la petizione di denuncia già firmata da centinaia di migliaia di persone e agendo concretamente con iniziative sui campi e con le squadre per diffondere un unico messaggio: stop alla violenza in Iran
Invitiamo tutti gli appassionati ad aderire all’appello cliccando su questo LINK - sottolinea la nota -. Facciamo sentire la voce dello sport italiano anche al di fuori dei palazzetti e dei campi da gioco. Solo con l’aiuto di tutti possiamo cambiare le cose: lottiamo insieme per una vittoria importante!"

QUI PER LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG

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