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Il baby gatto mangia il leone e va in semifinale di Coppa

Le pagelle di Alberto Belloni

Con una doppietta di Scarsella e una eccellente prova d’orchestra dei ragazzini della Primavera, il Lane sbanca il Rocchi e domina gli avversari della Tuscia, ben oltre il dettaglio numerico finale. Premiata dal buon gioco la trentina di supporters berici, che si è sciroppata i quasi 500 chilometri di trasferta infrasettimanale.

DESPLANCHES 6,5: facile parata al 15’ e poi un’efficace uscita di piede al 55’. Sempre sicuro nelle uscite alte, dimostra che anche tra i pali il Vicenza è ben coperto. E con portieri giovani. Magari stavolta Balzaretti & Vallone hanno pescato bene dal mazzo?

CAPPELLETTI 6/7: entra e subito convince, facendo da metronomo ai ragazzini del suo reparto. Marotta è un cliente difficile, un vecchio volpone cui Daniel mette la museruola, con le buone o con le cattive.

CORRADI 6/7: per lui un gol annullato al 91’. In precedenza una partita molto convincente. Pur essendo giovanissimo, non molla l’osso e gli uomini di Pesoli non raccolgono quasi nulla che possa impensierire i biancorossi.

BELLICH 6,5: vista l’esiguità del potenziale offensivo dei padroni di casa, non si limita a far argine ma cerca di contribuire alla spinta dei suoi, come col tiro (parato) del 14’ o con quello a lato del 35’.

BEGIC 6,5: va al tiro al 13’ senza impensierire il portiere. In pieno recupero della prima frazione di gioco si inventa una gran botta verso l’area dei gialloblu che propizia il vantaggio. Al 66’ si esibisce in una progressione da standing ovation. In netta crescita rispetto a domenica.

(PARLATO) 6,5: Modesto gli affida la corsia dell’Under 21croato quando il compagno esce. E questo ragazzino di 17 anni combatte come un leone, sbaglia pochissimo e dimostra di avere visione di gioco. Bella scoperta.

SCARSELLA 8: al 45+4 si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e devia nel sacco il bolide di Begic. Gol regolarissimo perché un difensore tiene nettamente in gioco l’ex Modena. Appena ripreso il gioco assesta la mazzata finale agli avversari con un preciso colpo di testa sulla destra di Fumagalli. Sin qui è stato un desaparecido, anche se la carriera parlava per lui. Oggi decisivo e non solo per i gol, ma anche per la personalità dimostrata.

CATALDI n.g.: perde un paio di palle al 9’ e al 10’, ma poi trova le misure. Purtroppo alla mezzora, proprio quando sta prendendo le giuste misure si immola per fermare un affondo della Viterbese e nel distendere la gamba incappa in un brutto infortunio alla caviglia. Speriamo meno brutto di quel che è apparso dal vivo.

(ALESSIO) 6+: alla fine del primo tempo va via in solitaria e coglie il palo esterno. Pure lui in netto progresso rispetto alle prestazioni passate. Come dire che, giocando, non si può che migliorare. Grande generosità in campo.

LATTANZIO 6: fa il suo compitino ma nel complesso si vede poco. Un 18enne di belle speranze che potrebbe dare al mister un’alternativa come difensore basso a destra ma che oggi non si è fatto granchè notare se non per una progressione all’8’ e per una buona discesa al 67’. In mezzo un traversone sciupato al 48’.

JIMENEZ 6,5: croce e delizia. Che non stia passando il suo miglior periodo lo si vede al 22’ quando si fa ammonire scioccamente e nel brutto pallone perso al 65’. Nel corso della gara, però (soprattutto nel secondo tempo) anche un grande contributo là in mezzo, in un centrocampo che praticamente non fa vedere palla a Marotta & C.

GIACOMELLI 7: un gol annullato al 1’ e un buon traversone al 5’.  Si fa luce al 19’ e tenta il tiro a rientrare. Ad inizio ripresa confeziona dalla sinistra un cross col contagiri per il compagno appostato in area. L’assist per il 2-0 è roba da leccarsi i baffi. Perde un’occasione favorevole al 56’ ma gioca una marea di palloni, quasi tutti in modo sapiente. In mezzo a tutti quei ragazzini appare di un altro pianeta.

(STOPPA) 5+: al 74’ ha la più comoda delle occasioni per lo 0-3 ma la spreca sciaguratamente. Sembra aver preso il vizio di buttare alle ortiche le grandi chances da gol. Torna il giustiziere di qualche tempo fa, Matteo!

ROLFINI 5: al 9’ spara fuori misura. Ci prova ancora al 66’ ma centra il portiere. Purtroppo non riesce a recuperare la vena che l’anno passato lo portò nell’olimpo dei bomber di C. Il giocatore di adesso è molle, pasticcione e tutt’altro che scaltro sottoporta. Eppure ritrovare i suoi gol sarà fondamentale in chiave promozione. Aspettiamolo con fiducia.

Mister MODESTO 7: con una squadra dalle fila più che assottigliate, cava fuori l’ennesima vittoria, allungando un filotto magico. Stavolta deve affidarsi ai suoi babies, anche quelli che sono praticamente degli absolute beginners. La linea verde e praticamente cancella dal campo i padroni di casa, conquistando una vittoria esterna che non lascia spazio a recriminazioni. Peccato per il crack toccato a Cataldi, che assottiglia ancora di più le scelte tra cui l’allenatore dovrà destreggiarsi a Pordenone. Ma ormai sembra di vedere in chiunque indossi la maglia biancorossa una vis pugnandi che (purtroppo) Baldini non era riuscito a dare. Non chiedetemi come il buon Checco di Crotone ci sia riuscito, perché non lo so. Ma non me ne importa. Quel che conta è vederla in campo, raccogliere risultati incredibili. Archiviata la Coppa, ora tocca al campionato. Che è tutt’altra cosa. Ma se fossi il Santo di Cassino, una visitina al Monastero della Madonna delle Grazie la farei. Subito. Prima di giocarsi il big match…

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