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Domenica, 19 Maggio 2024
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Lane, due perle blindano il terzo posto

Le pagelle del Baffo dopo la vittoria al Menti contro il Trento

Le reti di Della Morte e di Ronaldo sono valse da sole il prezzo del biglietto. Il Trento se la gioca con onore, ma sbaglia le occasioni che gli sono capitate. Tra i biancorossi, oltre agli autori dei gol, brilla un Tronchin in forma straordinaria. Festa grande per gli oltre 8.000 tifosi di fede vicentina. E adesso tutti in attesa del match di domani tra Lucchese e Carrarese. Un risultato favorevole ai padroni di casa aprirebbe le porte alle speranze beriche per un accesso ai play off come migliore tra le terze.

LE PAGELLE DEL “BAFFO” BELLONI

CONFENTE 7: una prestazione importante. Sono le sue manone che blindano il Vicenza al 12’, 15’ e 93’. Dopo la buona prova di Massolo nell’ultima gara, il rientro del titolare dà sicurezza alla difesa.

CUOMO 6: si applica con diligenza alla copertura del suo settore, rinunciando così ad ambizioni offensive. Purtroppo becca un’ammonizione da diffidato e salterà così l’epilogo di campionato ad Alessandria.

GOLEMIC 6: anche lui incappa in un giallo che pesa. Sulle palle da fermo si spinge puntualmente in area ma la giornata non è favorevole. Pure il serbo d’acciaio soffre le incursioni trentine.

LAEZZA 6+: il più in palla della retroguardia. Fa a sportellate con tutti, le prende e le dà. Ma alla fine è proprio lui l’unico della difesa a non incappare nei cartellini del signor Milone di Taurianova.

TALARICO 6+: gara di grande dinamismo e sacrificio. Non è brillante come altre volte nell’uno contro uno. Da ricordare una grande azione al 49’. Sta studiando per diventare il Pippo Filippi del Terzo Millennio.

(DE COL): n.g.

TRONCHIN 8: è il sogno di ogni allenatore avere uno che canta e porta la croce con la medesima bravura. Il ragazzo di Montebelluna fa un primo tempo da standing ovation e una ripresa senza flessioni. Prova anche a far male a Russo al 42’ e se gli fosse entrata la palomba maligna un minuto prima, avrebbe fatto esplodere il Menti. Un Guidetti dei giorni nostri…

RONALDO 8: sarà un caso ma da quando gli mettono vicino un “musso” di talento (come diceva il paron Rocco) il brasiliano sembra un altro giocatore rispetto al criticatissmo (anche da me) cincischiatore di inizio stagione. La sua rete al volo al 25’ fa pendant con la doppietta di Mantova. Nuovamente decisivo.

(PROIA) 6: si merita il voto per la generosità con cui disputa i minuti finali

COSTA 6/7: ancora una gara sopra le righe nella quale alimenta con continuità le folate biancorosse sulla corsia di sinistra. Non è decisivo come altre volte ma rimane un pendolino che dà un sacco di fastidio agli uomini di Baldini.

DELLA MORTE 7,5: si conferma uomo in più. E non solo per il gol “alla Del Piero” che confeziona al18’ ma per la facilità con cui salta l’uomo in velocità. Potrebbe fare la doppietta al 43’ ma la palla esce di un niente. Una colonna fondamentale.

(GRECO) 6: entra di buona gamba e fa il suo

PELLEGRINI 6,5: anche stavolta non segna ma disputa comunque una partita molto migliore delle precedenti. Per lui un tiro parato al 43’ e alcune giocate a favore dei compagni. Oltre naturalmente al consueto lavoro sporco di interdizione.

(DELLE MONACHE) 6: entra in corsa ma non riesce a combinare molto. Se vuole emergere davvero deve lavorare sulla concretezza. Le doti le ha tutte.

FERRARI 6: non era la sua partita e si è visto subito. Un buon colpo di testa alto al 5’, un tiro parato al 21’, un quasi gol al 67’ e una rete sbagliata al 94’. La sua sola presenza là in mezzo, comunque, giova ai movimenti degli esterni. Accontentiamoci.

Allen. VECCHI 8: la sua avventura a Vicenza ha rivitalizzato una squadra di morti, conducendola al record assoluto di 15 risultati utili di fila. Mai successo a nessun mister prima. Ha tanti meriti ma ne cito solo due, fondamentali: aver varato la coppia Ronaldo/Tronchin (poco usata prima) e aver infuso al gruppo un carattere e una disciplina che stanno pagando alla grande. E’ un uomo schivo e non ama apparire, ma il Menti dovrebbe comunque gratificarlo di più. Il pubblico lo ama e lo stima, ma lo dimostra troppo poco…

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