"Vogliamo il titolo sportivo del Vicenza e siamo pronti a pagarlo"

Intervista a Brice Desjardins che, con il suo A.C. Vicenza 1902, ha chiesto di affiliarsi alla FIGC con il titolo sportivo abbandonato da Renzo Rosso. Tra le fila dei biancorossi è arrivato anche Djibril Cissé

Foto dalla pagina Risorgiamo

"Grande è la confusione sotto il cielo, perciò la situazione è favorevole"

Questa è la citazione che subito viene in mente osservando ciò che sta accadendo nella provincia calcistica berica. E ci auguriamo che sia quella giusta. 

Scomparso il Vicenza Calcio, fallito e acquistato dal Bassano Virtus di Renzo Rosso, il titolo sportivo, comunemente detto "Blasone", che tanto ha contato nei ripescaggi e riammissioni degli anni precendenti, è stato revocato ed è al momento custodito dalla FIGC. 

Come è noto, l'imprenditore di Brugine ha voluto ed ottenuto di acquisire solo il ramo aziendale della società di via Schio, portando i giallorossi tra le mura del Menti. Come emerge dal contratto di vendita, la nuova proprietà ha acquistato gli oggetti presenti in sede, quindi sicuramente la coppa e gagliardetti, ma, a livello sportivo, le vittorie ottenute dalla matricola 25590 restano negli archivi della federazione. 

Mentre lo staff arrivato da Bassano organizzava il neonato LR Vicenza, le vecchie conoscenze Brice Desjardins e Christian Payan, meglio noti come "i francesi", hanno cominciato a intraprendere una serie di inziative il cui ultimo culmine è l'arrivo di tal Djibril Cissé. Ma quel Cissè? Sì, proprio lui, quello di Lazio, Liverpool e con 10 anni di maglia bleu sulle spalle. 

Con chi gioca Cissè? Risponde il presidente dell'AC VIcenza 1902, Desjardins:

"In questo momento non siamo una società ufficiale, pur avendo un parco giocatori di una ventina di atleti. Siamo in attesa dell'affiliazione alla FIGC. Il 30 maggio abbiamo chiesto di avere il titolo sportivo revocato al Vicenza Calcio, con tutti gli oneri connessi. Siamo pronti a pagare il debito sportivo non rilevato e vogliamo far rinascere il Vicenza con il suo blasone, che è tutto in quel numero di matricola"

In questo momento i biancorossi "di Francia" si stanno allenando a Valdagno, ma il presidente è ottimista: "La Lega Pro ora ha molte gatte da pelare, ma sono certo che la nostra domanda verrà presa in considerazione. Se venisse approvata, cosa in cui credo e spero, potremo cominciare a contrattualizzare giocatori italiani". A proposito del ricorso al tribunale federale di alcuni giocatori sulla compravendita, Desjardins è sornione: "Abbiamo valutato gli estremi della questione e preferito andare avanti con il nostro lavoro. Ognuno fa la sua parte...".

Se il progetto riuscisse, la nuova società potrebbe chiedere di giocare direttamente in Lega Pro, proprio grazie a quel blasone abbandonato. 

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