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Vicenza Calcio, la pazienza dei tifosi verso la società è finita

Dopo l'ennesima sconfitta interna di questa stagione il popolo del web punta il dito contro Pastorelli

E' già finito, dopo appena un anno, l'idillio tra i tifosi biancorossi e il presidente Alfredo Pastorelli. Già nel corso di precedenti gare interne finite male per la squadra biancorossa si era alzato qualche coro contro il massimo dirigente del Vicenza Calcio, poi è arrivato il duro faccia a faccia tra gli ultrà e il direttore sportivo Antonio Tesoro con il licenziamento di mister Bisoli il giorno dopo. 

Nel 2016 Pastorelli era stato accolto quasi come un salvatore dalla tifoseria berica dopo i risultati negativi della gestione precedente. Settimana dopo settimana, però, sconfitta inattesa dopo sconfitta inattesa, preso atto dei limiti della squadra i tifosi sul web hanno finito col puntare il dito dai giocatori alla società.  

E ad un passo dalla retrocessione in Lega Pro le ipotesi dei sostenitori biancorossi sul futuro della loro squadra si fanno sempre più fosche. Prima però ci sono da affrontare ancora due tappe in questa via crucis sportiva: la prima è a Cittadella, dove la proposta di qualcuno è di andare ma per rimanere fuori dallo stadio.

Tanti, non sopportando la prospettiva di anni difficili in terza serie o di un fallimento ancora una volta solo rimandato, auspicano un fallimento con ripartenza dai Dilettanti. Qui però si apre un dibattito: per alcuni non è accettabile un eventuale fusione con qualche squadra della provincia, mentre per altri poco cambierebbe vista la situazione. 

Altri ancora ricordano che da anni si parla di fallimento ma poi il Vicenza si è sempre salvato. Sarà così anche stavolta? Una cosa è certa: il popolo biancorosso si sente ancora una volta tradito e a questo punto sarà molto difficile per Pastorelli riguadagnare la fiducia iniziale.

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