Martedì, 21 Settembre 2021
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Vicenza in Lega Pro, il racconto dei 9 anni dell'era Cassingena: la stagione 2005-2006

La seconda puntata della cronistoria degli anni di gestione Cassingena del Vicenza Calcio. Dopo il ripescaggio in serie B del primo anno, la stagione successiva i biancorossi conquistano la salvezza nell'ultima giornata

Il Vicenza 2005-2006

Ricordiamo le tappe fondamentali  che hanno portato il Vicenza da “Nobile Provinciale”, reduce da una Coppa Italia vinta e dai viaggi in Europa  ridotta a semplice comparsa  in Serie B, dimenticata dalle cronache sportive e retrocessa infine in Lega Pro nel sllenzio della stampa nazionale, come fosse un Albinoleffe qualsiasi.  >VAI ALLA PRIMA PUNTATA


STAGIONE 2005-2006: SALVEZZA ALL'ULTIMA GIORNATA

Dopo un’estate passata dalla società con i propri avvocati nelle aule dei tribunali per difendere il diritto alla riammissione alla serie B,  viene presentato alla stampa e ai tifosi il Vicenza allestito per la stagione 2005/06: l’allenatore è Giancarlo Camolese, reduce da un anno di inattività, dopo aver guidato la Reggina. Della rosa fanno parte alcuni reduci dal pessimo campionato precedente come Sterchele, Cristallini, Padoin e Crovari, e qualche nome nuovo come Nastos e Martinelli, prelevati a costo zero dal fallimento di Perugia e Torino, Trevisan, il portoghese Esteves e lo spagnolo Luis Helguera fresco di retrocessione in B con l’Ancona. In attacco a fare compagnia a Schwoch si ingaggiano Benito Carbone e Fabbrini due attaccanti praticamente a fine carriera.

Se il primo darà un contributo altalenante, il secondo invece verrà ricordato più che altro per la silhouette non certo filiforme. Meglio faranno invece Alessandro Sgrigna, al suo primo ritorno in biancorosso ma soprattutto Julio Gonzalez, il cui inizio campionato parte alla grande con 8 gol in 15 presenze. Purtroppo la carriera del giovane paraguayano verrà spezzata la notte del 22 dicembre 2005 quando un tragico incidente stradale ne costringerà l’amputazione del braccio sinistro e il conseguente addio ai campi di gioco. La partenza dei biancorossi in campionato non è di certo di quelle memorabili con due pari, due vittorie e 6 sconfitte nelle prime dieci giornate, poi un po’ alla volta il Vicenza riuscirà a riprendersi, anche se nonostante gli arrivi a gennaio del difensore Francesco Scardina, del centrocampista Nicola Zanini, e dell’attaccante Simone Cavalli la squadra non decollerà mai. Di positivo a parziale riscatto della sconfitta dell’andata, rimarrà la vittoria nel derby con il Verona al Bentegodi per 2-1 (doppietta di Schwoch).


Alla fine il Vicenza chiuderà la stagione al quindicesimo posto, proprio in compagnia dell’Hellas Verona, a quota 49 punti, frutto di 13 vittorie, 10 pareggi e 19 sconfitte con 38 gol fatti e 49 subiti. I numeri, del tutto simili a quelli della stagione precedente (stessi punti con un gol in più fatto ma tre in più subiti), stavolta bastano ad ottenere la salvezza senza spareggi, grazie al pareggino per zero a zero, conquistato nell’ultima giornata al Menti contro il Rimini. Retrocedono Catanzaro, Cremonese, Ternana ed Avellino (quest’ultimo dopo i playout con l’Albinoleffe). La società, nonostante tutto, decide di riconfermare il tecnico Giancarlo Camolese anche per la stagione successiva, mentre a giugno avviene la separazione consensuale (ma non senza polemiche) tra il Vicenza Calcio e Sergio Gasparin. Nel ruolo di Direttore Sportivo si registra il ritorno di Sergio Vignoni. Paolo Cristallini, chiusa la carriera di calciatore, viene nominato Direttore della Prima Squadra…. ( 2 – continua)

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