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Vicenza-Reggiana: le pagelle di Alberto Belloni

I migliori e i peggiori dell'anticipo del venerdì sera al Menti

Le pagelle al termine di Vicenza-Reggiana 

VALENTINI 6: praticamente nessun intervento di rilievo per 45’ visto che la Reggiana preme molto ma non centra quasi mai la porta. Sul gol la difesa lo lascia come un agnello sacrificale. Idem nel secondo tempo.

BIANCHI 7: a parte un errore di misura al 3’, per il resto sfrutta bene l’anticipo ma non riesce ad inserirsi efficacemente in area. Continua ad esprimersi su buoni livelli anche nella ripresa, imponendosi come il miglior biancorosso in campo.

MAGRI 4,5: primo tempo di grandissima difficoltà. Sente troppo la gara e fa alcuni errori grossolani. Al 14’ un suo intervento in scivolata in area è quantomeno sospetto. Poi c’è la stupidaggine del 16’ su Altiner, che per fortuna del Lane scivola al momento di colpire. In ambasce anche nella ripresa, come testimoniato dal rinvio alla “Mai dire gol” al 63’ e la disattenzione su Altiner al 68’

MILESI 6: dal suo lato il Vicenza soffre meno i tentativi della Regia. Nella difesa è il meno peggio, ma sul traversone del 43’ che costa la sconfitta la sua è una delle tante teste che non svettano.

JAKIMOVSKI 4,5: la fascia di sinistra del Lane è territorio in cui i granata dominano indisturbati. Cattaneo e qualche volta Ghiringhelli lo affettano a loro piacimento e non è un caso che l’azione decisiva si origini proprio dalla sua parte. Nella ripresa va un po’ meglio con qualche cross al centro, ma la prestazione è insufficiente.

ROMIZI 5,5: a centrocampo il Vicenza riesce abbastanza bene ad interdire ma la costruzione della manovra è lenta e priva di qualsiasi fantasia. Anche nella seconda parte della gara non fa mancare l’impegno, ma non ispira e non va in profondità.

GIORNO 5,5: qualche tentativo di andare negli spazi che però non sortisce effetti. Nella prima frazione di gioco sembra stentare a trovare i giusti movimenti. E infatti il mister lo lascia per la doccia negli spogliatoi.

TASSI 5: non ripete per nulla le ultima belle prestazioni. La sua prima parte di gara è confusa e priva di inventiva. Corre ma non accede mai la luce. Se ne accorge anche Zanini che al 53’ lo fa uscire.

DE GIORGIO 5: da lui ci si aspetta sempre la giocata vincente. Il fantasista iberico la trova solo una volta, al 20’ ma lo slalom funambolico non produce nulla. Ci prova con un paio di tiri nel secondo tempo: uno stonato e uno troppo telefonato. Poca cosa per uno col suo nome.

FERRARI 5,5: qualche spiazzata di testa e poco più. Là davanti è però quello che più ci prova, anche se sul tabelloni del cronista resta poco o nulla. COMI 5: anche lui decisamente in ombra, anche perché le palle davvero giocabili sono poche e sporche. Col passare del tempo sparisce del tutto. Si vede solo al 93’ quando prova il tiro su assist del compagno di reparto e caccia il pallone nel nulla.

ALIMI 5,5: va in gol di testa al 47’ ma la rete è annullata, con qualche dubbio. Per il resto niente che lasci il segno sulla partita

GIACOMELLI 5: entra e non si vede mai. Se Zanini sperava nella mossa segreta, il cambio è rimasto davvero segreto. Troppo…

GIUSTI s.v.: troppo poco tempo per incidere.

Mister ZANINI

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