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Vicenza-Mantova: non è diavolo ma neanche...paradiso

Le pagelle di Alberto Belloni

Vicenza-Mantova 1-1 (p.t. 1-0). Contro la pari categoria Mantova il Lane gioca un onesto primo tempo ma sparisce nella ripresa, nella quale sono i virgiliani a farsi più apprezzare. Emergono alcune individualità che fanno ben sperare (su tutti Greco e Jimenez) e qualche sprazzo iniziale di buon gioco. Complessivamente però la squadra fa troppa fatica. Si potrebbero tirare in ballo le gambe pesanti per la preparazione dura, la giornata di caldo tropicale o qualche assenza di rilievo, ma a Vicenza (e il mister lo sa benissimo) con le chiacchiere stiamo a zero. C’è bisogno di fatti. E magari di qualche puntello. In settimana sono in arrivo due portieri (uno dalla serie A) e un difensore. Una fonte di preoccupazione viene dall’attacco. Sono stati acquistati i due capocannonieri di categoria, ma dietro a Ferrari e a Rolfini c’è poco su cui fare affidamento nell’immediato. Alessio e  Busatto, vicebomber, sono ancora molto “crudi”…

CONFENTE 6: il Mantova non lo impegna quasi mai, ma non è che dorma sogni tranquilli. Difficile dunque esprimere un giudizio. Preoccupa un’uscita nel secondo tempo, nella quale toppa il contatto con il pallone e fa sussultare le coronarie dei tifosi. Buona parata al 55’.

PADELLA 6: guardando gli attaccanti del Mantova dovrebbe avere vita facile. Ma non è esattamente così. Gli ospiti non tirano mai in porta ma ci arrivano assai vicino. Quando esce, non è che la difesa si dimostri più impermeabile, anzi…

 PASINI 6+: qualche buona interdizione. Forse il più attento e convincente dei tre là dietro. L’impressione è che potrà tornare utile nel corso della stagione. Fermo restando che il Balza sta cercando un puntello sul mercato.

CAPPELLETTI 6-: schierato a sinistra fa il suo, ma la difesa nel primo tempo concede un po’ troppo ai virgiliani, specie nella sua corsia di competenza. Le sue condizioni di forma non sono al top e uno come lui ha bisogno della completa affidabilità fisica. Serve un po’ di pazienza.

IERARDI 5/6: per lui ancora più ombre che luci. Schierato al centro della difesa e con la fascia da capitano, sbanda più di una volta, finchè non trova il modo di far valere il suo fisico da corazziere. Si tratta di un elemento da far crescere in fretta, perché là dietro il Vicenza non abbonda certo di alternative. Cerca gloria in zona Cesarini con un missile da lontano che sorvola il montante.

BELLICH 6: qualche buon intervento per questo giovane difensore di belle speranze. Da rivedere

CORRADI n.g.: altro difensore da cui Baldini si aspetta molto. Oggi si è visto poco, in uno spezzone di gara in cui era davvero difficile emergere

OVISZACH 6: qualche buona iniziativa in apertura di gara. Suo il traversone dalla destra per la testa di Greco. La gamba c’è, il coraggio pure. Gli mancano tempi giusti ed esperienza. In un ragazzo così interessante, un altro limite è la difficoltà a gestire le forze. Nella ripresa ha la spia rossa accesa.

SCARSELLA 6-: si vede poco. Dovrebbe essere lui il secondo della catena di destra, ma il compagno è troppo spesso solo. E’ un elemento di grande spessore ma ancora non al 100%. Quando sarà il giocatore che ci aspettiamo potrebbe formare un duo di mediana invidiato da tutti. Per lui una conclusione al 9’.

JIMENEZ 7: piazzato a fare il centromediano metodista evidenzia di avere sia il passo che il piede per un ruolo tanto delicato. Smista molti palloni. Unico neo un erroraccio suicida al 25’ che per poco non costa il pareggio. Resta l’evidenza che è finalmente coperto un ruolo che l’anno passato era orfano di qualità.

GRECO 7,5: nei primi 45’ è senza dubbio il più in palla del Lane. Ogni volta che ci mette lo zampino salta fuori qualcosa di interessante. Pur non essendo un gigante, dimostra di avere uno stacco di testa niente male. Ha tutto per essere protagonista: velocità, grinta, classe e coraggio. E può coprire molti ruoli: esterno, quinto di sinistra, mezzala e persino sotto punta. Un lusso per la C.

DALMONTE 6,5: ha talento e in alcuni momenti di gara l’ha dimostrato tutto. Sulla sinistra forma con Freddy una catena che mette in crisi i virgiliani. Gli manca ancora la lucidità negli ultimi 20 metri, ma arriverà. La C gli sta stretta, ma c’è da augurarsi che ci resti poco.

GIACOMELLI 6+: tanto lavoro, da vero capitano. Nel centrocampo berico è quello che riesce a sveltire la manovra dando via la palla coi tempi giusti. Al 17’ prova un tiro dalla distanza che meritava migliore fortuna. Quando esce si sente la sua mancanza.

BEGIC n.g.: un passo indietro rispetto alla discreta prestazione col Milan. Corre molto e combina pochino. Giudizio rinviato.

FERRARI 5,5: è quello che paga di più le conseguenze delle prime settimane di allenamento. Si danna l’anima ma non cava un ragno dal buco. Per lui solo un colpo d testa a lato al 41’. Poco, molto poco per il principe dei bomber lo scorso anno. Val la pena di attendere i suoi tempi. E i suoi gol…

ALESSIO e BUSATTO 5: se vogliono proporsi come bomber aggiunti per il campionato devono crescere e non poco. Durante l’amichevole mai una conclusione pericolosa e sempre sovrastati dagli avversari (che non sono certo le prime scelte di Corrent). Tutto quello che di buono hanno fatto nelle giovanili adesso conta zero. Questo è calcio professionistico, che non è un mondo per eterne promesse.

MANFREDONIA, TALARICO, DIJBRIL n.g.: in mezzo alla confusione del secondo tempo si perdono irrimediabilmente. Se il talento, c’è, in quelle condizioni è difficile vederlo.

All. Mister BALDINI 6: deve fare a meno di un duo d’attacco che farebbe la differenza (Rolfini, Ronaldo) ma è la dura legge del calcio. Nei primi 45’ i suoi, schierati con un 3/4/3 molto elastico che cambia in corsa, vanno subito in gol (come col Milan) ma poi non riescono a raddoppiare e un po’ alla volta perdono freschezza. Il Mantova ne ha di più e già all’inizio della ripresa prende il controllo del gioco, complice l’innesto di tanti ragazzini (ma il pareggio ospite arriva quando le squadre non sono ancora state snaturate).

Francesco BALDINI nel dopogara: “Per giudicare la nostra prestazione va tenuto conto dell’affaticamento generale del gruppo. Stiamo lavorando duramente da 23/24 giorni e soprattutto per i giovani è difficile reggere certi ritmi. L’abbiamo visto nella ripresa, quando loro ne avevano di più. Devo però dire che rispetto al Milan (facendo i dovuti distinguo sulla qualità degli avversari) si sono visti dei miglioramenti, soprattutto nella fase di possesso palla degli avversari. Nel primo tempo la squadra mi è piaciuta e ha interpretato bene la gara. C’è però ancora molto da fare, soprattutto sul possesso palla e sulle marcature preventive. Il risultato non conta davvero nulla ma serve per farci capire che non sarà mai facile. Se qualcuno si illudeva che quest’anno vinceremo tutte le partite per 4-0 è fuori strada. Greco? A questo livello non ce ne sono come lui. Io lo conosco dall’anno passato e vi garantisco che fa la differenza: controlla palla, salta l’uomo e poi non lo prendi più. Lo vedrete…”

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