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Vicenza corsaro contro il Pordenone

Pordenone - Lr Vicenza: 1-2. Le pagelle di Alberto Belloni

Subito in gol con un perentorio colpo di testa di uno dei suoi giocatori più discussi, il Lane disputa un gran primo tempo durante il quale domina i ramarri. Nella ripresa i biancorossi calano vistosamente sul piano dinamico ma non su quello del carattere. Dopo il pareggio dei padroni di casa, infatti, gli uomini di Di Carlo reagiscono subito, cogliendo i tre punti grazie ad un tiro magico di Stefano Giacomelli. Su un paio di episodi i neroverdi reclamano il calcio di rigore (con qualche ragione) ma alla fine la vittoria giunge meritata per la squadra che ha mostrato un calcio più qualitativo. Facile stilare le pagelle. Voti alti quasi per tutti, ma con particolari note di merito per Beruatto, Vandeputte, Giacomelli e Longo. Ottima la regia del mister.

PERINA 7-: una sola piccola sbavatura in uscita nella parte inziale di gara. Poi puntuale negli interventi e nelle uscite. Per il resto almeno un intervento risolutivo.

CAPPELLETTI 7: chiude bene la fascia, tentando anche qualche incursione, come al 6’, al 51’ e al 77’. Tutto sommato, una buona gara.

PASINI 6+: nel complesso fa il suo, ma gli avanti di casa, specie Musiolik e Butic trovano diverse volte il modo di liberarsi alla conclusione. Grave il ritardo con cui all’88’ cerca di chiude esu Morra che realizza il pareggio.

PADELLA 6,5: vedi sopra. In una gara nella quale tutto sommato regge l’urto con la prima linea friulana, spicca la macchia del 46’ quando sbuccia di testa servendo a Curria una palla suicida, per fortuna neutralizzata da Perina.

BERUATTO 7,5: il giovane esterno, che pare già prenotato dalla Dea, snocciola un’altra prestazione stupefacente. Il suo primo tempo è da applausi, condito dall’assist del gol, da quello per Meggio e dalla traversa sul gran tiro dalla distanza. Cala nella ripresa, ma è fisiologico.

PONTISSO 7: il centrocampo berico tiene a bada i pari ruolo del Pordenone, almeno finchè resta benzina nelle gambe. Il gran lavoro di contenimento lo limita i fase propulsiva.

ZONTA 7: il solito lavoro oscuro ma prezioso. Quando c’è da far legna lui è sempre in prima linea e si spende completamente fino al cambio.

AGAZZI 6/7: chiamato alla pugna risponde bene, entrando subito nel vivo dell’azione. Grinta, tenacia e corsa che aiutano il Vicenza a portare a termine la missione.

CINELLI 7: anche per il capitano prova magari non appariscente ma di assoluta sostanza. Ha benzina per finire la gara e contribuire ai minuti finali di Fort Apache.

VANDEPUTTE 7+: finalmente rivediamo il folletto che abbiamo ammirato l’anno passato. Dopo tante prestazioni in ombra a causa anche della pubalgia, a Lignano torna a fare la differenza con giocate pulite ed efficaci. Una notizia di grande prospettiva.

GIACOMELLI 7,5: entra e non fa rimpiangere il belga. Anzi, aggiunge al suo ingresso la rete decisiva, con uno scavino da lustrarsi gli occhi. Poi contribuisce a tener palla in modo intelligente.

LONGO 7,5: un giudizio motivato non solo dal gol dell’1-0, realizzato da bomber vero, ma anche per il contributo costante al pressing alto di cui la squadra ha beneficiato soprattutto nei primi 45’. Dopo tante (sacrosante) critiche una bella rivincita per l’ex veneziano.

MEGGIORINI 7+: poco da dire, finchè ne ha conferisce alla squadra una marcia in più. Il suo stacco al 15’ con relativa zuccata avrebbe meritato il gol. Peccato solo che Perisan ci arrivi. Quando esce, Tesser tira un sospiro di sollievo.

BRUSCAGIN, GORI e VALENTINI n.g.: per loro pochi minuti ma una giusta fettina di gloria

Mister DI CARLO 7,5: mi lascia inizialmente perplesso la sua mossa di lasciare in panca Agazzi invece di piazzarlo davanti alla difesa come vice Rigoni. Azzecca invece alla grande l’azzardo di Vangeputte ed ha ragione a dare ulteriore fiducia al criticatissimo Longo. Nella prima parte di gara dà lezione di calcio agli avversari. Col passare del tempo i suoi biancorossi si fanno meno brillanti, perdono campo e si fanno raggiungere. Ma è allora che viene fuori quel carattere che tante volte sarebbe servito al Vicenza nei momenti bui. Una rondine non fa primavera, ma se la squadra è quella di stasera, il Monza farebbe bene a preoccuparsi.

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