L.R. Vicenza, in attesa del timoniere e dei top player

Il punto di Alberto Belloni dopo l'esordio in amichevole del nuovo Vicenza: "Nessuno ha chiesto all’attuale dirigenza il colpo di bacchetta magica, però..."

Mentre va messa subito in archivio la sonante vittoria del Bassano (9/11 di giallorossi, ieri ad Asiago) contro i superdilettanti del 7 Comuni, è più che inutile ricordare che trattasi di calcio di luglio, sottocategoria priva di significato del già poco indicativo calcio d’agosto.

Due soli dati degni di attenzione.

L’amalgama di un gruppo rodato l’anno passato nell’onorevolissimo campionato degli uomini di Colella. E la grande attesa del popolo biancorosso per una nuova avventura all’insegna di Renzo Rosso, la quale, se non è ancora targata Lanerossi Vicenza, lo sarà presto. Giusto il tempo di mettere in naftalina tutto ciò che sa di Virtus per rispolverare quel che affonda le radici nella Grande Storia della Nobile Provinciale.

E’ già successo altrove.

L’ultima volta a Ferrara, dove la gloriosa Società Polisportiva Ars et Labor ha dovuto ammainare bandiera dopo un triste fallimento, rifugiandosi sotto la modesta bandiera di un club semidilettantstico. Oggi i biancazzurri sono in serie A e, ditemi, chi si ricorda più della Giacomense? La speranza è che si tratti di un cammino ripercorribile anche da questo nuovo Lane, il quale parte carico di speranze ma ancora con poche certezze.

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