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Ultrabericus Trail, sabato 19 marzo il via all'edizione numero 6

Sono 1200 gli iscritti, 145 dei quali donne, che percorreranno il tracciato, come accade negli anni pari, in senso orario, su sentieri single track, mulattiere e carrarecce. Sarà riproposta anche la tradizionale staffetta Lui&Lei con 100 coppie che si sfideranno in due tranche di 32 e 33 km

Manca poco alla sesta edizione di Ultrabericus Trail, la corsa su sterrato di 66 chilometri e 2500 metri di dislivello patrocinata dal Comune di Vicenza che prenderà il via sabato 19 marzo alle 10 da piazza dei Signori.

L'iniziativa è stata presentata giovedì mattina dall'assessore alla formazione Umberto Nicolai, dal direttore di gara Enrico Pollini e dalla top runner vicentina Federica Boifava.

“Nonostante si rivolga a un pubblico di nicchia, vista la prova di notevole impegno a cui si sottopongono gli atleti affrontando 66 chilometri su strada sterrata e 2500 metri di dislivello sia in salita che in discesa – ha dichiarato l'assessore alla formazione Umberto Nicolai –, ormai possiamo definire l'Ultrabericus Trail una manifestazione della città. Nata 6 anni fa grazie all'intuizione di Enrico Pollini, la gara coinvolge più di 1000 atleti, 11 amministrazioni locali e numerosi enti e sponsor e in tre giorni è in grado di portare a Vicenza oltre 3000 persone, tra partecipanti, accompagnatori e organizzatori. In questi anni lo sport e la cultura hanno trascinato a Vicenza un folto pubblico grazie a manifestazioni di grande rilievo, che oggi assumono ancora più significato alla luce della candidatura a Città Europea dello Sport 2017”.

Sono 1200 gli iscritti, 145 dei quali donne, che percorreranno il tracciato, come accade negli anni pari, in senso orario, su sentieri single track, mulattiere e carrarecce. Sarà riproposta anche la tradizionale staffetta Lui&Lei con 100 coppie che si sfideranno in due tranche di 32 e 33 km.

I partecipanti arriveranno da 50 province italiane, in rappresentanza di 14 regioni. Non mancherà la presenza degli atleti stranieri da Ungheria, Slovenia, Austria, Svizzera e Germania.

Dal centro di Vicenza sarà percorso il periplo dei Colli Berici, con alcuni allargamenti del percorso per consentire il rapido deflusso del gruppo che nei primi chilometri marcia piuttosto compatto, prima di sfilacciarsi e proseguire per Arcugnano, Fimon, Villabalzana, Villaga con il check point dell'Eremo di San Donato, dove avverrà il passaggio di testimone della gara a coppie. Da qui si continuerà ancora sui sentieri che calcano i territori di Grancona, San Gottardo, Perarolo, quindi di nuovo Arcugnano, fino al rientro in città e sul traguardo di piazza dei Signori. L'arrivo è previsto entro le 16 per i top runner ed entro le 23 per gli ultimi. Sarà un’occasione non solo di sport ma anche di totale immersione nel contesto naturale dei Berici, alla scoperta di angoli nascosti e di inusuali panorami.

Ultrabericus Trail si inserisce tra i tracciati di inizio stagione e costituisce una tappa fondamentale per gli atleti che intendono approcciare le lunghe distanze. In gara ci saranno anche diversi runners provenienti dal mondo della corsa su strada che potrebbero riservare delle sorprese. Ultrabericus, poi, sarà anche un valido banco di prova per le corse più impegnate della stagione, prima tra tutti la Trans d'Havet del 23 luglio, la cui anteprima iscrizioni si terrà alla consegna pettorali dell'Ultrabericus, per aprire poi ufficialmente lunedì 21 marzo.

Accanto all'Ultrabericus Team, organizzatore della manifestazione, troviamo oltre 300 volontari impegnati nel garantire che ogni ingranaggio della grande macchina firmata Ultrabericus Trail funzioni alla perfezione: i gruppi Alpini della sezione di Vicenza, la Protezione Civile, Vicenza è Croce Rossa Italiana e le Pro Loco di Mossano e Arcugnano. La gara vede poi il coinvolgimento della Provincia di Vicenza e dei Comuni di Vicenza, Arcugnano, Brendola, Barbarano Vicentino, Castegnero, Grancona, Mossano, Nanto, San Germano dei Berici, Villaga e Zovencedo.

In campo ci saranno anche i main sponsor Sportler, iRun, PassioneTrail.com, PowerBar, Why Sport, Menabrea, Bertagni, Lissa, Fisioterapia Filanda Corielli, Osteria Il Cursore, il Circolo Fotografico Leoniceno.

Gara femminile: grande assente giustificata Federica Boifava
Quest'anno le top runners si sfideranno senza l'ormai padrona di casa, Federica Boifava, assente giustificata per motivi di lavoro. La gara donne potrà, quindi, riservare interessanti sorprese. Sulla carta rimangono due record di percorrenza registrati dalla stessa Boifava che potrebbero dare a qualche atleta il giusto stimolo a pigiare sull'acceleratore sui Berici. La sfida sarà tutta vicentina tra Federica Menti, Kristel Mottin e Francesca Pretto. Nel mirino anche Sabina Baggioli e Francesca Mai.

Gara maschile: sfida a cinque con Modena, Geronazzo, Cavallo, Rigodanza e Cheraz
Per quanto riguarda gli uomini, il 2016 sembra essere l'anno di diversi graditi ritorni. Sulla starting line, infatti, si presenterà il già due volte vincitore Giuliano Cavallo (2011 e 2014). Matteo Lucchese cercherà di andare oltre il secondo posto messo a segno solo lo scorso anno; stessa storia per Christian Modena, che nel 2015 aveva chiuso al terzo posto. A caccia di riscatto anche Davide Cheraz, in compagnia di Francesco Rigodanza e Ivan Geronazzo. Per Cheraz il miglior piazzamento in questa gara risale al 2014 quando chiuse sesto. Finì invece al quinto posto nel 2013 Geronazzo e all'ottavo nella scorsa edizione, quando ai piedi del podio arrivò proprio Rigodanza. A completare il parterre de roi troveremo anche Emanuele Ludovisi e Simone Weger.

Gara a coppie: 100 quelle in gara
Si fa interessante il fronte della gara a coppie, dove non mancano nomi di peso. Maria Pia Chemello e Mirko Righele proveranno a dare del filo da torcere alle coppie composte da Tiziana Scorzato e Maico Scalco, Silvia Serafini e Michele Lazzari, Elisa Venco e Christian Maltauro e infine Anna Zilio che duetterà con Maurizio Ammirata.

Programma
Venerdì 18 marzo al Patronato Leone XII in contra' Vittorio Veneto a Vicenza, dalle 17.30 alle 21, verranno distribuiti i pettorali, procedura che poi verrà ripetuta anche sabato mattina dalle 7 alle 9. Subito dopo ci si sposterà in piazza dei Signori per dare il via alla punzonatura ed ai controlli a campione sul materiale obbligatorio che ogni atleta dovrà avere con sé durante la gara. Alle 9.30 ci sarà il consueto briefing sulla starting line, in attesa del semaforo verde che per gli iscritti scatterà alle 10 in punto. Chi vorrà seguire gli arrivi, dalle 15.30 potrà attendere sul traguardo i primi finisher e si proseguirà poi con la sfilata di atleti fino alle 23. Dalle 17 alle 23 al Patronato Leone XII sarà a disposizione degli atleti anche un ristoro caldo. L'accesso a spogliatoi, docce, piscina e area massaggi sarà possibile a partire dalle 16.
In occasione della distribuzione pettorali apriranno ufficialmente anche le iscrizioni alla Trans d'Havet 2016 (in programma il 23 luglio) con possibilità di strappare fin da subito un biglietto per gli 80 chilometri delle Piccole Dolomiti. Il 21 marzo, poi, le iscrizioni apriranno anche on line.

Iniziative a corredo della manifestazione
Venerdì sera, alle 21 al Patronato Leone XII, in contra' Vittorio Veneto 1, si terrà un incontro dal titolo “Alimentazione consapevole e sport”, con il dottor Fabio Rigon, autore del libro “Homo vegetus. Nutrizione superiore sportiva”, e dell'ultramaratoneta vicentina Andrea “Budu” Toniolo che presenterà la sua impresa di corsa da Padova a Capo Nord.

Anche nel 2016 non poteva mancare lo sposalizio con chi ha fatto degli eventi come Ultrabericus un momento per sensibilizzare all'azione in favore di cause sociali di alto valore: “ADMO Corro perché ho midollo” e Fondazione Candido Cannavò. La Fondazione Candido Cannavò, istituita nel 2009 con la volontà di promuovere idee, progetti e passioni dello storico direttore della Gazzetta dello Sport, schiererà 7 testimonial “pescati” tra le file dei runners di casa RCS. Il messaggio che porteranno sarà a sostegno del Candido Junior Camp, iniziativa rivolta ai bambini di tutta Italia tra i 7 e i 15 anni che vogliono imparare a giocare a basket in carrozzina e coltivare il sogno di diventare campioni. Il campus è alla sua seconda edizione e gode già del sostegno concreto della Federazione Italiana Pallacanestro. L’impegno dei piccoli partecipanti al Candido Junior Camp incontra così simbolicamente la fatica di chi si mette in gioco in una lunga corsa come Ultrabericus e, attraverso i runners-ambasciatori, potrà essere diffuso e incoraggiato. In occasione della gara sarà possibile avere maggiori informazioni sull'attività della Fondazione Cannavò e sulle possibilità di sostegno alle sue iniziative.

Assieme ai runner di casa Rcs, ci saranno gli amici di ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo dell'Emilia Romagna con il progetto “Corro perché ho midollo”.
Il 19 marzo, al via da piazza dei Signori ritroveremo anche i tre atleti Matteo Pozzi, Andrea Ortolan e Cautela Sabino che, sotto l'occhio vigile di Christian De Maria - uno dei principali sostenitori del progetto -, correranno i 66 chilometri dell'ormai celebre periplo dei Colli Berici. Lo scorso anno, grazie alla sensibilità di molti organizzatori, i runners ADMO hanno preso parte a ben 16 gare, correndo nel complesso per 4184 chilometri e 700 ore, grazie a 25 coraggiosi atleti ambasciatori di ADMO che hanno contribuito a raccogliere 3500 euro. Per il 2016 le gare in programma sono 14 alle quali si aggiungeranno anche alcune manifestazioni ciclistiche e di triathlon.

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