Ricorso contro la decisione della FIGC sull'L.R. Vicenza

L'ex biancorosso Marco Romizi, tramite gli avvocati Bosio e Calcagno, contesta l'approvazione della Federazione dell'operazione di Renzo Rosso perchè violerebbe gli articoli 17, 18 e 52. La nuova squadra potrebbe dunque tornare a Bassano con il vecchio nome

Marco Romizi

Un fulmine a ciel sereno che poterbbe diventare uno tsunami per il nuovo L.R. Vicenza dell'OTB di Renzo Rosso.

Che l'operazione di fusione tra il fallito Vicenza Calcio e il Bassano Virtus 55 presentasse qualche vulnus rispetto alle Norme Organizzative interne della FIGC era stato evidenziato da più parti, tra cui su questo giornale, ma ogni dubbio era stato cancellato dalla decisione della Federazione che, in un comunicato del 4 luglio, aveva concesso il cambio di denominazione sociale e il trasferimento della sede della società, sottolineando che sussistevano le ragioni di carattere eccezionale previste dalla normativa federale.

Il ricorso

Marco Romizi, che aveva un contratto fino al 2020 con il Vicenza Calcio, ovviamente decaduto, non ci sta. Come non ci sta al fatto che, nell'atto notarile di cessione del ramo di azienda del Vicenza Calcio all'OTB per 1 milione e 100, ci siano anche i cartellini di tre giocatori, Giacomelli, Bianchi e Anzolin, oltre al parco delle giovanili, senza che Renzo Rosso abbia acquisito il titolo sportivo (nel qual caso avrebbe dovuto accollarsi l'intero parco giocatori). "Una cosa non consentita nè dal Diritto Civile nè da quello sportivo"

Tramite gli avvocati Stefano Bosio del Foro di Bergamo e Alessandro Calcagno del Foro di Genova, Romizi ha presentato un ricorso al Tribunale Federale contro la FIGC e contro l'L.R. Vicenza Virtus chiedendo alla Lega e alla FIGC di depositare tutta la documentazione che ha portato alla decisione del Commissario straordinario del 4 luglio e, nel merito, di accertare le violazioni agli articoli 17, 18 e 52 del NOIF e, in caso positivo, di annullare qualsiasi conseguenza di quel provvedimento, quindi il cambio di denominazione sociale e sede. 

Le motivazioni

Nelle pagine del ricorso, vengono spiegati nel dettaglio quali sono - secondo il parere dei legali - i numerosi "garbugli" che ci sarebbero nell'iter della nascita della nuova società. Innazitutto si fa notare che, in caso di funzionamento ordinario del consiglio federale, una decisione come quella del 4 luglio avrebbe trovato l'opposizione di Assocalciatori, Assoallenatori e L.N.D. Per quanto concerne l'articolo 52, che garantisce il pagamento del debito sportivo, ne sarebbe stato violato l'intero sistema, come sarebbe stato violato l'articolo 17 che prevede il parere della Lega Pro, che, dal comunicato, sarebbe stata invece solo sentita. Scavalcato anche l'articolo 18, che detta le regole per le fusioni e, secondo Bosio e Calcagno, non sussistono i criteri di eccezionalità, evocati invece dal Commissario straordinario. 

Ritorno a Bassano

Secondo la tesi dei legali di Romizi, quindi, Renzo Rosso avrebbe de facto trasferito il Bassano Virtus 55 a Vicenza e lasciato i creditori sportivi, tra cui Romizi, letteralmente in braghe di tela, non in calzoncini da gioco. Un'operazione che, secondo gli avvocati, ha visto la stessa FIGC come vittima e che, anche per il precedente che può rappresentare, non deve più avere un seguito. 

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