Renate-LR Vicenza, il pre partita di Colella: "Ora dobbiamo crescere"

Il mister si presenta in sala stampa mentre il pullman a poche decine di metri sta scaldando i motori per portare la squadra in Brianza

Com’è andata la vigilia della trasferta, mister?

“Abbiamo lavorato intensamente, analizzando la gara precedente, nella quale ci sono state luci ma anche qualche ombra. Rivedendo la partita ho osservato che abbiamo fatto bene le cose che ritenevo più difficili, mentre ci siamo un po’ persi su quelle facili. Con tante gara ravvicinate, è chiaro che di qui a domenica ci sarà un po’ di turn over, ma è una rotazione cui ci si dovrà abituare, al di là dei turni infrasettimanali, perché ho un gruppo di 22/23 giocatori che ritengo tutti validi e che dovranno dare ognuno il loro proprio contributo. D’altra parte, quella della turnazione è un’eventualità che si porrà a tutte le formazioni.”

A parte Solerio e Bortot, tutti recuperati gli altri?

“Si. Solerio lunedì toglierà i tamponi e rientrerà in gruppo con una mascherina. Gli altri sono a disposizione, compreso Nicolò Bianchi, che ovviamente non ha subito la partita nelle gambe e quindi probabilmente dovrà attendere la prossima partita col Rimini.”

Il Renate ha calato un biglietto da visita non da poco, sbancando Sambenedetto del Tronto…

“Non c’era bisogno della vittoria esterna per farmi sapere il suo valore. E’ un club che da tre anni guadagna i play off e che l’anno scorso in campionato ci è arrivato davanti (al Bassano n.d.r.). Forse ha perso qualcosa in esperienza a centrocampo ma con la campagna acquisti si è rinforzato davanti, dove la coppia Guido Gomez e Alberto Spagnoli fa certamente paura. Vanno rispettati ma affrontati senza paura.”

Potrebbe esserci qualche cambio di modulo, magari a partita in corso?

“Non credo. Certe cose non si improvvisano ma vanno preparate con cura e in questo periodo intenso di impegni non abbiamo avuto tempo di fare esperimenti. Forse potevamo farlo prima, ma ci sono stati alcuni infortuni nei punti chiave che l’hanno sconsigliato. So che qualcuno vorrebbe vedere le due punte, cioè Arma e Maistrello assieme. Non lo escludo, ma non ora. Questo è il momento di affinare il nostro 4/2/3/1, trovando il giusto equilibrio nella posizione di Arma e migliorando i movimenti dei nostri trequartisti, ai quali viene chiesto un lavoro molto pesante in attacco e in copertura. Con il Giana ad un certo punto ho dovuto cambiarli perché avevano perso intensità, mentre dobbiamo arrivare ad essere più duraturi nei 90’ di gioco.”

A Renate per far risultato, allora?

“Questo sempre, con le mie squadre. Giana è stato un punto di partenza: nonostante certi difetti, un buon punto di partenza a mio avviso. Ora dobbiamo solo crescere…”

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