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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Lane: che indigesto il parmigiano reggiano

I biancorossi soccombono (2-1) contro un avversario non trascendentale, che merita i tre punti grazie ad un’onesta prestazione. Vicenza nel marasma in tutti i reparti e che va sotto per l’ennesima volta su una palla da fermo a difesa schierata. Praticamente nessuno da salvare tra i singoli. Stavolta anche mister Di Carlo finisce a furor di popolo sul banco degli accusati

GRANDI 6: il traversone di Radrezza inizialmente mi sembrava alla sua portata. Rivedendo l’azione, la traiettoria passa fuori dall’area piccola. Poche responsabilità anche sul secondo gol, molto forte e angolato. Sbaglia qualche rinvio di piede e in generale resta troppo tra i pali.

BARLOCCO 6-: non è il peggiore in campo ma certo non domina la corsia. Qualche volte azzecca la sgroppata, ma l’esito finale è sempre deludente. Forse nella parte finale di gara sarebbe maggiormente servita la verve di Beruatto.

CAPPELLETTI 5/6: al 24’ un colpo di testa che non impensierisce Cerofolini. Al 73’ non riesce a chiudere Muratore in occasione del raddoppio. Vale per lui ma l’osservazione è buona per tutta la difesa. Il colpo di testa è il suo forte, ma poi la mettono dentro gli avversari.

PASINI 6: complice pure lui sul 2-0 reggiano. E non è il solo… Al 93’ per un’entrata irregolare si aggiunge all’elenco degli ammoniti. Si batte come un leone, specie nel primo tempo, nonostante l’esuberanza fisica di Ardegol. Ma paga i limiti di tutta la difesa.

BRUSCAGIN 5/6: sull’1-0 dalla parte di Ajeti c’è anche lui. Difendere a zona significa anche preoccuparsi di chi arriva da dietro. Prova più volte a fare l’attaccante aggiunto, ma il suo contributo in termini di efficacia offensiva non si vede proprio.

PONTISSO 5: probabilmente è lui l’imputato maggiore della libertà concessa in occasione del vantaggio granata. Il suo tiro al 34’ è inguardabile. Giallo per lui al 70’ per gioco falloso. L’impegno c’è ma l’impressione netta è che alle buone intenzioni non corrisponda una condizione fisica adeguata. E tutto il centrocampo paga dazio…

(ZONTA ‘73) 6: a tempo quasi scaduto si ritrova sul piede il pallone sciaguratamente perso dall’estremo difensore di casa e non ha difficoltà a calibrare il pallonetto per il gol della bandiera. Voto di stima per essersi trovato al posto giusto.

CINELLI 5/6: al 31’ va al tiro ma la palla esce abbondantemente. Per il resto tanta, tanta fatica, in un reparto costantemente in affanno, con poche idee e confuse. Non sarebbe giusto dar tutta la colpa a lui, ma certo non è il miglior Cinelli.

AGAZZI 5,5: al 54’ un suo cross dalla destra rischia di diventare pericoloso per il portiere che si accartoccia sul palo. Per il resto poco altro. La posizione decentrata ne snatura il talento e lo pone troppo spesso fuori dal gioco. Un bel passo indietro rispetto alla prestazione col Chievo.

(VANDEPUTTE ‘57) n.g.: meglio non provare nemmeno a dargli un voto. Tocca pochi palloni e quelli che tocca li sciupa tutti. Sarebbe un grande valore aggiunto per il Lane, ma la strada per tornare quello dell’anno passato a occhio è ancora maledettamente lunga.

GIACOMELLI 5/6: stavolta il lavoro di pendolino che cuce attacco e centrocampo non gli riesce. Gira spesso a vuoto e non riesce mai ad innescare una ripartenza degna di questo nome. Colpa degli attaccanti che non si propongono? E’ come chiedere se è nato prima l’uovo o la gallina.

(DALMONTE ’65) 5/6: il suo ingresso sembra dare un po’ di pepe alla letargica manovra dei biancorossi. Ma è un fuoco di paglia. E il raddoppio dei padroni di casa è anche figlio di una sua leggerezza ai limiti dell’area. Nel complesso delude pure lui.

MAROTTA 5+: buona iniziativa al 31’ ma il suo traversone non arriva a Meggio. Al 38’ avrebbe sul piede una delle (pochissime) palle buone in area ma cicca clamorosamente la deviazione. Siamo alle solite: per la voglia e il sacrificio sarebbe da promuovere sempre. La realtà dice che tutte le cose che in serie C gli riuscivano e lo facevano grande, nella Cadetteria sembrano un Everest impossibile da scalare.

(JALLOW ’57) n.g.: non poteva raddrizzare certo la partita da solo. Ma almeno provarci, questo sì… Certe esibizioni lo candidano alla prossima puntata di Chi l’ha visto.

MEGGIORINI 5+: si fa inutilmente ammonire al 60’ stendendo Gyamfi. Nient’altro sul taccuino. Molti dei rpoblemi in attacco del Vicenza passano per il suo calo di condizione. Nelle gare iniziali il suo piede ha propiziato molti risultati inaspettati. Ora fa più che altro da spettatore non pagante…

(GORI ’65)n.g.: venticinque minuti nell’anonimato più totale. Serve di più per tenersi una maglia da titolare.

Mister DI CARLO 5-: probabilmente la peggior partita del Lane nell’arco della stagione. Anche se Rigoni non è al 100%, Pontisso si rivela una scelta affrettata. Allora meglio puntare su Zonta… Ma è tutta la squadra che si muove male, difetta di “gana”, fa confusione e perde quasi tutte le seconde palle. In attacco definire il Vicenza come evanescente è un eufemismo da Premio della Bontà. Anche se ti chiami Mimmo Di Carlo non puoi pretendere sconti dopo una prestazione come quella del Mapei. Mentre scrivo le pagelle non ho ancora letto le sue dichiarazioni sulla partita. Spero molto in una franca autocritica, senza il ricorso ad alibi o scusanti. Il caso contrario vedo anche un problema panchina. Che il tenore dei messaggi dei tifosi non consente di sottovalutare…

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