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Qui Salernitana: con il Vicenza è già un esame

La gara di venerdì sera contro il Vicenza all’Arechi può essere già considerata come spartiacque di questo inizio di stagione: fino ad ora, in tre gare disputate, il club campano ha raggranellato solo 2 dei 9 punti disponibili, non certo un risultato lusinghiero

E’ già tempo di esami per la Salernitana di mister Sannino. La gara di venerdì sera contro il Vicenza all’Arechi può essere già considerata come spartiacque di questo inizio di stagione: fino ad ora, in tre gare disputate, il club campano ha raggranellato solo 2 dei 9 punti disponibili, non certo un risultato lusinghiero vista anche la rosa messa a disposizione dalla società dei co-patron Lotito e Mezzaroma.

Certo, nelle prime tre gare di campionato il calendario ha riservato alla compagine granata scontri con formazioni di primissimo piano, come Spezia, Verona e Novara, ma tant’è, ora bisogna già correre ai ripari per non rimanere invischiati nei bassifondi della classifica. I primi 270 minuti hanno già delineato le caratteristiche della squadra di Sannino, seppur costretta almeno in queste prime fasi ad adottare un modulo tattico non propriamente nelle corde dei suoi atleti: il 3-5-2 proposto fino ad ora ha tamponato momentaneamente le evidente carenze tecniche (ovviate poi negli ultimissimi giorni di calciomercato), ma le difficoltà soprattutto nello sviluppo della manovra offensiva sono state palesi. Non a caso, sono solo due gol i realizzati dalla squadra granata, una vera miseria se pensiamo che in attacco la Salernitana può annoverare gente del calibro di RosinaCoda e Donnarumma. Pur sciorinando un buon palleggio, supportato da una buone dose di dinamicità, alcuni calciatori sembrano giocare proprio con il freno a mano tirato: uno su tutti Rosina, che, in posizione di mezzala destra non riesce a far esplodere il suo enorme talento e ad innescare le due bocche di fuoco.

Da qui il probabile cambio di modulo che permetterebbe alla squadra di trovare la definitiva quadra. Sannino infatti sta pensando ad un più consono 4-4-2, che comporterebbe però diverse novità di formazione: la prima potrebbe essere quella dell’inserimento di Zito sull’out mancino del centrocampo, con il conseguente arretramento sulla linea difensiva di Vitale; nell'eventualità probabile anche lo spostamento di Rosina sull’out opposto, posizione molto più congeniale alle caratteristiche dell’ex capitano del Torino. In difesa invece, sono in ascesa le quotazioni del terzino destro Perico: dovesse spuntarla, un centrale sarà sicuramente di troppo (Schiavi al momento sembra il principale indiziato ad accomodarsi in panchina)


Grazie a Tullio Trezza di SALERNOTODAY

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