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Play Out, Santarcangelo-Vicenza: il punto di Alberto Belloni

Questa specie di “madre di tutte le partite” avrebbe meritato una cornice di pubblico da grande occasione. Tra la Lega che ha penalizzato la partecipazione dei tifosi e il "totopresidente" non ci resta che goderci il match

C’è una sola cosa, in questo periodo, capace di unire i vicentini, rucchiani o dellarosiani ed è il Lane. Dimenticando per un giorno le polemiche della campagna elettorale, saranno gli uni di fianco agli altri per riempire il “Mazzola” di Santarcangelo o stando spalla a spalla sui tavolini dei bar a seguire i 90’ minuti finali dei play out di serie C. E su una cosa appaiano già tutti d’accordo: la formazione di Zanini ha sì a disposizione due risultati su tre, ma se punterà esclusivamente a non perdere rischierà seriamente di compromettere il risultato positivo ottenuto all’andata. Perché quella biancorossa, lo dice tutto il campionato, non è squadra che sappia gestire il risultato.

Troppe insicurezze, troppe pause, troppi equivoci. Per venirne fuori, addolcendo così la pillola amarissima dell’ultimo posto nella regular season, l’undici berico dovrà recuperare le sue radici di provinciale, cioè le risorse caratteriali che nella storia hanno consentito al club di battersi con successo di fronte ad avversari anche titolatissimi. Il Santarcangelo, certo, non fa parte dell’italico Gotha pallonaro, ma guai affrontarlo come se fosse un avversario sacrificale. Intanto perché nei confronti diretti ci ha già bastonato, alla faccia del tasso qualitativo sbandierato dai biancorossi. E poi perché certe gare di spareggio sfuggono ad ogni analisi razionale. Questa specie di “madre di tutte le partite” avrebbe meritato una cornice di pubblico da grande occasione.

Città e provincia erano pronte ad un esodo magari non epocale in senso storico ma certo incredibile per una piazza abituata a contare gli spettatori con il pallottoliere. Purtroppo le scelte federali sono state penalizzanti: stadio mignon e poche centinaia di tagliandi a disposizione dei tifosi biancorossi. Un vero peccato, perché il 2-1 del Menti avrebbe propiziato una partecipazione ben più consistente e un colpo d’occhio da brividi. Sul piano tattico poche incertezze. I gialloblu dovranno fare a meno di un pezzo forte del loro scacchiere, mentre il Vicenza potrebbe recuperare al 100% l’acciaccato Ferrari e presentare sulla fascia un Giraudo che nello spezzone di sabato scorso ha raccolto solo consensi.

Un confronto tanto importante da dar dimenticare, oltre all’agone politico, anche la prossima puntata della Lanenovela, sul fronte asta giudiziaria. Tra pettegolezzi, soffiate e smentite il totopresidente cova come il fuoco sotto alla cenere. Avrà la meglio Renzo Rosso oppure saranno i francesi a portare la loro degaulliana “grandeur” all’ombra del Palladio? Teniamoci per il momento la curiosità e godiamoci questo Santarcangelo-Vicenza. Basta e avanza per le nostre esauste coronarie…

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