Pesaro-Vicenza: solo un punto al Benelli, ma quanto pesa

Il Lane allunga sulla seconda e mantiene il filotto di imbattibilità. Migliore in campo il neo acquisto Nalini, con Padella e Vandeputte. Dietro alla lavagna Rigoni e Marotta.

GRANDI 6+: colpo di reni importante sul tiro di Farabegoli al 64’. Rischia un po’ al 71’ su un assist di Voltan che si trasforma in un insidioso spiovente. Oggi la difesa non lo copre come al solito (è Cappelletti il convitato di pietra) e il portierone deve soffrire più del dovuto.

BARLOCCO 6+: qualche responsabilità evidente sull’azione dell’1-1. Va alla conclusione personale al 42’ ed è autore di un buon assist al 67’. Resta in partita anche nel secondo tempo e pur senza incantare fa la sua parte dignitosamente. Come spesso gli capita.

BIZZOTTO 6-: colpo di testa alto su calcio d’angolo ad inizio ripresa. In generale però, fa rimpiangere l’assente, dimostrando che la differenza tra prime e seconde linee non è un’invenzione giornalistica. Sul gol subìto ci sono 6 maglie nere dietro alla linea della palla, eppure il retropassaggio arriva dove non dovrebbe arrivare. Non è solo colpa del capitano, certo. Però…

PADELLA 7: eccolo tornato ai livelli di qualche settimana fa. Un muro pressochè invalicabile per gli uomini di Pavan, che dalle sue parti rimediano solo gran legnate e brutte figure. Peccato solo che sulla dormita nel gol di Lelj ci sia anche lui tra le braccia di Morfeo. Sua una zuccata alta al terzo di recupero. Bocca amara per il giallo (troppo severo) che gli farà saltare il prossimo turno.

BRUSCAGIN 6+: soprattutto nel primo tempo appare più coraggioso ed intraprendente del solito e va anche al tiro al 63’. Dalla sua parte la Vis fa fatica a trovare spazi. Peccato per l’ammonizione che rimedia nel secondo tempo. Giocatore in crescendo…

VANDEPUTTE 7: spiovente al bacio al 10, replicato al 14’ per lo stacco vincente di Arma. Va al tiro al 33’ e poi al 41’ ma in quest’ultimo caso senza precisione. Traversone interessante al 43’. Buon cross al 63’ pennellato sulla testa del compagno. Partita finalmente ai suoi livelli (o quasi).

RIGONI 5,5: il suo intervento su Voltan in area al 25’ è più che sospetto (il Lane aveva protestato qualche minuto prima per un tocco di braccio all’8’ nella zona rossa di Puggioni). Colpo di testa oltre il montante al 48’. E’ lui in fuorigioco sul gol di Vandeputte annullato su segnalazione del guardalinee al 60’. Al 76’ il pallone col metronomo di Tronco chiede solo di essere spinto in porta ma la deviazione del biondo è incerta e la sfera esce a lato. Occasionissima per l’1-2 gettata così alle ortiche. Si becca anche un’ammonizione.

PONTISSO 6,5. Un enorme lavoro a centrocampo, soprattutto nella prima ora di gioco. Fa argine, distribuisce palloni, prova ad andare tra le linee. Quando finisce la benzina tende poi a sparire e non è un caso se arriva il cambio.

NALINI 7+: si presenta subito con un traversone al 1’, che poi replica bene al 36’. Nonostante una gran botta al costato, rimane una vera spina nel fianco dei padroni di casa, come sul tiro al 45’. Potrebbe fare di più al 66’ quando sale in cielo ma il suo colpo di testa va sopra alla traversa. Il migliore dei biancorossi.

ARMA 6: perfetta la scelta di tempo nello stacco che porta avanti il Lane. Peccato che di lì in poi non ci si accorga più della sua presenza in campo. Ma la marcatura pesa molto e gli salva la prestazione.

MAROTTA 5,5: tentativo fuori misura al 56’ e poi nel taccuino non resta altro che tanti (troppi) palloni persi. L’Artigliere è attualmente la brutta controfigura del trascinatore che abbiamo imparato a conoscere nel girone di andata. L’astinenza dal gol (direi meglio, dalle occasioni da gol) lo intristisce ed innervosisce, rendendogli ancora più difficili le giocate.

TRONCO 6: con le gambe fresche qualche iniziativa gli riesce. Non a caso con la sua entrata il Lane torna a prendere in mano il pallino del gioco.

SARANITI, LIVIERO, SCOPPA n.g.: entrano per il forcing finale, ma più che una questione di uomini sarebbe la giocata estemporanea da cavar fuori in zona Cesarini. Che resta però solo una speranza…

Mister DI CARLO 6,5: con tante indisponibilità mette in campo una formazione cum grano salis. Marotta fa quasi da spettatore, ma come chiedergli di lasciar fuori il bomber? Ora che Nalini sta entrando in palla e che Jari sta tornando su buoni livelli, le fasce tornano a funzionare. Per metà gara (mezzora del primo tempo e l’ultimo quarto d’ora della ripresa) è il suo Lane a piacere di più, nonostante giochi in trasferta. Rischia in un’occasione (quella del rigore invocato dai marchigiani) ma gli stanno strette le due enormi chances (Nalini e Rigoni) che potevano regalargli i tre punti. Gli tocca così accontentarsi della divisione della posta e del punto rosicchiato alla Regia. Come dice Lucianone Gaggia: “Mia poco…”

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