LR Vicenza - Virtus Verona: Ora tornano i punti pesanti

Le considerazioni del prof Alberto Belloni dopo la vittoria ai rigori contro la Triestina e alla vigilia della partita in casa contro la terza squadra veronese

Il Lane archivia la vittoria con la Triestina e si prepara al Veronetta. Triestina fuori, Vicenza avanti nei sedicesimi di Coppa. Soddisfazione per la vittoria ai rigori ma del turno supplementare non si sentiva proprio il bisogno, anche se il confronto contro il Pordenone ha un suo fascino. Il Vicenza.3 di Colella (ancora più giovane e sperimentale di quello usato a Fermo) ha dato risposte tutto sommato convincenti, in una partita che si poteva perdere (vedi palo colto clamorosamente dai rossoalabardati) ma anche vincere (traversa di testa per Maistrello).

Tutto su LR Vicenza - Triestina

Quel che rimane, al di là del passaggio di turno, è l’impressione che dietro ai titolari non vi sia il vuoto pneumatico che qualcuno aveva ipotizzato dopo l’esperimento contro i gialloblù marchigiani. Pur con qualche evidente peccato di gioventù (Rover, ad esempio ha mostrato a sprazzi un promettente talento ma ha altresì evidenziato la difficoltà di passaggio tra una Primavera, pur prestigiosa come quella dell’Inter, a un campionato vero) i ragazzini non hanno sfigurato: Parolin, Bianchi, fino ad uno Zonta che si candida già a pedina fissa nei futuri scacchieri biancorossi. Due parole a parte per Zarpellon, cui il mister ha riservato più rimproveri che carezze. E’ chiaro che nessuno meglio di Colella sa come distribuire critiche ed elogi, soprattutto quando deve formare le nuove leve e non è certo il caso di insegnargli un mestiere che conosce benissimo.

Le parole di mister Colella

Salviamo il soldato Zarpellon

Nel gioco del bastone e della carota, tuttavia, io voglio fare la parte del motivatore e confesso di essere rimasto stupefatto dalla prestazione di questo diciannovenne di scuola bassanese, che può giocare praticamente dappertutto (ala sinistra, ala destra, trequartista, mezzala e persino play basso). Ieri sera ha commesso alcuni errori nel primo tempo (soprattutto un pericolosissimo passaggio arretrato al 4’) ma è via via cresciuto col passare del tempo, diventando alla fine uno dei protagonisti della serata. Sono rimasto stupito per la sua maturità, per la sua grinta e per un formidabile dinamismo di fondo che gli ha consentito di correre per 124 minuti senza mai tirare il fiato (l’ultimo intervento provvidenziale in area, prima del fischio finale, è proprio suo).

Piccola rivincita dello squalificato

Ulteriore considerazione per Arma. Anche contro la Triestina il marocchino ha fatto vedere non solo le sue capacità di bomber, ma anche l’utilità del suo gioco nell’economia della squadra. Il che rende ancora più bruciante il ricordo della sciocchezza effettuata su Comotto, che priverà il Lane di una risorsa, forse insostituibile, per le prossime due giornate.

Le parole del patron

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