LR Vicenza-Rimini: le pagelle di Alberto Belloni

I migliori e i peggiori al termine dell'ennesimo pareggio dei biancorossi

Le pagelle di LR Vicenza-Rimini

GRANDI 6: ad inizio gara pensa che sarà spettatore non pagante, ma si sbaglia perché al 44’ su un’incursione di Buonaventura e tiro a rientrare, deve superarsi deviando con la punta delle dita. Poi dorme sonni tranquilli.

ANDREONI 6,5: conferma di essere in buona forma sia fisicamente che di testa. Non si sottrae alla necessità di spingere sulla destra e ci dà dentro finché ne ha. E’ una forza della natura praticamente incontenibile.

BONETTO 6-: il Rimini spinge al minimo sindacale e non lo mette troppo in difficoltà. Sono una sbavatura a metà del primo tempo. Palo al 53’ con un gran colpo di testa. Poi il Rimini si chiude nel fortino e lui va cercare gloria in area avversaria. E all’87’ ha sul piede il pallone della vittoria, che butta alle ortiche in modo sconclusionato. Ed è è suo il piede sfortunato che devia nel sacco il tiro di Guiebbe.

MANTOVANI 6: fa le cose con naturalezza, in modo da farle sembrare tutte semplici, anche quando non lo sono. Nel secondo tempo è meno preciso. Come al 78’ quando lascia Bonaventura libero di deviare sul fondo. Nel complesso però dà sicurezza al reparto, soprattutto sulle palle alte.

BIANCHI D. 7: un’ottima prima frazione di gioco, durante la quale è una continua spina nel fianco dei romagnoli. Continua anche nella ripresa ed è un peccato che poi avverta un doloretto che gli impedisce di continuare. Solo il rammarico per un’occasionissima buttata alle ortiche.

STEVANIN n.g.: al 66’ fa un liscio terrificante in area ed è un miracolo che Bandini non castighi il Lane.

BIANCHI N. 5: alti e bassi. Si vede che torna dopo una sosta. Il piede c’è. La lucidità di testa un po’ meno. Come si vede al 68’ quando alza sulla traversa un pallone facile facile che chiedeva solo di essere messo nel sacco. Incredibile, per uno come lui…

DE FALCO: n.g. qualche passaggio geometrico e poco più

ZONTA 5,5: dal punto di vista dinamico, tanto di cappello. La sua gara però è infiorata da troppi errori di misura e c’è anche un difetto di personalità nell’impostazione dell’azione.

SALVI n.g.: non cambia il volto della partita

TRONCO 5,5: non incide come dovrebbe sulla fascia destra e non è pericoloso nelle conclusioni. Al 19’ chiede un calcio di rigore su un’azione che merita quanto meno il beneficio del dubbio: forse la palla gli va lunga, ma il difensore entra nettamente sulle gambe. Successivamente si fa sempre più evanescente e arriva la sostituzione.

LAURENTI n.g.: non pervenuto

CURCIO 5: la solita gara piena di generosità ma senza il botto. Al 16’ però inventa un geniale colpo di tacco che poteva far girare la partita. Al 68’ cicca un tiro al volo non facile e all’80’ non sfrutta un’occasione in area che poteva essere interessante. Ha qualche altra chance, mai sfruttata con la giusta cattiveria.

GIACOMELLI 6: si dà un gran da 5 fare, cercando anche gloria al centro. Dal suo cilindro, però, non esce nemmeno un coniglio. Nel secondo tempo cala di gamba ma ha il grande merito di essere freddo sul rigore battuto a tempo scaduto.

MAISTRELLO 5,5: fa a sportellate senza risparmiarsi, ma sul tabellino delle conclusioni il suo nome latita. Logico che alla lunga l’allenatore cerchi qualche soluzione diversa. L’impressione è che a punta unica non dia il meglio…

ARMA n.g.: messo in campo per dare qualcosa in più sul fronte offensivo, alla fine non ne becca mezza.

Mister COLELLA

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