A Vicenza arriva Di Gennaro e Resuscita?

I movimenti di calciomercato del Lane nell'analisi di Alberto Belloni

Dopo l’ok delle parti all’operazione Meggiorini, nessuna bomba di mercato, almeno ufficialmente. Annotiamo tuttavia che la società laniera sarebbe intenzionata a rinnovare il contratto a Simone Guerra, il quale diventerebbe così il terzo attaccante a disposizione di Mimmo Di Carlo, accanto a Marotta e allo stesso ex musso. Non c’è ancora il nero su bianco, ma la notizia arriva da fonte attendibile.

Quanto alla campagna trasferimenti vera e propria, come dicevamo, accontentiamoci ancora una volta delle indiscrezioni. L’eliminazione del Carpi dai play off di serie C ad opera del Novara, potrebbe sbloccare un po’ situazione di Tommaso Biasci. In casa di Bonacini è stato dato il mesto “rompete le righe” e adesso è possibile che il club emiliano possa accettare di parlare del suo bomber, sul quale è noto l’interesse del Lane. Sarebbe, in caso di esito positivo dei contatti, il quarto (e verosimilmente ultimo) uomo della batteria d’attacco biancorossa. C’è però un fatto nuovo sulla trattativa già annunciata per la punta del Sassuolo Giacomo Raspadori. Il ragazzo ha segnato due gol (uno annullato) nella vittoriosa trasferta dei neroverdi all’Olimpico e nel contempo si vocifera di un accordo tra la società di Squinzi e la Roma per il cartellino del baby bomber. La Magica, tuttavia, non terrebbe in rosa la punta classe 2000 ma vorrebbe girarla ad una società ambiziosa di B. Potrebbe essere il Vicenza? Il Sassuolo, tra l’altro, conta nel suo organico un altro giocatore che ha suscitato l’interesse di Magalini.

Parliamo del difensore di fascia mancina Marco Sala. E della società giallorossa abbiamo parlato di recente presentando un ulteriore elemento di sicuro interesse: il giovane “ribelle” Mirko Antonucci. Siamo alle soglie di una maxioperazione che avrebbe come contraltare la cessione del belga Vandeputte (lasciato magari ancora un anno in biancorosso?).

In via Schio, intanto, si sta continuando a lavorare sul vice Grandi. In rialzo le quotazioni dell’esperto Viviano (svincolato ma ancora libero nonostante le molte voci che lo riguardano) e più ancora quelle dell’ex Alfonso, oggi al Brescia, che però abbandonerà quasi sicuramente la massima serie.

Ultima suggestione (ma in fondo la più clamorosa, perché tocca in profondità il cuore dei tifosi berici) quella di un’ipotetica riapparizione al Romeo Menti di Di Gennaro. In un’intervista rilasciata ad una testata vicentina, il centrocampista (che tanto brillò facendo coppia con Moretti all’epoca di Marino) ha reso noto che a Vicenza tornerebbe più che volentieri a chiudere la carriera. Un bel gesto, ma che ha poco a che fare col calcio giocato.

Il talento di Davide è fuor di dubbio, però il giocatore è (praticamente) fermo da due anni e ha un’età (32 anni) nella quale è difficile immaginarlo nei panni di Lazzaro di Betania. Dal punto di vista tecnico sarebbe l’uomo perfetto per completare il centrocampo di Mimmo, lo ammetto senza problemi. Ma se ragioniamo sul concreto, il suo ritorno trionfale da figliol prodigo ricorda tanto le parole del bambino al vecchio di gucciniana memoria: mi piaccion le storie, raccontane altre…

In attesa di darvi finalmente novità sul Vicenza prossimo venturo, chiudo infine con l’auspicio che nel campionato Cadetto, che inizierà il prossimo 27 settembre, il Citta non ci sia, volato nel frattempo in Paradiso. Essendo nota a tutti la simpatia con la quale seguo i cugini granata (padovani amministrativamente ma vicentini nel cuore) sarebbe la notizia perfetta per archiviare la tribolata stagione del Corona Virus e della promozione tra i Cadetti del Lane. Sarei anche felice di una buona sorte per il Venezia. Come forse non molti sanno, mentre le antipatie per il Mestre in casa vicentina sono vecchie e radicate, con i tifosi della Serenissima, prima dell'unificazione con gli arancioni, esisteva un buon rapporto di vicinato.

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Tanto che io, con le mie quasi 70 primavere sulle spalle, ricordo negli anni '60 qualche vessillo neroverde (uno della Giudecca, in particolare) assieme a quelli biancorossi, sventolare in Curva Sud nelle partite di cartello. In memoria di quei tempi, forza anche Venezia, allora!

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