La pagella di Alberto Belloni a Renzo Rosso

La decisione del patron di sottoporsi (finalmente) all’esame di tifosi ed addetti ai lavori, si è rivelata un successo, quasi un’apoteosi, che verosimilmente caricherà il patron di nuovi entusiasmi. Vediamo cosa ha detto punto per punto

Appena il tempo di metabolizzare la storica conferenza stampa di Renzo Rosso ed è già ora di commenti.

Il primo, di carattere generale, è che la decisione del patron di sottoporsi (finalmente) all’esame di tifosi ed addetti ai lavori, si è rivelata un successo, quasi un’apoteosi, che verosimilmente caricherà il patron di nuovi entusiasmi. Le sue idee, il suo modo stesso di guardare al futuro del club gli hanno procurato unanime plauso.

Il presidente

C’era tanta curiosità circa la presidenza del club sulla quale Rosso è stato chiaro: per il momento il ruolo sarà ricoperto da suo figlio Stefano, in attesa della creazione di un board, cioè di un comitato di soci, cui spetterà la scelta definitiva dell’uomo simbolo da piazzare al vertice della piramide. Non sarà probabilmente né Paolo Rossi, né Roberto Baggio, ma un interprete in senso economico/culturale della vicentinità. PROMOSSO.

Il progetto

Il suo progetto è ambizioso, ma va interpretato in un piano quinquennale, prima verso la B e poi verso la A. Senza fare spese folli ma senza lesinare investimenti. Nelle categorie inferiori si va incontro soltanto a perdite. E’ solo puntando in alto che si può pensare di farne un’azienda che produce utili, ha affermato. PROMOSSO.

Lo stadio

Lo stadio è la casa di tutti. Il patron non svela i suoi progetti, se cioè intende seguire la strada, indicata da tifosi ed amministrazione, del restyling del Romeo Menti o se invece vorrà rimettere tutto in discussione. Assicura intanto che bisogna mettere mano all’impianto per ridargli la dignità che ha via via perduto. PROMOSSO.

I tifosi

E dice anche che in questa casa comune non ci sarà posto per la parte peggiore di questo sport: intemperanze, violenze, ricatti. Qui sfonda una porta aperta. Nel senso che Vicenza, pur non avendo un pubblico di mammolette, non si è mai distinta per frange delinquenziali. L’idea di spalti frequentati da bambini famiglie e anziani, magari all’insegna del terzo tempo, potrebbe attecchire. Magari non subito e magari senza un picnic con veronesi e napoletani, ma potrebbe trovare terreno fertile e fare scuola. PROMOSSO.

La nostra terra

Anche il concetto di territorialità è parso molto accattivante. Il riferimento alla comune provenienza di gran parte della squadra segna il recupero di un valore che mancava, così forte, dai tempi di Zoppelletto, De Marchi, Volpato, Campana, Gigi Menti & C. PROMOSSO.

Il settore giovanile

A questo aspetto si collega quello del settore giovanile, che è stato definito strategico e che andrebbe a colmare una lacuna pesantissima del recente passato berico. Dopo aver sfornato decine decine di talenti, da molti anni (gli ultimi giocatori finiti in serie A sono stati i vari Sterchele, Zanetti, Maggio e poi i fratelli Rigoni) il vivaio si è praticamente inaridito (ultima eccezione il giovane Anzolin, in cerca di consacrazione) e oggi non è certo un esempio per le altre piazze. Il progetto di Renzo Rosso, avvalendosi di quanto fatto in questi anni a Bassano, punta a riportare ai massimi livelli la linea verde, sull’esempio di altre provinciali come Atalanta o Empoli. PROMOSSO.

L'azienda

Altra delucidazione importante si è rivelata quella attinente all’acquisto del ramo di azienda. Il patron sostanzialmente ha dichiarato di aver optato per questa scelta in modo da avere le mani libere sul fronte dipendenti. Alcuni non gli parevano degni del nuovo Vicenza e sono stati tagliati, altri erano meritevoli di fiducia e sono stati riassunti. PROMOSSO.

L'immagine

Infine il marchio e le maglie. Bello il logo, caratterizzato dalla R del Lane e dal 1902 che (al di là dei bizantinismi sulla matricola federale) consacrano la continuità con la storia della Nobile. E bella anche la maglia biancorossa, innovativa e tradizionale al tempo stesso, che confermerà l’opinione di moltissimi esteti che considerano la casacca del Vicenza come una delle più accattivanti del mondo. PROMOSSO

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