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Covid e inizio campionato, i tifosi biancorossi: «Con queste limitazioni noi ci facciamo da parte»

Il comunicato della Curva Sud: «I provvedimenti purtroppo ci impediscono di vivere la Curva come piace a noi. Non organizzeremo più il tifo e non appenderemo più i nostri vessilli»

Riparte il campionato ma gli stadi ancora non si riempiranno. Le restizioni imposte per l'emergenza Covid parlano chiaro: accessi limitati e regole da rispettare per andare a vedere la propria squadra del cuore. Anche a Vicenza, anche al Menti. Il Lane, dopo il debutto di sabato 21 a Cittadella con la prima di campionato, il 28 affronterà il Frosinone in casa. E, come annunciato con un comunicato stampa, la Curva Sud non ci sarà. 

"Con il presente comunicato vogliamo chiarire e rendere pubblica la posizione che la Curva Sud Vicenza assumerà rispetto all'attuale situazione degli ingressi allo stadio. Anticipiamo subito che argomenti come green pass e vaccini non ci competono, non ne abbiamo le competenze e quindi nessuno di noi si esprimerà a favore o contro di essi, se non nel suo privato. Quello che invece vogliamo dire è che, se è vero che ci sono delle misure efficaci necessarie per accedere agli impianti, è altrettanto corretto permettere a chi le accetta di poter tornare a vivere lo stadio normalmente e liberamente, come accade in gran parte d’Europa. Ingressi al 50%, posizionamenti “a scacchiera”, posti assegnati, seduti e con la mascherina, divieto di sciarpe/striscioni/bandiere a discrezione della questura di turno, sono tutti provvedimenti che purtroppo ci impediscono di vivere la Curva come piace a noi e di rendere onore al nostro amato Lane",

scrivono i tifosi nella nota stampa, aggiungendo:  

"Essere ultras è prima di tutto aggregazione, passione e socializzazione e questa situazione ci costringe dolorosamente a farci da parte, non organizzando più il tifo e non appendendo più i nostri vessilli. Per ultimo, ma forse motivo più importante, con la limitazione dei posti molti ragazzi, anche volendo, non potrebbero accedere allo stadio e per spirito di amicizia e fratellanza mai nessuno di noi entrerebbe a discapito di qualcun altro, non lo abbiamo mai fatto e mai lo faremo. Preferiamo a questo punto lasciare dei posti liberi per chi, anche se in maniera diversa, ha sempre seguito e sostenuto il Lane tanto quanto noi, consapevoli di non essere gli unici appassionati in una città dove si respira calcio ad ogni angolo".

Infine, la Curva Sud precisa:

"Vogliamo così ribadire che mai cercheremo di impedire l’accesso in Curva Sud a qualcuno, soprattutto dopo quasi due anni di limitazioni che ancora non vedono una fine. Ogni tifoso è libero di scegliere per sé stesso, consci che anche la semplice presenza possa essere d’aiuto a questa squadra e a questa società. Chiediamo altresì condivisione e supporto per la nostra posizione, confrontandovi con noi per qualsiasi iniziativa e rispettando chi si prodiga da anni per l’onore di questa Curva e questa Città! Non è un semplice atto di coerenza da parte nostra ma un segnale ad un calcio che deve tornare a mettere i suoi tifosi davanti a tutto, prima che il giocattolo si rompa…Noi a modo nostro ci saremo, vigili e attenti, trovando sicuramente il modo di sostenere questi colori e di caricare i nostri ragazzi!"
 

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