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Sabato, 27 Novembre 2021
Sport

Lr Vicenza: non solo top player ma caccia ai golden boys 

Il punto di Alberto Belloni sulla situazione del calcio mercato in casa Lane

In mancanza di “bombe” vere di mercato, accontentiamoci di rinnovi (positivo quello di Lanzafame) e di voci sui top player che potrebbero (il condizionale non solo è opportuno ma persino d’obbligo) vestire chissà la maglia biancorossa, da La Mantia a Paloschi.

Con licenza di spiccare tutti i voli pindarici che vi va di azzardare, amici miei. Più concretamente, tentiamo assieme un giro d’orizzonte su alcuni degli elementi giovani che si sono maggiormente messi in luce nei campionati appena conclusi, limitando il nostro sguardo alla Cadetteria e alla serie C. Tra i portieri, salutando il probabile ritorno di Semuel Pizzignacco, sugli scudi il 23enne Semper del Chievo  (costoso), il 21enne Plizzari del Milan (costoso pure lui), con spazio anche al senegalese Gomis del Rennes, che di anni ne ha 28 ma davanti una carriera da estremo difensore ancora piuttosto lunga (e più risparmioso).

Come terzino di fascia sinistra, a sostegno di Barlocco e magari di un riconfermato Beruatto, la menzione va al 21enne Ricciardi, quest’anno al Legnago ma di proprietà dell’Ascoli e al ventenne Brogni, scuola Atalanta. Sull’altra corsia bassa, citazione per Angeli (scuderia del Diavolo, 19 anni) e Mazzocchi (che ha appena vestito la maglia della Reggiana ma di proprietà del SudTirol). Servirà di certo anche un difensore centrale di prospettiva. Accanto al necessario nome “grosso” (Brosco, Scaglia, ecc.), destinato a prendere il posto di Pasini, va annotato il giovane Riccardi (20 anni) della Roma.

Nel difficile ruolo di mediano, invece, posizione strategica che non ha molti protagonisti validi nel panorama calcistico, gli esperti suggeriscono il 22enne Collocolo del Cesena e il 20enne Esposito, Spal con cartellino Inter. In mezzo al campo, tra i giovani più qualitativi espressi dalla stagione, annotiamo Colpani (22 anni, Atalanta/Monza) e Antonelli (21 anni, Legnago/Sambenedettese). Sul fronte fantasisti menzione per Kastanos, 23enne, Frosinone/Juventus e Gaetano, 21enne, Cremonese/Napoli. Come ala destra la nomination va a Partipilo, 27 anni, della Ternana e sul fronte opposto (dove potrebbe non esserci più Vandeputte a far compagnia a Dalmonte) tre boys rampanti: Capone, 22 anni, Pescara/Atalanta, Iacoponi, anch’egli 22enne, dell’Arezzo e D’Orazio, ventunenne del Feralpi Salò. Per chiudere, arriva il discorso punte.

Le scommesse potrebbero riguardare il cesenate Bortolussi, 25 anni oppure due ventunenni: Cannavò, Vis Pesaro/Palermo e Nepi del Fano. E queste sono le indicazioni raccolte tra una serie di amici addetti ai lavori. Aggiungo tre raccomandazioni che vengono direttamente dal sottoscritto, senza la pretesa di saperne più degli altri. Si tratta di tre giocatori di difesa. Il terzino destro Filippo Berra, 26enne ex Pordenone con cartellino del Bari e due centrali, ultratrentenni ma di sicuro affidamento: Michele Pellizzer, scuola Bassano ora all’Entella e Carlo Pelagatti, scuola Arezzo, in forza al Padova.

Tutti elementi alla portata del budget del Vicenza, con un costo che va dai 250.000 ai 500.000 euro. Questo è quanto. In questi giorni, se avete tempo, potete divertirvi a saperne di più sui singoli elementi, approfondendo caratteristiche e curricula, per decidere se possono servire al caso nostro o meno. Tutto per la serie: “la scatola del piccolo DS…” Il taccuino di Giuseppe Magallini potrebbe in realtà contenere molti altri nomi, tutti evidenziati con penna rossa. Speriamo in ogni caso che, accanto a giocatori affermati, di esperienza e sicuro rendimento, trovino posto nella rosa anche elementi di linea verde, in grado di rappresentare un investimento per il futuro. Parliamo di giocatori acquisiti in proprietà, quindi o almeno riscattabili dal Vicenza.

I quali andrebbero così ad aggiungersi alle leve provenienti da un vivaio biancorosso che, grazie all’ottimo lavoro di Michele Nicolin, pare avviato in qualche anno a tornare la fucina di talenti che fu ai tempi del Viareggio. Tutto questo, insomma, per limitarci al capitolo sogni e fantasticherie. Per le operazioni nero su bianco, quelle destinate a dare subito un assetto vincente al Lane 2021/2022, attendiamo che il Supermercato del Pallone esca dal periodo delle “ciacole”, con le quali, com’è noto, non si fanno frittelle. Aspettiamo con pazienza e ragionevolezza, certo. Ma non troppo. Personalmente, confesso di non aver mai avuto troppa fiducia nei colpacci last minute. E voi? Buon lavoro a tutti.

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