Mercato, Jack o Marras? Guerra di folletti

Calciomercato: il punto di Alberto Belloni

Sono praticamente spariti dalle cronache i protagonisti dei sogni per l’attacco biancorosso. Da settimane, infatti, i nomi dei vari Ciofani, Moreo, Coda, Giannetti e Jallow sono usciti in punta di piedi dalle prime pagine dei network specializzati in mercato. Segno che il Vicenza li ha fiutati e poi accantonati a causa del prezzo proibitivo o delle caratteristiche tecniche giudicate non opportune, oppure semplicemente perché sono finiti tra gli sleepers, cioè tra i giocatori di cui è meglio non parlare troppo perché possibile oggetto della zampata finale di Magalini a fine contrattazioni?

Sia come sia, al momento, in un contesto povero di notizie attendibili, sono altri i candidati in lista per affiancare l’Artigliere Marotta. Dopo Francesco Forte,  detto “Lo Squalo” puntero della Juve Stabia, il nome più gettonato sembra essere quel Luca Siligardi, già corteggiato da Mister Di Carlo nel mercato di riparazione 2019/2020 (nonostante il corteggiamento il bomber non arrivò a Vicenza, rifiutando di scalare all’indietro due categorie). Oggi però la sua situazione è molto diversa. Tagliato dalla rosa del Parma già alla prima giornata e poi richiamato in extremis dalla tribuna nel finale di stagione) non ha prospettive con il club emiliano, nonostante abbia un contratto fino al 2022. Si tratta di un elemento di ottimo livello (per lui un Torneo di Viareggio con l’Inter e tre promozioni in serie A, con Livorno, Piacenza e Verona).

Dopo il tentativo sfortunato di trovar fortuna in Giappone, l’attaccante potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di un futuro con il Lane. Ma c’è un grosso problema, legato al suo costo. Si parla di 600.000 euro netti l’anno, che l’interessato potrebbe anche ridursi ma che paiono ben al di sopra del budget di via Schio. Il Parma ce l’ha sul groppone per un altro anno e magari accetterebbe di spartire l’onere con la società acquirente, ma in che misura? Siligardi ha 32 anni, quindi non si può definire a fine carriera ed ha inoltre un grosso atout da giocarsi: può fare la seconda punta, avendo però anche i numeri per agire a destra (soprattutto) e a sinistra dell’attacco. A proposito di Siligardi, torniamo per un attimo al discorso ingaggio, che non riguarda solo lui ma anche altri presunti rinforzi biancorossi. Lo stesso Meggiorini, accostato da tempo al Lane, ha percepito sin qui un bel gruzzoletto attorno ai 500.000 euro. Per fare un confronto, nell’anno appena terminato il costo medio degli stipendi biancorossi era di circa 120.000 euro pro capite.

Adesso la categoria è diventata più prestigiosa, ma è difficile immaginare che la dirigenza berica intenda porre l’assicella oltre una media di 250.000 euro (per 25 giocatori in lista porterebbero già a oltre 6 milioni di euro di compensi). Sempre per continuare coi paragoni, pensate che persino il giovanissimo milanista Gabbia, oggetto del desiderio berico, viaggia più o meno su questo livello. Chiaramente la serie B assicura contributi ben più alti della C, ma questo del livello degli ingaggi offerti dal nuovo Vicenza 2020/2021 ai vari papabili è uno dei temi più interessanti da verificare nel prossimo futuro. Restiamo ancora al tema della prima linea, dove sta facendo discutere l’idea di portare a casa il talentuoso Marras, senz’altro il migliore nella covata degli orfanelli del Livorno. La discussione non è tanto sul valore del giocatore, quando sulla correlazione tra questo interesse e le sorti di Stefano Giacomelli.

Sulla caratura dell’esterno labronico, lascio parlare l’amico ed esperto di cose pescaresi Andrea Genito, che lo conosce dai tempi del Delfino: “Il ragazzo è veramente forte e corre per tutti, bravissimo nel trovare spazi in profondità. Da noi a Pescara prese 6 o 7 pali e sbagliò l’impossibile davanti al portiere ma perché Pillon lo faceva partire troppo da dietro. Poi, quando lo cambiarono di fascia, Sottil gli tolse il posto.” Un esterno di sicuro talento, dunque, che aveva l’unico difetto di “vedere” poco la porta ma che proprio quest’anno, alla corte di Spinelli, ha trovato anche la vena di goleador. Parliamo, tanto per dirla secca, di un esterno sinistro. Proprio la parte di campo in cui Jack sembrava destinato a giocarsela con Nalini. In assenza di firma sull’agognato contratto, pare proprio che il Vicenza stia tastando le acque (la zona è anche quella dei vociferati De Marco, Antonucci, Valeri & C.) nell’ipotesi, sempre più concreta, che salti il tavolo e il fantasista spoletino prenda il volo dopo 9 anni da atleta bandiera.

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Scorrendo la lista degli svincolati, infine, i lettori potranno divertirsi a scegliere la loro suggestione personale sui giocatori a fine carriera che potrebbero risultare utili a Mimmo. In genere costano poco, ma i dubbi si concentrano sulle motivazioni con cui arriverebbero in riva al Bacchiglione. Tanti nomi tra cui scegliere: portieri come Curci e Bassi, difensori come Benali e Troest, centrocampisti come Signori e Arini, attaccanti come Biabany e Costantino, e chi più ne ha, più ne metta. Tutti disponibili al miglior offerente. Ma se la politica di RR e del nuovo Lane si confermerà indirizzata verso la valorizzazione del vivaio o comunque di giovani giocatori di proprietà, forse è il caso di lasciar stare quello che, con termine irrispettoso, è stato chiamato “il cimitero degli elefanti”. In chiusura, giusto prima di andare in macchina (come si diceva quando il sottoscritto era un pivello di redazione) l’ultimo sussurro di mercato. Parliamo dell’interessamento del Palermo per Simone Guerra, annunciato proprio ieri dalla stampa siciliana. Fake news? Chi vivrà, vedrà…

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