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Calcio serie B, ovvero il supermercato dello "svuoto tutto"

Il punto di Alberto Belloni sul calcio mercato del Lane

E allora, Belloni, chi ghemo comprà? Per rispondere ai tifosi, mi tocca puntualmente ricordare che il discount del pallone resterà aperto fino al 31 agosto e dunque hai voglia far congetture e buttar lì ipotetici affari. Che poi non è neanche del tutto vero. Perché qualcuno dovrebbe spiegarmi per quale insondabile motivo gli Europei di calcio dovrebbero interferire nelle contrattazioni, non dico di serie A (visti i molti giocatori impegnati con le varie Nazionali) ma anche quelle di B o di C. Diciamo allora che impera, come ogni anno, una politica di attesa e di cervellotiche retromosse: non far sapere alla mano sinistra quel che fa la destra ed evitare che le chiacchiere possano far alzare l’assicella degli obiettivi. Nomi se ne sono fatti, anche in casa Lane, ma gli affari veri e propri, al momento, si sono limitati al fronte dei rinnovi di contratto. Nomi anche interessanti.

Mi riferisco, tanto per esemplificare ai rumors circa un possibile arrivo dall’Hajduk Spalato di Marco Ezio Fossati, mediano ventottenne di proprietà del Monza o in alternativa di Lorenzo Crisetig, pari ruolo e pari età, che potrebbe aver fatto il suo tempo a Reggio Calabria o di Sonny D’Angelo, venticinquenne punto di forza dell’Avellino. Accattivante anche la voce del nostro possibile corteggiamento al venticinquenne Vykintas Slivka, lituano che ha militato nell’ultima stagione in Grecia all’Apollon di Smirne. Oltre al ruolo di playmaker il Vicenza deve pensare ai due terzini, orfano com’è di Beruatto da una parte e di Ierardi (ancora alle prese con i ferri) dall’altra. A sinistra, a far compagnia al (probabilmente) confermato Barlocco, si è parlato di Giacomo Ricci del Parma, mentre sul lato destro si sono fatti i nomi di Alessandro Zanoli, ventunenne del Legnago ma con cartellino Napoli e di Matteo Saccani, ventenne del Sassuolo. Tra i centrali, annotato qualche possibile interessamento per Pasini (Reggiana) e Padella (Modena), il Lane sembra guardare all’esperto Scaglia del Monza, mentre molto più difficile è la rincorsa al giovane Simone Canestrelli dell’Empoli, fresco dal gran campionato all’Albinoleffe ma rincorso da mezza Italia.

Sfumata l’ipotesi Lunetta come esterno alto di sinistra al posto di Nalini, a far compagnia a Giacomelli servirà un top player di sicuro affidamento, in grado di non far rimpiangere il fragile ex Crotone, mentre dalla parte opposta, riconfermati Dal Monte e Lanzafame, è meno salda la posizione di Vandeputte, il quale ha diversi estimatori in Belgio. In mezzo al campo, un’ipotesi ricorrente riguarda Andrea Schiavone, 28 anni, ultima stagione a Salerno in  prestito dal Bari. Si tratta di un centromediano tipo metodista, che opera davanti alla difesa, nel ruolo che è stato spesso affidato (ma mai troppo gradito) a Luca Rigoni. Quanto all’attacco, blindatissimi gli oggetti del desiderio Diaw e La Mantia e tutta in salita la strada verso Riviere, punta francese del Crotone (già inseguito l’anno scorso), l’individuazione del bomber da doppia cifra destinato a far coppia col Meggio, è ancora tutta da definire e (temo) che il nodo si scioglierà solo dopo Ferragosto. Intanto, osserviamo società che non possono permettersi di dormire troppo. Tra gli sleepers più inquieti ci sono i club che devono assolutamente far cassa per quadrare i loro conti traballanti. Cominciamo dal Monza, che di soldi ne ha, ma nemmeno in casa del Cavaliere arrivano dal pozzo di San Patrizio. In casa brianzola sono almeno una dozzina i giocatori che, per un motivo o per l’altro sono dati sul piede di partenza. Facciamone un breve excursus: i difensori Stefano Negro (1995, centrale) e il citato Filippo Scaglia (1992),i centrocampisti Nicola Rigon (1990)i, Andrea Palazzi (1996), Tommaso Morosini (1991), Andrea D’Errico (1992), Marco Fossati (1992), Marco Armellino (1992) le punte Ettore Gliozzi (1995) e Mattia Finotto (1992). Illuminante il discorso legato a Mirko Maric, che alla corte di Galliani è stata una delle delusioni maggiori (se non la più eclatante).

Rincorso da Mimmo Di Carlo l’anno passato, il croato ha stoppato le velleità di via Schio per giocarsi le sue carte con Brocchi. Sembra non rientri nei piani del neo mister Stroppa e quindi ha la valigia in mano. Ora il Monza se ne potrebbe privare, ma è difficile che possa rientrare dai 4,5 milioni di euro pagati per strapparlo all’Osiek. Per far posto (e liberarsi dell’ingaggio) potrebbe tornare nei campionati slavi oppure tentare il rilancio in Italia, ma ad un prezzo decisamente più basso. Non abbastanza basso, comunque, da essere compatibile con il budget di via Schio. Per cui, discorso chiuso. Altro esempio di società “svuoto tutto”? Il Chievo, ovviamente. Esaurita la liquidità derivante dall’ultimo paracadute della retrocessione, i “mussi” stanno vivendo la coda di una crisi gestionale che dura da anni. Servono, a quanto si dice, più o meno 3 milioni di euro di denaro fresco in cassa. Di giocatori buoni i gialloblù ne hanno tanti, a partire dal portiere Semper, passando al forte terzino destro Mogos, al centrocampista Obi ai trequartisti Garritano e Di Gaudio nonchè ai bomber Djordjevic, tanto per fare qualche nome. Senza tralasciare il golden boy Samuele Vignato, fantasista cui sembra interessato il Sassuolo. Il DS clivense ha tenuto a precisare che la squadra non sarà smobilitata, ma certo se si intende far rientrare nei ranghi il bilancio, è prevedibile un’emorragia di stelle prima di qualsiasi altro movimento (come l’annunciata l’acquisizione del talentuoso Bulevardi del Legnago).

Tornando al Lanerossi, in realtà le notizie a mio avviso più interessanti di questi giorni sono l'interesse (non ancora confermato, purtroppo) del Pisa per il meravigliao Longo (che andrebbe ad aggiungersi al sondaggio della Reggina per Jallow) ma soprattutto il possibile arrivo alla corte dei Rosso del dirigente ex Roma Francesco Vallone, il quale potrebbe così diventare responsabile dello scouting, affiancandosi a Giuseppe Magalini come “consigliori” di mercato. Si tratterebbe di un vero giro di boa per la società berica, che si adeguerebbe così nell’organizzazione tecnica ai grandi club internazionali. Vallone è famoso nell’ambiente per la sua capacità di catalogare e leggere i profili di migliaia di giocatori in attività, in modo da poterli selezionare per caratteristiche, pedigree, prestazioni e costi. Il calcio non è fatto solo di numeri, ma questo approccio statistico lo sta avvicinerebbe ad una pratica che è ormai consolidata nello sport professionistico statunitense, soprattutto basket e baseball, ambiti nei quali il “big data” è momento centrale dell’attività agonistica. Sarà dunque un Lane più internazionale, quello che si prepara alla stagione 2021/22? E con la parola d’ordine yankee “only the brave”, come piace tanto all’americano di Brugine. Make Vicenza great again, insomma…

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