Lane: una promessa, un sogno e una suggestione

Il punto di Alberto Belloni sul calciomercato del Vicenza

Dopo qualche rumor apparso fugacemente nei siti specializzati, è stata subito smentita la pista che avrebbe dovuto condurre il Vicenza sulle tracce di Antonio Vacca Junior, centrocampista del Venezia con contratto fino al 30 giugno 2022. I lagunari se lo sono accaparrati l’anno passato dal Parma, proprietario del cartellino, dopo una lunga e tribolata carriera.

Lunga, nonostante il ragazzo abbia appena compiuto 20 anni. Una trafila, la sua, che è partita dalle giovanili del Benevento, per proseguire a Livorno, Catanzaro, Reggio, Foggia e Caserta, fino appunto a Parma. Carriera costellata da gossip (tipo la relazione con Alessandra Musetti), fatti cronaca nera (un tentativo di rapina con sparatoria subìto a Napoli, con coda di insulti alla città partenopea) e incomprensioni con la stampa (vedi lo scontro acceso con un giornalista beneventano). Si tratta di un giocatore estroso che è stato una grande promessa ma che spesso ha deluso i suoi tifosi (migliore stagione quella col Catanzaro). La sua posizione naturale è quella di regista basso davanti alla difesa, nella quale ha mostrato spesso le sue qualità: grande visione di gioco, piede raffinato, spirito di sacrificio. Da parte del Lane, tuttavia, nessuna conferma all’interessamento, come detto all’inizio.

Probabilmente, in questo caso, le ragioni tecniche hanno ceduto il passo a considerazioni caratteriali. Qualcosa di più concreto potrebbe esserci invece dietro alle voci che hanno collocato Matteo Anzolin accanto alla società di via Schio. Come ricorderete, il ragazzo non era esattamente un prodotto del vivaio berico, cui è arrivato da Udine e poi rispedito alla corte della Vecchia Signora in cerca di fortuna nella formazione Primavera. Dopo tre anni a Torino, sembra arrivato per lui il momento di cercare consacrazione nel calcio che conta.

Si tratta di un difensore centrale ventenne che in biancorosso sarebbe in grado di  trovare una sua collocazione dietro al trio Padella, Cappelletti, Pasini, grazie a buone doti fisiche (181 cm. per 70 chili) e ad un promettente bagaglio di classe. Interessante, nel suo curriculum, è che può anche giocare come terzino sinistro e ciò potrebbe far molto comodo a Mimmo Di Carlo. Rispetto a Beruatto (altro nome che ha fatto capolino dal mazzo delle zebre) è più giovane di un paio d’anni ma pecca ancora d’inesperienza. Passando al ruolo chiave di questo calciomercato, è tornata agli onori delle cronache la suggestione relativa a Massimo Coda, attualmente svincolato, che ha militato negli ultimi tre anni nel Benevento in A e in B, realizzando in tutto 32 reti nelle 85 gare disputate. Un gran bel bottino, che lo rende una specie di lusso per una neopromossa.

Ma forse Inzaghi per la (quasi certa) serie A ha in mente un nuovo attacco stellare e la società giallorossa potrebbe valutare una proposta interessante. Il bomber non ha ancora 32 anni, quindi non va considerato a fine carriera. Le sue caratteristiche sono note: l’hanno chiamato Hispanico (come il Gladiatore) per le doti di trascinatore e di killer d’area. Sarebbe perfetto per quanto sta annotato sul taccuino di Magalini, ma ha il difetto dell’onerosità. Come si conviene ad un top player, guadagna un sacco (oltre 1 milione di euro l’anno, a quanto si dice) e questo non si sposerebbe molto con la politica dei compensi di RR. Lo cercano in molti: Monza, Frosinone e Brescia, ad esempio. Anche per questo è una specie di sogno irraggiungibile…

Chiudiamo con quella che non è una voce di mercato, ma una semplice suggestione in prospettiva del prossimo campionato Cadetto. Sto parlando di Fausto Rossi, già in riva al Bacchiglione nel biennio 2010/12, poi nella Liga spagnola a Valladolid e Cordoba, quindi Pro Vercelli e Trapani, successivamente ancora all’estero, col Craiova nella serie A rumena e in Coppa ed infine alla corte di Alvini nella Reggiana. Diciamo subito che non c’è stato alcun contatto tra le parti e che anzi il giocatore ha più volte ribadito di trovarsi benissimo in granata.

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Chi lo conosce, tuttavia, sa che lui ha Vicenza nel cuore, dove ha lasciato tanti amici ed estimatori. Parliamo di un regista classico, proprio il tassello che manca nello scacchiere di Mimmo e di un giocatore serio e intelligente, che sa fare la differenza anche fuori dal campo. Difficile che la Regia lo molli tanto facilmente, ma se i fratelli calcistici non dovessero raggiungere la serie B via play off, le sirene della Cadetteria potrebbero suonare forte e rendere meno difficoltosa la trattativa. Il Mago è avvisato: una telefonata non costa nulla…

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