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Domenica, 14 Aprile 2024
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L'arrivederci di Alberto Belloni a mister Colombo

Colombo è molto preparato e sono convinto che ne sentiremo parlare in futuro nel calcio che conta

Così finisce l’avventura a Vicenza di Alberto Colombo. Mentre scrivo non so ancora chi andrà a sostituirlo ma ci tengo intanto ad accompagnare l’addio del tecnico uscente con qualche parola di saluto.

L’allenatore appena esonerato non è l’unico colpevole dello stato di salute del Lane e forse nemmeno il maggiore. Da qualche settimana, tuttavia, avevo l’impressione che non ci capisse più molto del suo giocattolo, delle magagne che lo condizionano e soprattutto delle mosse giuste per sollevarsi da una china che ieri al Menti, ha assunto in contorni di una caduta rovinosa. Colombo avrebbe molte ragioni per affermare che il suo lavoro, da luglio fino ad oggi, è stato condizionato da tutta una serie di fattori ad handicap. La squadra, costruita da Zocchi in fretta e furia e con quel che passava il convento, non ha potuto nemmeno fare un ritiro degno di tal nome e ha attraversato il primo terzo di campionato in mezzo ad una crisi societaria sempre in bilico tra tragico e grottesco. Per carità, ai giocatori non è mai stato fatto mancare nulla (stipendi versati puntualmente, persino con qualche anticipo) ma l’interminabile Lanenovela dipanatasi tra ViFin, Boreas e Sanfilippo una qualche ricaduta sullo spogliatoio l’avrà pur avuta. E a proposito di spogliatoio, l’impressione è che il gruppo biancorosso si sia sfilacciato di fronte ai primi insuccessi. Non ho motivi per asserire che qualcuno abbia giocato contro il mister, ma ad ascoltare i rumors i giocatori non sembrano essere quel che si dice un blocco granitico.

Un altro elemento critico va trovato nella composizione della rosa.

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