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Martedì, 21 Maggio 2024
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Il Lane batte il Taranto e gli 11mila dello Iacovone

In gol quasi subito Franco Ferrari e poi prova di maturità dei biancorossi, che evitano il possibile Fort Apache degli avversari. E sabato arriva il secondo round, al Romeo Menti, per accedere al turno successivo, dove potrebbe toccarci il derbino col Padova

CONFENTE 8: alla faccia di chi lo ha criticato lungamente. La vittoria a Taranto porta in modo sostanzioso il suo segno, grazie ad almeno tre interventi salva risultato: al 40’, al 46’ ma soprattutto all’87’ quando con un colpo di reni si oppone alla deviazione acrobatica di De Marchi. Saracinesca fondamentale. Peccato per l’ammonizione, peraltro piuttosto gratuita.

CUOMO 6,5: una partita giudiziosa, la sua, nella quale copre con diligenza la sua corsia laterale. Conferma così di essere un acquisto azzeccatissimo nel mercato invernale, in un settore in cui il Lane era piuttosto corto. Anche stavolta la difesa del Lane resta vergine, come spesso le è capitato in campionato.

GOLEMIC 6/7: gara di sostanza, fatta di grande equilibrio tattico e straordinaria fisicità. In queste gare giocate in ambiente sfavorevole, la sua unga esperienza ad alto livello fa la differenza. Contro di lui l’attacco rossoblu, che non è certo di primo livello, non ha molte chances. Lasciare solo due occasioni e mezzo ai padroni di casa non è cosa da poco.

LAEZZA 6,5: dà l’impressione di non essere fisicamente al 100%, (l’abbiamo visto molte volte a terra dolorante) ma fa quadrato coi compagni e riesce a blindare la retroguardia. L’unico neo è l’ammonizione rimediata al 40’ del primo tempo. Combatte come suo costume con grande vigoria.

(SANDON) n.g.

DE COL 6: in campo è molto dinamico e spende tante energie sulla corsia di destra. Non è che produca grandi cose, se non far ammonire l’avversario diretto Ferrara. Anche lui però si guadagna la pagnotta.

TRONCHIN 6/7: elemento insostituibile nella zona nevralgica del campo. Come al solito copre le spalle a Ronaldo come un fedele scudiero. Esce quando ha finito la benzina, non certo per mancanza di benemerenze. Non lasciamolo andare a Cittadella…

(CAVION) n.g.

RONALDO 7: a parte un pallonaccio perso nel primo tempo, che poteva originare un pericoloso break sulla trequarti campo berica, comanda le azioni del Vicenza con la consueta sapienza. Per lui tanti palloni distribuiti, con qualche chicca qua e là, come l’assist col contagiri sul gol del vantaggio e un ottimo tiro al 92’. Stupisce anche per la tenuta atletica e viene da chiedersi dove sarebbe il Lane se Pompeu avesse mostrato prima il suo talento.

GRECO 6,5: corridore infaticabile, utilissimo nel cantare e portare la croce. I suoi strappi mettono spezzo in difficoltà gli uomini di Capuano. Ma i gol facili facili sbagliati al 35’ e al 49’ gridano ancora vendetta al cospetto del Cielo Pallonaro.

COSTA 6/7: il consueto dispendio esagerato di energie l’hanno reso anche oggi padrone della fascia sinistra. Sfodera anche alcuni assist di pregevole fattura, come al 65’. Meno convinto di altre volte nell’andare al tiro dalla distanza, ma forse erano ordini di scuderia.

(TALARICO) n.g.

DELLA MORTE 6,5: allo Iacovone gli tocca vestire un abito che non gli è proprio consueto, aiutando il compagno di reparto nel lavoro ingrato di interdizione alta. Ciò nonostante si mette spesso in luce come suggeritore, come in occasione del corner vincente, oppure nell’invito al bacio per Greco o quando si propizia una punizione favorevole al 75’. Pedina comunque fondamentale.

(DELLE MONACHE) n.g.

FERRARI 7: cosa chiedergli di più? Fa il suo mestiere, partendo dall’11’ quando indirizza di testa un pallone nell’angolino dove Vannucchi non ci arriverebbe nemmeno col mantello di Superman, per diventare poi una zecca fastidiosa per chiunque provi a portare palla verso la porta biancorossa. Anche stavolta si vince nel segno del Loco.

All. VECCHI 8: mette in campo una formazione giudiziosa e tosta, che regge benissimo al peso di uno stadio completamente avverso. La squadra parte forte, passa subito in vantaggio e gioca una partita che la accredita (se ce ne fosse stato bisogno) come protagonista per i play off. Se ho contato bene, si tratta del 17° risultato utile consecutivo, che (se la memoria non mi tradisce) è un record assoluto per la Nobile Provinciale. E siccome parliamo di un tecnico esperto e navigato, non farà certo l’errore di considerare il passaggio del turno come una pratica chiusa. A Vicenza sarà partita vera e bisognerà lottare, visto che i pugliesi inseguiranno il sogno di espugnare il Menti con almeno due gol di scarto. Per loro quasi una mission impossible, perché il Lane si è dimostrato sul campo superiore agli avversari, con tre palle gol per i padroni di casa ma almeno 4 per i berici. Il Vicenza, ora, è una squadra matura e consapevole dei suoi mezzi. E’ questo il merito principale del mister bergamasco. Complimenti davvero!

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