Il calciomercato del Vicenza: quante alchimie...

Il punto di Alberto Belloni sugli ultimi arrivi nella rosa di mister Colella

Non siamo ancora alla black line ma si può dire che il calciomercato del Vicenza è finito.

Con ogni probabilità non esattamente col giocatore che Colella voleva per completare il pacchetto arretrato, ma tant’è… Ho sempre sostenuto che in difesa servivano centimetri di supporto per migliorare la contraerea sui cross laterali. Qualcuno che ne capisce più di me di calcio mi ha fatto notare che non erano altri corazzieri che servivano, ma un giocatore con caratteristiche diverse rispetto ai tre centrali in organico: uno che aggiungesse velocità e rapidi riflessi sul breve.

E’ arrivato Mantovani, con un Palmares che levati: oltre 200 partite tra A ma elemento (lo conosciamo già, avendolo visto in biancorosso tre anni or sono,che non è esattamente Usain Bolt. Affidabile al 100% a difesa schierata ma che non sfodera certo nella velocità di base la sua arma migliore. Ottimo lo stesso, intendiamoci, se il mercato non offriva niente che corrispondesse all’identikit di cui sopra.

De Falco a centrocampo, a sua volta, potrebbe essere il quadrifoglio nell’erba, ma attenzione: non è un regista classico quanto piuttosto un playmaker basso. Un talentuoso riferimento davanti alla difesa ma non un fosforico inventore di corridoi. Più Bernardini che Di Gennaro, per renderci comprensibili ai tifosi biancorossi.

Quanto al terzo tassello, Arma, la scelta è caduta sul giocatore che meglio si adattava alle esigenze del 4/2/3/1 che sembra essere mantra di Colella per la stagione: un attaccante che viene indietro a cercare il dialogo in modo da aprire gli spazi per i trequartisti. Uno che non disdegna di andare in pressing sui portatori di palla e aiutare se necessario la fase di copertura. Uno che ha dimostrato (parlano i tabellini) di vedere bene la porta e che si adatterebbe, nel caso, anche ad una prima linea a due, al fianco di un puntero dal fisico più possente. Anche in questo caso facciamo un richiamo alla storia pallonara più recente: un duo Arma/Maistrello (o Arma/Razzitti) sarebbe per caratteristiche fisiche e tattiche assai più credibile di quello che l’anno passato è stata la coppia Comi/Ferrari, sostanzialmente uno il doppione dell’altro.


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