Dakar 2021: quando il gioco si fa duro Picco non si tira indietro

Dopo il giorno di riposo una marathon difficilissima, il video racconto di questa mattina prima della partenza

Franco Picco arriva a fine gara al buio, fa freddo, si scalda le mani sul generatore di corrente, mangia da solo distanziato, non sono più i rally con un senso di gruppo e comunità come nell'era pre covid. Rimane ancora da fare la manutenzione della moto e poi finalmente dopo centinaia e centinaia di chilometri arriva il riposo per rigenerarsi. Ma ogni giorno è sempre più difficile.

Siamo a metà del Rally dopo due frazioni molto lunghe in una tappa Marathon dove non ci sarà nessuna assistenza. Ma quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e un veterano come lui non ha paura, non è importante la classifica, la sua vittoria è arrivare alla fine e dimostrare che a 65 anni si è ancora in grado di fare qualcosa di eccezionale. Picco è un leone del deserto un Superman del motociclismo una persona eccezionale e per questo è molto amato da migliaia di fans. Grazie per il video a Iole De Simone e  Alex Doherty  

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La Dakar 2021 però si fa sempre più dura e la stanchezza si fatica a recuperare. I 737 chilometri da Ha'il a Sakaka (la frazione marathon di domenica) hanno messo alla prova la resistenza dei piloti, ed anche Franco Picco ha dovuto stingere i denti per portare a temine tappa e conservare la sua posizione di metà classifica.

«Tappa lunghissima quella di ieri con una speciale di 453 chilometri che non finiva mai - ha detto Picco - e durante il trasferimento che la precedeva (284km) ho patito un po' il freddo. Sono molto stanco, probabilmente la giornata di riposo non è stata sufficiente per il totale recupero. Questa sera le moto non si possono toccare perché siamo nella prima frazione marathon.»

Tristezza al bivacco per l’arrivo notizia della scomparsa di Hubert Auriol: primo pilota a vincere la Dakar sia in moto (‘81 e ‘83) sia in auto (‘92) è ne diventato successivamente direttore di gara dal 1995 al 2004. In cattive condizioni di salute già da qualche tempo non è sopravvissuto al coronavirus.

Picco ha chiuso al 61° posto nella prima frazione della Marathon ed ora si trova alla cinquantaquattresima posizione della generale; è tredicesimo della categoria “malle moto”, la classe che non prevede assistenza esterna, deve essere il pilota ad intervenire sulla moto.
Dopo numerosi ritiri, in questa seconda parte della Dakar 21 sono rimasti solo tre i piloti della pattuglia italiana in gara: il primo è Maurizio Gerini, oggi 30° e 29° nella generale oltre che leader assoluto della Original By Motul; lo seguono nell’ordine Cesare Zacchetti, cinquantesimo, e Picco.
La tappa è stata vinta da Ricky Brabec (USA), mentre è passato al comando della generale il cileno José Ignacio Cornejo Florimo.

La tappa di oggi, da Sakaka da Neom nel nord dell’Arabia Saudita è di 709 chilometri, di cui 375 di speciale.

Video di Franco questa mattina lunedì 11 gennaio alla partenza della seconda frazione della tappa Marathon. Tappa che ha poi corso alla grande arrivando 49 esimo in speciale e 52 esimo nella generale.

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Inossidabile, generoso e sempre capace di abbondanti manciate di gas, anche quando il gioco si fa davvero duro: tutto questo, e non solo, fa di Franco Picco una vera leggenda! 

Nella tappa prima della giornata di riposo il leone ha tirato fuori gli artigli

Era arrivato venerdì sera con il buio e nel freddo della notte al bivacco di Al Qaisumah dopo una tappa impegnativa che aveva messo alla prova tutti i piloti; appariva un po’ stanco e con la voce rauca, un po’ raffreddato, ma sono bastate poche ore di sonno ed una speciale su un terreno su cui sa dettare la sua legge, ed il risultato è arrivato puntualmente.
Oggi, nei 618 chilometri ancora molto duri da Al Qaisumah da Ha'il, con una parte cronometrata di quasi 350 chilometri, Franco Picco ha rimontato progressivamente, fino a chiudere la giornata in cinquantaquattresima posizione. 
Un risultato che gli consente di risalire di tre gradini la classifica generale della gara, fino al 51° posto, e lo riporta alla decima posizione della categoria Original by Motul.

« È stata effettivamente tosta, dura come avevano annunciato - ha detto Picco - hanno tolto cento chilometri di speciale facendoci partire un’ora dopo, ma lo stesso è stata impegnativa.
Comunque non è andata male! In alcuni tratti mi sono reso conto che avrei potuto anche aumentare un po’ l'andatura, ma ho preferito gestire senza rischi perché non sono molto allenato causa la sosta forzata in questo periodo di pandemia che non mi ha permesso di effettuare viaggi nel deserto. Andiamo avanti così ... mi preparerò meglio per il prossimo anno!
Domani avrò tempo per fare manutenzione e riposarmi un po’, ma dopodomani ci sarà la tappa marathon, quindi prepariamoci ad un’altra fatica!»

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