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Entella - Lr Vicenza, una vittoria che sa di serie B

I tre punti conquistati a Chiavari regalano al Vicenza la quasi certezza di rimanere nella Cadetteria. 1-2 il risultato finale di una gara che il Lane ha giocato sottotono, rischiando oltre il lecito

LE PAGELLE
 

GRANDI 5

Il gol del pareggio dei locali non è solo colpa sua, ma certo il portiere berico ci mette abbondantemente del suo, uscendo a vuoto e liberando un’autostrada per il facile 1-1. Nient’altro da segnalare ma ce n’è abbastanza per l’insufficienza.

BERUATTO 5+

Grave incertezza al 29’ sulla quale si avventa Morosini: per fortuna rimedia Cappelletti. Alla fine del tempo costringe l’avversario ad un fallo da ammonizione su una progressione bruciante. Al 59’ si fa ammonire per gioco falloso. Suo il traversone che frutta il secondo vantaggio. Ancora dal suo piede parte il gran tiro dell’87’ che mette in difficoltà il portiere ligure.

VALENTINI 6+

Al 16’ si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, nell’area dell’Entella: la sua capocciata giustizia Borra. Senza troppe sbavature il resto della gara, a conferma di un momento di forma confortante.

CAPPELLETTI 6/7

Una sola sbavatura nei primi 75’ ma costa tantissimo: Rodriguez lo batte in velocità inserendosi tra i due centrali biancorossi e approfittando della sfarfallata di Grandi. Si fa ampiamente perdonare facendo girare la gara in un momento critico. Il suo stacco di testa al 79’ è non solo perentorio ma chirurgico. Quarto centro in questo campionato. Niente male per un difensore.

BRUSCAGIN 5/6

Partita senza infamia né lode, in linea con una stagione che l’ha visto raramente protagonista. Il suo dovere, comunque lo fa sempre e non restano nel taccuino tracce di errori gravi. Mance però il suo contributo oltre la metacampo.

PONTISSO 5-

FIno al momento del cambio (68’) quasi nessuno si accorge della sua presenza in campo. Fra i tre del settore nevralgico è quello che maggiormente delude. Il ruolo di play maker (orfano di Rigoni) decisamente non si attaglia ad una mezzala pura come lui.

(CINELLI) n.g.:

Si mette in luce solo per il giallo beccato all’88’. Poco tempo per farsi vedere ma poco anche da vedere. Lo aspettiamo con Brescia…

AGAZZI 5+:

Partita da compitino sul libro delle vacanze. Non mancano l’impegno e la corsa, ma il Vicenza avrebbe bisogno di fosforo e l’ex livornese dovrebbe averne da vendere. Peccato che lo profonda col contagocce.

ZONTA 5/6:

Al 51’ Meazzi gli va via in area e il biondo centrocampista bassanese non trova di meglio che tenerlo per la maglia: la Madonna di Monte stende il suo velo azzurro sugli occhi del signor Illuzzi, che non fischia il penalty. Al 58’ riceve bene da Meggio ma non inquadra lo specchio della porta.

(NALINI) 6.:

Entra nell’ultimo quarto d’ora e la squadra ne trae un certo beneficio in velocità e profondità. Forse andava inserito prima.

GIACOMELLI 5:

Una punizione fuori bersaglio al 3’. Partita piuttosto anonima, che conferma come Jack dia il meglio di sé da esterno e invece fatichi ad interpretare il ruolo di trequartista.

(VANDEPUTTE) n.g.:

Quando lo mettono in campo il Lane migliora ma lui tocca pochi palloni e non certo memorabili.

JALLOW 5:

Al 16’ pennella un cross vincente sulla testa di Valentini. Purtroppo resterà l’unico squillo di una partita ancora scialba. Al 19’, infatti, conclude male su invito di Meggio. Al 41’ si fa ammonire scioccamente per non rispettare la distanza su un calcio da fermo. Null’altro da segnalare e nuova chance di farsi valere buttata alle ortiche.

(DALMONTE) 6:

Prova ad andare alla conclusione al 73’ ma niente di fatto. E’ indubbiamente uno dei protagonisti dei 10 minuti buoni che la formazione di Di Carlo tira fuori dal cilindro quando viene raggiunta. Anche lui, probabilmente, meritava maggior spazio.

MEGGIORINI 5:

Buon assist per Zonta al 58’. Per il resto pochi palloni giocabili e ancora meno giocati. Dà l’impressione di non essere tornato a livelli ottimali, ma ad uno come lui non si può rinunciare, nemmeno se gioca con una gamba sola.

(GORI)n.g.:

Una comparsata senza sussurri né grida.

Mister MIMMO DI CARLO 5,5:

on convince la sua formazione iniziale, orfana di Da Riva, Nalini e Dalmonte. In attacco io avrei rischiato un tandem ieri/oggi con una doppia M: Meggiorini e Mancini. Forse qualche cambio andava anticipato, viste le difficoltà della squadra a macinare gioco. Un gioco che per almeno 75’ è apparso senza idee, senza “gana” e con poca personalità. Ma nella conferenza stampa a fine partita l’allenatore ha valutato la prova dei suoi in modo positivo, dichiarando che i tifosi che devono sentirsi orgogliosi perché oggi il Vicenza ha dimostrato di essere una squadra vera. Insomma, siamo alle solite…

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