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Malato di Sla affronta la Mezza maratona di Bassano: "Una spinta per la corsa della vita"

Daniele Marcon, detto "Lele", 48 anni, affermato artista di Marostica, Vicenza, bloccato dalla grave malattia, affronterà la sfida a bordo di una speciale carrozzina, accompagnato nella sua impresa da ventuno runners. Obiettivo: acquistare una carrozzina da "trial"

"One shot", un solo copo, una spinta per affrontare l'estenuante sfida della vita. Ci sarà anche un ex-maratoneta, malato di Sla e costretto da tempo su una carrozzina, tra i partecipanti alla "Mezza Maratona del Brenta", corsa podistica inserita nel calendario Fidal, che si correrà domenica 1 settembre 2013 con partenza e arrivo a Bassano del Grappa (Vicenza). Si tratta di Daniele Marcon, detto "Lele", 48 anni, affermato artista di Marostica (Vicenza) ma costretto a non dipingere più a causa della sclerosi laterale amiotrofica che l'ha colpito sei anni fa, contro la quale sta lottando con grande spirito e di cui è considerato un "testimonial" a livello nazionale. SLA, LA MORTE DI BORGONOVO: IL RICORDO DI BAGGIO

Marcon, amante dello sport, e una volta alpinista e viaggiatore, affronterà la sfida agonistica a bordo di una speciale carrozzina, accompagnato nella sua impresa da ventuno runners che si alterneranno al traino del mezzo. Tra loro ci saranno i rappresentanti degli enti che hanno appoggiato l'iniziativa, tra cui l'handy biker Stefano Azzolin, i ciclisti dello "Jus Sport Bassano" Francesco Bellin e Nereo Merlo, l'azzurro di ultramaratona Gastone Barricchello ed Enrico Vivian, già azzurro di mezzofondo e maratoneta, ora istruttore di corsa. Marcon e 21 runners partiranno per primi dal Ponte degli Alpini di Bassano e correranno tutti insieme al ritmo di 6 minuti al chilometro. Uno degli obiettivi dell'iniziativa, denominata "One Shot", è l'acquisto di una "joelette", carrozzina speciale che permette a chi non è in grado di reggersi con le sole proprie forze di affrontare sentieri di montagna, percorsi sterrati e corse su strada.


Al termine della gara la carrozzina sarà messa a disposizione gratuitamente, presso il centro medico "Salus" di Marostica (Vicenza). Una sfida che riunisce in sé molte sfide, alcune delle quali vinte già prima dello sparo che accompagnerà il via ai blocchi di partenza. "'One Shot' - spiegano i promotori, è un colpo dritto al cuore, una spinta che tutti vorremmo quando siamo sfiniti nella corsa della vita la voce degli amici che ci incoraggiano ad andare avanti". "Ma 'One Shot - viene precisato - è anche il messaggio che vogliamo lanciare, per abbattere le barriere architettoniche e mentali che ci chiudono l'orizzonte e per far conoscere sempre più una malattia come la Sla".

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