Giovedì, 16 Settembre 2021
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Orchestra Lane: prima stecca col Citta

Biancorossi sconfitti anche se non travolti. Più che meritato, tuttavia, il successo dei padroni di casa, che hanno giocato più e meglio degli uomini di Di Carlo. Sul piano delle individualità molte delusioni: si salvano solo un buon Lanzafame e nella ripresa Rigoni e Zonta

PIZZIGNACCO 5+: grave il suo errore sul gol dei granata, che costa i tre punti alla squadra. Il portierino berico fa anche qualche buona parata nel corso della gara, ma non cancella la topica, anche perché sul fronte opposto Kastrati evita il pareggio con una parata monstre su Zonta.

BRUSCAGIN 5,5: fornisce il suo contributo sulla diga frangiflutti ma la sua gara finisce lì. L’apporto offensivo è pari a zero e anche quello sul piano dinamico non è ottimale. La scelta del mister di preferirlo al giovane Di Pardo non ha pagato.

PADELLA 5,5: anche al Tombolato tornano fuori certi difetti pagati a caro prezzo lo scorso anno. Il Lane soffre molto i traversoni dalla fascia laterale e troppi duelli aerei vengono vinti dal Citta. La difesa del Vicenza paga dazio anche questa volta. Quarta sconfitta di fila. Anche dietro c’è qualcosa da registrare e basterà l’aiuto di Brosco?

CAPPELLETTI 5/6: idem come sopra. La retroguardia cerca di fare argine ma oltre ai suoi limiti sconta anche la scarsa copertura assicurata dal centrocampo. Sia come sia, bisogna metterci una pezza prima che diventi un male endemico. Il Cappe manca anche sul piano degli inserimenti: per lui solo un goffo tentativo di rovesciata nel finale. Si è parlato di un rinforzo anche in questo reparto… Ok ma deve arrivare un dominatore sulle palle aeree, altrimenti meglio restare così.

CALDERONI 5: male. E’ arrivato con la nomea di difensore che spinge molto. Non lo si è visto granchè in copertura e men che meno in fase propositiva. Sembra anche imballato sul piano fisico. Speriamo che la prestazione opaca sia solo figlia di un ritardo di preparazione. Ingenuo nel simulare un intervento sulla gamba in area, smentito dalle immagini.

PROIA 6-: parte bene e nella prima mezzora è il più positivo nel pacchetto centrale dei biancorossi. Poi pian piano esce di scena, fino a scomparire completamente. Anche nel suo caso non sembra di vederlo al massimo della condizione. Si vede che ha tanta voglia di far male agli ex compagni ma in realtà fa loro solo il solletico.

PONTISSO 4,5: forse non è solo colpa sua, forse lo fanno giocare in ruoli che non sono congeniali ad una mezzala classica come lui. Resta il fatto che non riesce a trovare né la posizione né i tempi delle giocate e si fa sovrastare dai pari ruolo avversari. Ora è un problema. O gli si trova un utilizzo corretto oppure è inutile all’economia di squadra. Ed è un talento sprecato.

CRECCO 4,5: ecco un altro che viene messo a fare un mestiere che non è il suo. Arrivato per occupare la zona sinistra in un centrocampo a quattro, si ritrova a fare l’interno, con risultati deprimenti. La voglia c’è ma non va oltre un impegno encomiabile ma impalpabile. Da rivedere in altra collocazione.

DALMONTE 5/6: anche per lui serata da dimenticare. Gira molto a vuoto, si fa intristire dal rude trattamento dei difensori castellani e perde via via lucidità. Esempio lampante la giocata al 52’: dialoga bene con un compagno, si porta in zona tiro ma poi lascia partire una traiettoria larga, quando serviva un tiro a rientrare. Urge ritrovare il giocatore fondamentale che è.

LANZAFAME 6/7: il migliore in campo per il Vicenza. Tanta qualità nel fraseggio, senso della posizione, intelligenza tattica e qualità del piede. Ogni volta che tocca palla ne esce qualcosa di buono oppure gli avversari sono costretti al fallo. Peccato che i palloni giocabili siano pochi, troppo radi per esaltare il suo talento realizzativo.

DIAW 6-: si butta su ogni pallone giocabile come un leone a caccia del pasto. Non riesce ad andare in gol ma ci prova al 5’ e al 63’ rendendosi pericoloso. Da manuale la sua azione al 52’: con uno stop a seguire uccella il suo marcatore si proietta verso la porta. Peccato che il difensore con la punta del piede gli allunghi la palla. Azione da applausi.

ENTRATI IN CORSA: Giacomelli 5/6, Rigoni 6, Zonta 6,5, Longo 5,5. Un’annotazione proprio su Longo. Alcuni tifosi non hanno gradito le mie note critiche su Longo, giudicate ingenerose vista la sua fugace prestazione contro il Cittadella. C’è proprio chi non vuol saperne di capire. E’ evidente che l’attaccante arrivato dall’Inter non ha colpe specifiche nella sconfitta di ieri. Ma stupisce come non si riesca a capire quanto stia costando al Lane da un lato il suo sciagurato acquisto, dall’altro la sequela di prestazioni negative sciorinate per tutto l’anno passato. Certo, l’ingaggio pesante e il contratto troppo lungo non gli si possono imputare, ma resta il fatto che è lui uno dei grossi problemi attuali. Non si fa valere in campo (anche al Tombolato nemmeno un tentativo efficace di andare in porta, salvo una deviazione col “coconsin” andata a perdersi nel nulla) e non ha mercato. Tante ne ha combinate negli ultimi anni (11, con 11 squadre diverse) che oggi non c’è squadra che lo voglia comperare, salvo miracoli degli ultimi giorni. Nessuno ce l’ha col ragazzo, credetemi, ma è solo lui, lui soltanto, che deve darsi da fare per invertire la tendenza. Di occasioni gliene hanno date a profusione. Se poi qualcuno vuol fare il buonista a tutti i costi, si accomodi pure…

Mister DI CARLO 5: senza appello la sconfitta contro Gorini. Colpa di una squadra ancora sottotono che esalta gli avversari anche oltre i loro meriti? Colpa di una gestione tattica del Cittadella migliore e più efficace di quella berica? Oppure entrambe le cose? Alcuni aspetti non hanno convinto. Perché Bruscagin e non Di Pardo (o Ierardi, inspiegabilmente ancora in panchina dopo il forfait dell’anno passato)? Perché Crecco e non Rigoni? Perché insistere su Pontisso playmaker e non provare Zonta? Tante mosse andate male, alla resa dei conti. E’ assurdo gettare la croce sull’allenatore alla prima di campionato, certo è che la gara del Tombolato deve servire anche a Mimmo per fare qualche profonda riflessione. E concordare bene con Magallini le mosse da fare sul mercato in quest’ultima settimana.

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