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Rebellin, 50 anni e non sentirli: una vita in testa al gruppo

Il campione di Madonna di Lonigo racconta: "Festeggerò questo compleanno andando in bicicletta, come sempre"

Si spengono quest'oggi, lunedì 9 agoto, le 50 candeline per Davide Rebellin uomo faro della Work Service Marchiol Vega che in questo 2021 si è messo più volte in luce conquistando risultati di assoluto primo piano nei principali appuntamenti del calendario professionistico europeo.

In attesa di tornare in gruppo al prossimo Giro di Romania, il compleanno che fa scattare il mezzo secolo è l'occasione per il campione vicentino di trarre un bilancio della sua esperienza con la formazione del presidente Demetrio Iommi e dei patron Renato Marin, Massimo Levorato e Giuseppe Lorenzetto: "Questa squadra è come una seconda famiglia per me. Mi hanno accolto con un entusiasmo incredibile e mi hanno coinvolto nel progetto di crescita del team oltre che nello sviluppo dei prodotti Dynatek. Tutto questo mi ha dato ulteriori motivazioni per mettermi in gioco e per impegnarmi ancora di più per essere competitivo nei principali appuntamenti del 2021. Incontrare il pieno supporto di Demetrio Iommi, Renato Marin, Massimo Levorato e Giuseppe Lorenzetto mi ha fatto un enorme piacere così come ritrovare in ammiraglia Biagio Conte e Mirco Lorenzetto con cui avevo corso insieme in passato. Purtroppo ho dovuto fare i conti con un pò di sfortuna alla Settimana Coppi e Bartali e al Giro di Sardegna che mi ha impedito di lottare fino in fondo per i risultati che avrei desiderato. Fortunatamente ho recuperato appieno da entrambe le cadute e ora, dopo questo periodo di lavoro in altura al Sestriere sono pronto per un finale di stagione che mi vedrà in gara in tutti gli appuntamenti del calendario italiano" ha anticipato Davide Rebellin.

50 anni, di cui 30 trascorsi nella massima categoria nella quale ha raccolto 61 successi, prendendo parte a ben 19 Grandi Giri e a 46 Classiche Monumento. Numeri che rendono solo in parte l'idea del valore e della professionalità portata in casa Work Service Marchiol Vega da Davide Rebellin. Come testimoniano le parole del presidente Demetrio Iommi: "Avere un campione come Davide tra le nostre fila è un onore e, ogni giorno che passa, siamo felici di avere l'opportunità di lavorare con lui per la crescita del nostro gruppo e dei giovani che compongono la nostra rosa".

Parole di grande apprezzamento a cui fanno eco quelle del dott. Renato Marin: "Davide è un esempio per tanti giovani: gareggiare ad alti livelli per 30 stagioni consecutive è un traguardo prestigioso che si raggiunge solo lavorando ogni giorno con umiltà e impegno. I nostri ragazzi in questa stagione hanno imparato tantissimo pedalando insieme a Davide e, sono sicuro, che questo bagaglio di esperienza sarà loro utile anche per il futuro".

Dopo aver festeggiato la scorsa settimana il proprio compleanno, anche patron Massimo Levorato è pronto a soffiare sulle candeline con Davide Rebellin: "Conoscevo Davide per i suoi successi ma in questa stagione ho conosciuto una persona straordinaria. E' stato naturale coinvolgerlo nel nostro progetto di sviluppo della nuova gamma Dynatek; grazie ai suoi consigli è nata Levius che è il primo di una serie di modelli ispirati proprio dalla stretta collaborazione che abbiamo avviato con lui".

"Voglio augurare a Davide di continuare a correre sino a quando lo desidererà: è una persona eccezionale e merita tutto il meglio. Siamo felici di averlo supportato al meglio in questa prima parte di stagione e vogliamo continuare ad essere al suo fianco anche in futuro" ha aggiunto Giuseppe Lorenzetto.

E' un Davide Rebellin sereno e sorridente quello che ha ricevuto gli auguri di tutto il team in una giornata così speciale: "Festeggerò questo compleanno andando in bicicletta, come sempre. Il ciclismo fa parte della mia vita e, guardandomi indietro, sono felice di ciò che ho vissuto. Vincere le classiche del nord, vestire la maglia rosa, conquistare una tappa al Giro d'Italia erano alcuni dei miei sogni quando ero giovane, essere riuscito a realizzarli è bellissimo".

Inevitabile la domanda sul suo prossimo futuro. Davide Rebellin sarà in sella anche nel 2022?

"Sicuramente continuerò a pedalare perchè mi piace e non ho intenzione di smettere di farlo: resta da vedere se lo farò ancora da professionista oppure da semplice appassionato. Mi sono concesso del tempo fino a settembre per correre serenamente le gare di fine stagione che più mi piacciono e poi scegliere se accontentarmi di aver gareggiato fino ai 50 anni o se continuare ancora. C'è ancora un pò di tempo per pensarci e per parlarne con la società che quest'anno mi ha consentito di tornare a correre in Italia".
 

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