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Chievo-L.R. Vicenza 1-2. Con un primo tempo sontuoso il Lane fa il bis

Dopo la vittoria con la Cremonese altri tre punti, stavolta col Chievo al Bentegodi

Dopo la vittoria con la Cremonese altri tre punti, stavolta col Chievo al Bentegodi. Nella prima metà di gara c’è solo il Vicenza, che piazza il doppio colpo con Lanzafame e Rigoni. Nella ripresa i veronesi provano a guadagnare il pareggio ma riescono solo a dimezzare lo svantaggio e grazie all’ennesimo rigore dubbio.

GRANDI 7+: buon intervento su Margiotta all’8’. Al 47’ su una punizione maligna di Palmiero vola e toglie la sfera dall’incrocio dei pali. Due parate importanti con cui contribuisce alla vittoria finale. Saracinesca.

BARLOCCO 7+: buona la sua prova in fascia sinistra. Combatte come un leone per contenere i tentativi gialloblù e dalla sua parte Mogos e Ciceretti non riescono a fare la differenza come al solito. La concorrenza per la maglia tra lui e Beruatto sta lanciando i biancorossi. Assatanato.

CAPPELLETTI 7: si temeva tanto la prestanza fisica di De Luca e i palloni messi in mezzo dagli esterni, ma la difesa berica soffre meno del previsto e sulle traiettorie aeree ha quasi sempre la meglio. Un gigante.

PADELLA 7: con il compagno compone una coppia di centrali convincente. Nel primo tempo praticamente resta disoccupato. Nella ripresa c’è più lavoro ma non si può proprio dire che il Chievo vada vicino al gol a ripetizione. Security…

BRUSCAGIN 6+: una gara onesta, nella quale però, specie nel secondo tempo, è la sua corsia a soffrire maggiormente la spinta dei veronesi. Si vede poco in fase offensiva perché preferisce presidiare la sua trequarti. Disciplinato.

RIGONI 7,5: al 30’ si fa trovare al posto giusto al momento giusto e dal cuore dell’area trafigge senza pietà la difesa di casa. In mezzo al campo, finchè ne ha, è un direttore d’orchestra esperto e intelligente. E quando esce, la sua mancanza si avverte, eccome… La classe non è acqua.

(CINELLI n.g.): entra per dare nuova linfa al centrocampo e si guadagna onestamente la pagnotta. Soldatino.

PONTISSO 7: tanta geometria e fosforo che servono ai compagni di reparto per trovare subito quadratura al reparto. Nel primo tempo i padroni di casa non trovano il filo del gioco. Poi la musica cambia, ma il Lane non sbraca. Talento al servizio dell’utilità.

ZONTA 7,5: si fa ammonire in apertura di ripresa per contenere un avversario. Al 66’ si smarca benissimo in area eludendo tutta la difesa ma non riesce a deviare di testa all’ultimo momento. Una gara di grandissima sostanza, da vero uomo ovunque. Bravo il mister a dargli fiducia. Uomo ovunque.

(AGAZZI 5,5): all’86’ parte bene in contropiede e si presenta al limite dell’area con la doppia possibilità di aprire a sinistra (Gori) o a destra (Longo). Sceglie a la prima soluzione sul giocatore più marcato e sbaglia grossolanamente il passaggio. Sfuma così lo 0-3. Si fa ammonire al 93’. Si può dare di più…

VANDEPUTTE 5: ancora una volta l’anello debole della catena biancorossa. Quel che gli manca, con ogni probabilità, è una forma fisica di livello. Certo si tratta dell’ombra del bel giocatore visto lo scorso anno. Mimmo lo mette in campo ed è disposto ad aspettarlo. Speriamo che abbia ragione, Impalpabile.

(GORI): una comparsata, per dar fiato ai compagni più spremuti.

LANZAFAME 7/8: colpo di testa potente e chirurgico al 9’ che non lascia scampo a Semper. Quasi gli riesce il bis dieci minuti dopo ma il suo tiro ben scoccato viene deviato sul palo con la punta delle dita. Tanti palloni giocati e tanti difesi spalle alla porta, a dimostrazione che chi l’ha voluto qui a Vicenza ha visto bene. Lanciafiamme.

(LONGO): anche per lui uno scampolo che vale solo per la statistica.

GIACOMELLI 8: l’assist dalla sinistra per l’1-0 è da scuola del calcio. Si ripete al 18’ mettendo in mezzo un pallone sontuoso che per poco non favorisce il raddoppio. Alla mezzora scippa un pallone a centrocampo ai clivensi, se ne va sulla fascia e inventa un traversone al bacio a centro area per l’accorrente Rigoni. E’ il 2-0. Per il resto, finchè ha fiato, un numero impressionante di giocate al servizio della squadra. Lo bloccano solo i crampi. Monumentale.

(VALENTINI n.g.): all’87’ interviene per fermare Di Gaudio e lo colpisce sulla gamba. Il fallo c’è, ma pare fuori dalla riga. Il signor Doveri indica il dischetto e probabilmente sbaglia. E’ l’1-2 che costringe il Lane a soffrire fino al 95’. Il vizietto di essere irruento non gli passa (vedi Salerno). Pollastrello.

MISTER DI CARLO 8: stavolta è il protagonista assoluto nella partita a scacchi con Aglietti, specie nel primo tempo in cui il tecnico scaligero ci capisce poco o nulla. Qualcuno gli ha contestato i cambi nel secondo tempo, ma nel calcio c’è una vecchia regola. Chi vince ha sempre ragione. Il suo Lane, dopo aver dato spettacolo nel primo tempo, è dignitoso anche nei 45’ finali. Quando ha sbagliato non gli abbiamo fatto sconti. Nelle ultime gare fa la differenza… Strategico.

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