Beruatto e Ierardi: doppio colpo del Lane

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In un colpo solo il Lane chiude la questione terzini. Non c’è ancora nero su bianco, tuttavia la presenza dei due interessati ieri a Capovilla la dice lunga sullo stato delle trattative. Si tratta di nomi che anche noi avevamo anticipato: Beruatto per la corsia di sinistra, Ierardi per quella di destra. Di loro vi abbiamo già rivelato alcune cose, rivediamo insieme le più importanti.

Il primo è figlio d’arte (suo padre Paolo è stato un buon calciatore professionista negli anni 80’/’90 e quindi allenatore) mentre il nostro Pietro, 22enne nato calcisticamente a Firenze, ha fatto tutta la trafila nella Juventus. Lo ricordiamo in prestito al Vicenza nella stagione 2017/2018 (quella tribolatissima Colombo/Zanini/Lerda/Zanini con salvezza al fotofinish a Santarcangelo). Giocò allora 12 partite e a fine campionato rientrò alla Vecchia Signora, vestendo nel biennio successivo la casacca della Juve Under 23, con la quale ha disputato 48 gare, segnando un gol. Il secondo neo acquisto, pure lui del 1998, proviene dal SudTirol ma con alle spalle l’iter delle giovanili del Genoa.

Nei due anni in riva all’Isarco è sceso pure lui in campo 48 volte, con 2 centri all’attivo. Beruatto è un laterale sinistro che all’occorrenza può anche giostrare nella corsia destra. Ierardi è un terzino destro naturale che in carriera ha avuto qualche esperienza da centrale difensivo ma non disdegna affatto gli inserimenti (di lui ricordiamo il gol partita realizzato contro l’Arzichiampo al Menti e la discesa travolgente contro il Lanerossi, salvata miracolosamente dal portiere berico). Pur essendo giovane, ha al suo attivo 5 panchine in serie A con la maglia dei Grifoni e alcune convocazioni nelle Nazionali Under 18 e 19.

Archiviata così la pratica degli esterni bassi resterebbero solo due puntelli da inserire (almeno a detta di Mimmo): quello del portiere (dove sembra in pole position un ulteriore ritorno, quello di Alfonso), nonchè la quarta punta da affiancare al tridente Marotta, Meggiorini e Guerra. Sarà probabilmente l’operazione più onerosa dell’estate biancorossa, specie se si sta davvero puntando ad un top player di categoria (Biasci, Forte, Moreo e compagnia cantando). In realtà (e ho già condiviso questa opinione con voi lettori) a mio personale avviso c’è almeno un altro rinforzo importante per il completamento della rosa. Mi riferisco, come ricorderete, al tornante di destra. Un elemento nella fattispecie in grado di fornire un’alternativa di ruolo a Jari Vandeputte, nel caso di forfait del belga oppure quando dovesse servire maggiore copertura sulla corsia. Nomi ne sono stati fatti molti pure in questo caso.

Ma per il momento restano custoditi nel taccuino del Mago. Potremmo, chissà, chiudere la spesa al Supermarket pallonaro con l’ultima chicca da inserire in lista, magari all’ultimo momento. I centrali di difesa sarebbero già al completo con il quartetto Cappelletti, Padella, Pasini e Bizzotto, ma se si decidesse di ringiovanire il reparto, guardando lontano, potrebbe esserci l’opportunità per un baby di talento da valorizzare. In questo senso leggerei l’ultima voce di mercato, apparsa proprio oggi sulle pagine di Transfermarkt.

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Parlo del gioiellino iracheno Mohammed Alhamday (diciannovenne con passaporto germanico), conteso al Lane da Entella, Reggina, Monopoli, Catanzaro e Cavese. Per lui ultimo torneo nel campionato tedesco nel ruolo di centromediano con i colori della squadra bavarese del VfR Neuburg ad der Donau. Da questa news, ecco il quesito passato ai lettori: meglio un promettente “absolute beginner” o un cagnaccio consolidato alla Troest? Le votazioni sono aperte. Non si vince niente, ma è un ottimo placebo per una sindrome di astinenza calcistica che rischia di durare oltre il prevedibile. Dite la vostra che io ho detto la mia…

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