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Sabato, 13 Aprile 2024
Calcio

Vicenza in piena crisi di gioco e risultati

Le pagelle di Alberto Belloni sui biancorossi dopo il match col Novara. Nel post partita intervento del presidente Stefano Rosso e del AD Rinaldo Sagramola

Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso in vantaggio, i biancorossi perdono la trebisonda e vanno sotto. E’ un copione già visto, che scatena la contestazione del (pazientissimo) pubblico del Menti contro giocatori, allenatore e dirigenza. Modesto non si presenta in sala stampa, lasciando al DG Sagramola il compito di fare da parafulmine. Praticamente tutti bocciati i protagonisti in campo. Si salvano (ma senza incantare) Confente, Valietti, Zonta e il goleador Rolfini. E ora il Lane scivola al quinto posto, facendosi superare da Pro Sesto e Lecco. E il peggio è che la squadra vista nel secondo tempo sembra avere poche chances di recupero.

Nella foto la squadra del LR Vicenza contestata a fine partita dalla Curva Sud

2023-02-01 curva sud contesta LR Vicenza

LE PAGELLE DEL “BAFFO”

CONFENTE 6-
: al 1’ parata facile su tiro di Vuthaj. Ancora su Vuthaj un buon intervento al 31’. Parata su Galuppini al 64’. Forse poteva fare di più sul tiro di Masini dell’1-1. Il secondo è un grazioso regalo di centrocampo e difesa. Sufficienza stiracchiata. 

SANDON 5: è suo l’errore sulla fascia che avvia l’azione del pari piemontese. Ma oltre a questo incappa in una serataccia. Fatica nel contenimento e non si propone mai efficacemente in avanti. Molto lontano dal buon giocatore che avevamo imparato a conoscere.

BELLICH 5/6: buona la sua sponda al 48’. Un primo tempo su buoni livelli. Cala vistosamente alla ripresa del gioco, come al 67’ quando esita di testa. Nel finale ha un paio di esitazioni piuttosto gravi. Nonostante questo la sua gara non è disastrosa.

CAPPELLETTI 5: errore di passaggio al 9’. Ci prova di testa al 40’ ma la mira è sbagliata. Ancora un passaggio sbagliato al 68’. Fa male vedere quanto fatica nel ritrovare sé stesso. Così com’è ora non riesce a dare un contributo valido alla quadratura della retroguardia.

(OVISZACH) n.g.: assolutamente non pervenuto

VALIETTI 6: è uno dei pochi a salvare la faccia in una partita senza onore né gloria. Spinge moltissimo sulla sua corsia. Non sempre con efficacia ma con una certa continuità. Al netto di qualche errore di troppo, si guadagna la pagnotta.

CAVION 5: bella botta al 37’ ma la sfera va alta. Non preciso l’assist al 38’. Tiro stoppato al 60’. Resta la considerazione di fondo: avrebbe dovuto essere il cervello della squadra, invece si accontenta dell’ordinaria amministrazione. E quando servirebbe accendere la luce per spingere la squadra alla riscossa, tende addirittura a nascondersi. 

ZONTA 6: ammonizione nel primo tempo per fermare la ripartenza di Rocca. Passaggio impreciso al 9’. Finchè resta in campo fa il suo, secondo le note caratteristiche. Poi si fa male alla gamba e chiede il cambio.  E quando esce il Lane non migliora. Anzi…

(DELLA MORTE) 5-: ha mille alibi. Appena arrivato, non conosce i compagni e l’allenatore. L’emozione dell’esordio al Menti. Tutto vero. Però come biglietto da visita tutti ci saremmo aspettati di più rispetto a un tiro alto. E basta. Ci sarà tempo per valutarlo. Per ora giudizio sospeso.

GRECO 5,5: fuori misura l’appoggio al 26’.  Bello il suo cross rasoterra che propizia il vantaggio berico. Fintanto che il mister non lo cambia di posizione sciorina una prestazione positiva. Poi, a centrocampo, è un flop evidente, nonostante la sua buona volontà.

DALMONTE 4: un colpo di testa centrale al 12’ ma l’arbitro fischia il fallo. Perde male una palla al 28’. Ancora palla persa al 47’. Sbaglia un facile controllo al 62’. Un’altra partita da dimenticare per quello che spesso è stato l’arma vincente dei biancorossi. Stasera ne azzecca davvero poche…

STOPPA 4: tiro innocuo al 4Cera di trovare inutilmente la conclusione al 42’. ’. Ci riprova al 60’ ma si fa rimpallare. Ecco un altro che è in piena involuzione. Contro il Novara poche idee e confuse. Neanche un tiro pericoloso e l’impressione di una certa abulia.

(GIACOMELLI): non lascia traccia

ROLFINI 6: cartellino giallo al 25’. Intelligente e rapido il suo tocco sottomisura che porta il Lane in vantaggio. Al 53’ si disimpegna bene ma non trova lo specchio della porta. E’ l’unico che sembra aver tratto beneficio della sosta. Prima era inguardabile. Ora non è un fenomeno, ma fa quello che il suo: segna.

(FERRARI) 4: Modesto lo tiene fuori e qualcuno mugugna. In una gara in cui anche la panchina lascia a desiderare, la scelta tecnica si rivela giusta, perché il Loco è assolutamente inguardabile. Kagemusha, l’ombra del guerriero. Non solo non incide, ma proprio non ne becca mezza.

All. MODESTO 5: quando Zonta si fa male (in pochissimi ce n’eravamo accorti) fa una mossa strana. Dopo averci detto più volte che l’unico alter ego di Ronaldo è Jimenez, prima gli preferisce l’ex Bassano e poi quando Zonta alza bandiera bianca non lo mette, preferendo un dubbio spostamento di ruoli. Anche la scelta di togliere Rolfini per Ferrari lascia perplessi. Forse era meglio dare il cambio allo spento Stoppa? La questione centrale però è che la sua squadra sembra essere allo sbando. Dopo aver risalito la classifica da qualche tempo appare molle, pasticciona, confusa e senza nerbo. E quando succede questo non si può assolvere dalle sue colpe anche il mister.

Nella foto sotto il DG Rinaldo Sagramola in conferenza stampa nel dopopartita Vicenza-Novara

Rinaldo Sagramola

IL DOPOPARTITA

Le parole del presidente Rosso pesano come pietre sulla squadra: “Hanno ragione i tifosi a contestarci. Bis. Forse pensiamo di essere troppo belli e troppo bravi. Bisogna tirare fuori gli attributi. Questi ragazzi dalla società hanno avuto tutto e i direttori idem. Adesso occorre fare quadrato ma serve qualcosa in più che fino ad ora manca. Le partite non si vincono con le figurine Panini. Probabilmente è un problema di testa. Modesto non è in discussione, deve continuare a lavorare: non era un fenomeno quando vinceva, non è un incapace adesso. Ma è nelle difficoltà che squadre forti e persone forti devono venir fuori. E’ il momento di dimostrare che valiamo di più di quanto stiamo vedendo…”

Gli ha fatto eco Rinaldo Sagramola (unico a metterci la faccia): “Siamo nella merda, come hanno detto i tifosi, che per parte loro sono encomiabile come sempre. Ieri sono venuti a trovarci durante l’allenamento, sostenendoci e chiedendo prestazioni migliori. Invece oggi avete visto… Son o qui per chiamare tutti noi che lavoriamo per il Vicenza di assumerci le nostre responsabilità, io per primo. E’ giusto scusarsi con la gente. C’è stata un’involuzione incredibile. Quando sono arrivato qui la prima partita che ho visto è stata quello contro la Feralpi, bruttissima. Oggi siamo ritornati a quel livello".
"Il mercato? Abbiamo voluto rinforzare l’attacco in modo da stimolare la concorrenza in avanti. Poi avevamo individuato anche delle figure in difesa. Qualcuno non è stato possibile averlo e l’unico che abbiamo portato a casa (Ndiaye n.d.r.) oggi che ci serviva è infortunato. Purtroppo vedo troppa insicurezza. Certo ho le mie idee su dove siano i problemi, ma non voglio parlarne per non sovrappormi ad altri. Non credo che sia una questione di impostazione tattica, perché con questo modulo e questi giocatori a novembre abbiamo fatto benissimo. Non ci resta che lavorare ed eliminare i fantasmi che stanno nella nostra testa”.

Per chiudere in foto il cordone di sicurezza degli sturart

2023-02-01 Menti cordone stuart

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