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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Calcio

Tre sberle del Vicenza e l'Albinoleffe a casa

Ecco le pagelle di Alberto Belloni dopo il match vincente allo stadio Menti dei biancorossi sui bergamaschi

I bergamaschi, che all’andata avevano fatto soffrire alquanto il Vicenza, sono battuti nettamente al Menti con i gol di Ierardi, Rolfini e Begic. Davanti a 7200 spettatori i biancorossi tornano così alla vittoria e tengono il passo di Pordenone e Feralpi Salò nelle quote nobili della classifica.
In Curva Sud tra gli altri, il supertifoso siciliano Daniele e un giocatore non dimenticato dai vicentini, Matthias Solerio (ora alla Luparense). Uno di quegli ex (come Maritato e Garcia Tena) che portano ancora nel cuore la vecchia maglia e la città.

LE PAGELLE del “BAFFO”

CONFENTE
6,5: al 48 si oppone col piede a una conclusione di Manconi. Si ripete al 56’ alzando sul montante una girata aerea di Gusu. Per il resto quasi normale amministrazione, con gli ospiti che per lo più stanno a guardare. Come le stelle di Cronin…

IERARDI 7+: al 13’ su calcio d’angolo battuto da Greco SuperMario vola in cielo e la sua zuccata non lascia scampo a Offredi. Un minuto dopo è preziosissimo un suo salvataggio difensivo. Sta passando un periodo di forma smagliante. Un paio di appoggi errati (40’ e 45’) non offuscano una partita eccellente, nella quale giganteggia non solo sul piano fisico.

SANDON 6,5: una partita senza evidenti sbavature. La stoffa c’è ma l’età ha un suo prezzo e questo promettente 2003 può crescere ancora. Deve migliorare nel gioco aereo, sfruttare di più le sue doti fisiche e spingere con maggiore convinzione nelle ripartenze.

VALIETTI 6/7: dimostra di avere gamba e coraggio nella spinta. Dalla sua anche una tenuta atletica interessante, che gli ha consentito di fare spesso da pendolino. Anche lui, a 24 anni non ancora compiuti, ha ulteriori margini di crescita e merita attenzione.

(BEGIC) 6/7: grande giocata all’84 quando il giovane sloveno si fa luce sulla trequarti e indovina un micidiale tiro a rientrare degno del miglior Jack. Ed è 3-0. Ha dinamismo ed intraprendenza, ma deve migliorare in lucidità e continuità. Nel complesso però, la sua entrata dà slancio alla squadra.

CAVION 6,5: sembra in ripresa dopo alcune gare opache e senza la personalità di cui è accreditato. Oggi dalla sua ha alcuni palloni importanti recuperati. Non si sottrae mai al clima di battaglia e buon per lui che il signor Delrio di Reggio Emilia lascia molto giocare e non infierisce sugli scontri fisici.

RONALDO 6/7: al 60’ prova la botta dalla distanza ma la sfera non finisce nello specchio della porta. Da matita rossa il suo errore di passaggio al 37’, ma è innegabile che il suo talento illumina il centrocampo: appoggi col contagiri, senso della posizione e visione di gioco. Provano a menarlo, ma quando è in forma è difficile arginarlo.

(ZONTA) n.g.: entra alla fine ma si cala bene negli ultimi 10 minuti, contribuendo a far filtro.

GRECO 6/7: partita di quantità ma anche con sprazzi di qualità, specie quando osa puntare verso la porta. La sua presenza in campo si avverte negli incontri non c’è, perché sulla fascia sinistra l’Albinoleffe perde quasi tutti gli scontri diretti. Forse dovrebbe osare di più quando si trova a portata di tiro. 

DALMONTE 5,5: purtroppo è la nota stonata del pomeriggio al Menti. Schiarato a furor di popolo in zona avanzata pare un po’ frastornato e colleziona (soprattutto nel primo tempo) una collezione di imprecisioni che non sono da lui (3’, 5’, 17’, 22’ e 23’). Meglio nella ripresa ma sempre lontano dal giocatore decisivo cui siamo abituati.

(NDIAYE) n.g.: esordisce in maglia biancorossa in una posizione che forse non è proprio la sua. Come esterno destro non combina granchè, ma il neanche 21enne senegalese il meglio lo mostra da centrale di difesa. Da rivedere in altra occasione.

ROLFINI 7: corre il minuto 29 quando Alex fa finalmente il vero Cobra: progressione verso la porta lombarda, giusta dose di egoismo che gli fa trascurare il compagno a fianco e tiro chirurgico alla destra del portiere. Era ora, visto che i suoi gol mancavano come l’ossigeno al Lane. Nella ripresa cala vistosamente ma non fa mancare alla squadra il suo apporto in fase di filtro.

(STOPPA) 5,5: all’81’ viene chiamato a dare una mano ma nel taccuino resta solo un gol divorato al 39’ quando è liberato solissimo davanti al portiere.

FERRARI 5: al 41’ ha una discreta chance in area ma si fa ribattere la conclusione. Al 62’ l0unico guizzo vincente ma la rete è annullata per fuorigioco. A 74’ viene servito bene da Begic ma ancora una volta si incarta nel momento decisivo. Non è nel suo miglior momento di forma: non riesce mai a liberarsi dell’uomo come ai tempi belli. E, cosa ancor più grave, va a cercare un cartellino giallo a tempo quasi scaduto e in una zona del campo lontana anni luce da Confente.

All. MODESTO 6/7: sceglie bene la formazione, rimettendo in pista Sandon, dando fiducia al contestatissimo Cavion e soprattutto a Rolfini, che sin qui era stato l’oggetto misterioso di questa stagione. I suoi ragazzi lo ripagano con una prestazione convincente contro un avversario che era a 30 punti a metà classifica, ancora in corsa per i play off. Ma la cosa più importante era interrompere il periodo negativo dopo Lecco ed Entella. Missione riuscita e il suo Vicenza può tornare a dire la sua là in alto.

IL DOPO PARTITA DEL MISTER
“Era una partita che non potevamo sbagliare e questo poteva caricare i nostri giovani di responsabilità delicate. I nostri avversari sono una squadra ben organizzata, che veniva da alcuni risultati positivi. Abbiamo fatto una buona partita, nonostante qualche errore su cui dobbiamo riflettere, errori tecnici che non sono da noi e qualche leziosità di troppo in avanti. Di apprezzabile però c’è  stata la cattiveria agonistica, le tante palle recuperate e i duelli vinti. Sono contento per Rolfini: io lo vedo tutti i giorni e ho voluto dargli fiducia. Bene anche Cavion. Quanto a Ferrari, sono molto arrabbiato per quell’ammonizione inutile. Sappiamo che lui è uno portato a fare la guerra col mondo ma la sua è stata una scicchezza che potrebbe costargli anche una multa. Quanto a Dalmonte, a me è piaciuto. Teniamo conto che veniva da tre partite consecutive. Ha commesso qualche sbaglio di troppo ma ha corso moltissimo. Volete una parola su Ierardi. Il ragazzo sta facendo bene ma ha ancora enormi margini di miglioramento: deve rendersene conto lui stesso, perché l’ulteriore salto di qualità deve farlo subito, senza perdere il treno giusto.. Un grazie ancora ai tifosi, encomiabili come sempre. Ho sentito che era giusto che anche io andassi sotto alla curva a rendere loro omaggio. Non c’entrano nulla con la serie C…”

Mario Ierardi festeggiato per il primo gol (foto: LR Vicenza-Facebook)

Ierardi LR Vicenza festeggiato per gol a Albinoleffe-2

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