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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Calcio

La serie B...non la meritiamo

Le pagelle del Baffo

Perché un titolo così lapidario? Perché siamo squadra peggiore delle altre? No. Perché a Novara abbiamo giocato male, come a Pergocrema o Legnago? No. Perché l’allenatore non è all’altezza? Ancora no. Il Lane ha disputato al Silvio Piola la sua migliore partita dell’anno. La differenza di qualità tra noi e i nostri avversari è stata abissale.  La formazione messa in campo da Aimo Diana aveva dunque una sua coerenza. La sentenza di condanna peraltro si riferisce tutta al modo in cui il Vicenza ha buttato alle ortiche i tre punti. Che magari non avrebbero stravolto la classifica, ma che erano obbligatori per continuare a sperare nell’impossibile. Questo pareggio dunque non serve a nulla, anzi vale come una sconfitta, visto che i punti di distacco dal Mantova dopo la partita di stasera potrebbero aumentare a 12. La rimonta dopo il vantaggio dei piemontesi aveva avuto del miracoloso, illudendoci che la capacità di reazione di Golemic & C. potesse stavolta fare la differenza. Invece i biancorossi sono riusciti a confezionare l’ennesima frittata suicida, vanificando in modo imbarazzante i due gol di Ferrari e Costa. Non serve a niente a questo punto enfatizzare le buone cose viste (che pure ci sono state) perché questa squadra ha in sé una specie di maledizione di Montezuma, che ricade tutta come una cappa di piombo sulle spalle dei poveri tifosi berici. Presenti in oltre 200 anche a Novara. Contro la cabala, contro la logica, contro ogni atto di fede. Come fare dunque le pagelle? Difficilissimo anche per un vecchio lupo di mare come il vostro Baffo. Difficile anche per via del progressivo senso di inutilità di ogni tentativo di razionalizzare questa stagione. Come tante altre…

LE PAGELLE DEL “BAFFO” BELLONI

CONFENTE 6: praticamente disoccupato. Sul primo gol non vanno a chiudere sull’attaccante e lasciano il portiere con le mutande in mano. Sul pareggio è tutta la difesa a fare l’Armata Brancaleone. Stavolta non gli imputerei colpe specifiche.

DE COL 6-: piace di più come braccetto di difesa che come esterno fluidificante. Nell’occasione dell’1-0, però, sul lato sinistro dell’area lui non c’è mentre Corti si. Poi si infortuna e abbandona il campo. Restano le solite perplessità.

(IERARDI) 5/6: messo in campo non riesce a dare al Vicenza quel po’ di spinta in più che servirebbe tanto al Lane. Un cross per il Loco al 65’. In più si fa ammonire.

GOLEMIC 6: dalle sue parti non si passa, ma i due gol presi così da polli non possono assolverlo. Al 72’ fa una leggerezza. E pure lui becca un giallo.

LAEZZA 6,5: il migliore là dietro. In occasione della rete del vantaggio dei piemontesi, lui è a terra, forse dopo aver subito fallo. Cerca generosamente di supportare le folate in avanti. Ma nell’azione decisiva al 96’ anche lui fa il desaparecido.

(SANDON) n.g.: una presenza in campo di soli 15 minuti non lascia traccia. 

TALARICO 6-: parte benissimo, mettendo continuamente in crisi il pacchetto di sinistra dei padroni di casa. Poi pian piano trascolora e incide molto meno. Quando alla mezzora la parte destra dell’area resta sguarnita, lui è il biancorosso più vicino alla voragine, ma della sua diagonale non c’è traccia.

(ROLFINI) n.g.: entra sul terreno ma le sue giocate sono tutte inconcludenti, purtroppo.

RONALDO 5/6: una delle prestazioni più opache dell’annata. Non commette errori evidenti, intendiamoci. Ma al Lane che sbatte contro il muro di Gattuso servirebbero colpi di genio. Che non si vedono. Anche sui calci da fermo non ci siamo. Quando esce si sbraccia vistosamente. Con chi ce l’ha?

(COSTA) 6+: il suo ingresso dà chiaramente verve alla disperata offensiva biancorossa. La zuccata dell’1-2 è imperiosa e potrebbe decidere la gara. Così non è. E sul tocco di Scappini che costa la vittoria, lui sembra quello che avrebbe potuto calciare sulla linea per il salvataggio miracoloso.

JIMENEZ 6-: la sua partita è positiva e risponde ai compiti che l’allenatore gli ha assegnato. Distribuisce palloni con diligenza e si adopera per fare filtro. In questa situazione particolare di emergenza, tuttavia servirebbe quel qualcosa in più che resta sempre una promessa.

PROIA 6: primi venti minuti sontuosi, nella quale va due volte vicinissimo al vantaggio: con un tacco magistrale al 2’ e con un tiro che sfiora il montante al 10’. Poi pian piano sparisce nell’anonimato e finisce per prendere la via degli spogliatoi dopo un’oretta.

(TRONCHIN) n.g.: tanta corsa e grinta, ma poco costrutto. Inoltre conferma all’88’ di avere un piede che ha poco a che fare col tiro in porta.

GRECO 6-: anche per lui una gara con molte più ombre che luci. Il mister lo sceglie dal primo minuto fidando sulla sua propensione agli inserimenti da lontano e nel suo uno contro uno. A parte una botta alta all’inizio, si vede invece poco e senza cattiveria.

DELLA MORTE 6+: non è il solito Della Morte, eppure anche quando non è in spolvero lascia sempre tracce nel taccuino del cronista. Per lui una bella deviazione al 25’ e l’assist al bacio per il colpo di testa vincente di Ferrari. Non è poco…

FERRARI 7: l’unica vera buona notizia, che arriva purtroppo quando il campionato è quasi compromesso, è che il bomber rosarino sta ritrovando sé stesso. E’ ancora troppo lento e macchinoso, ma nel secondo tempo, quando il Lane boccheggia, mostra un fiuto del gol d’altri tempi. Una girata di testa al 48’, ancora una zuccata verso la porta di Desjardins al 60 e un quasi gol sfiorato al 65’. All’80’ prende l’ascensore come ai bei tempi e va in gol. E al 95’ dopo aver ancora fatto paura ai piemontesi, fa tutto da solo, si porta a spasso la difesa e dal fondo pennella il traversone per l’1-2. Il Loco è tornato?

All. DIANA 6: che dire di una partita nella quale hanno praticamente giocato solo i suoi? Che quando capitano le occasioni bisogna segnare (malattia consueta). Che le ingenuità si pagano a caro prezzo. Che buttar via le partite in questo modo è quasi un crimine da fucilazione alla schiena. Adesso, tra i tanti, c’è un problema grossissimo da gestire, Che senso dare a questo campionato di qui in poi? Certo, si può puntare alla lotteria dei play off. Ma questo gruppo ha qualche chance contro le deluse della stagione, squadre che lotteranno con il pugnale tra i denti? Ai posteri l’ardua sentenza…

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