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Troppo forte il Monza e troppo debole il Lane: le pagelle

I biancorossi vanno subito sotto, giocano tutta la gara con un uomo in meno, soffrono le pene dell’inferno ma i brianzoli dilagano soltanto a fine gara

Troppa sproporzione tra un Vicenza rimaneggiatissimo e i padroni di casa che hanno una seconda squadra in panchina. Nonostante l’epilogo prevedibile, tuttavia, molte cose potevano essere gestite meglio e i 508 tifosi berici accorsi all’UPOWER Stadium se ne sono andati con la bocca amara.

LE PAGELLE

GRANDI 6:

il gol del vantaggio è frutto di un errore del difensore ma resta il dubbio che il portiere potesse uscire sulla traiettoria del cross. Al 31’ buon intervento su Valoti. Nella ripresa si oppone a Gitkjaer e a Ciurria. Al 61’ risponde bravamente a Mancuso. Al 62’ solo il palo lo salva dal bolide di Gitkjaer. Niente da fare sul 4-0 di Mancuso che scherza tutta la retroguardia del Lane. Sulla goleada non ha troppe responsabilità, a conti fatti.

MAGGIO 5:

al 55’, dopo che sulla sua fascia di competenza il Monza ha fatto il bello e cattivo tempo per tutta la prima parte di gara, si becca il giallo. Al 72’ ci prova di testa con scarsa efficacia. Con la testa c’è, con le gambe ancora no e gli 86’ che è costretto a giocare sono decisamente fuori dalla sua attuale portata.

(PASINI) 5:

al 90’, appena entrato in campo, emula il grande Comunardo Niccolai e con un plastico colpo di testa a volo d’angelo infila nella sua porta il 3-0. Non è certo un bel viatico per chi martedì dovrà sostituire lo squalificato di turno.

BROSCO 5/6:

al 9’ sul calcio d’angolo di Mazzitelli cerca di respingere la palla con un colpo di tacco ma lo liscia, consentendo a Sampirisi il più semplice dei tocchi per l’1-0. In III Categoria l’allenatore sarebbe entrato in campo spedendolo a calci negli spogliatoi. Poi infila due o tre interventi prodigiosi che salvano la porta vicentina, facendo salire la sua quotazione. Ma la frittata è fatta.

DE MAIO 4,5:

al 40’ parte sull’imbucata per Gitkjaer con almeno 5 metri di vantaggio: se li fa recuperare e cerca una scivolata disperata che non gli riesce. Rosso senza attenuanti. Un errore incomprensibile per uno della sua esperienza. Sarebbe bastato ostacolare la corsa dell’avversario impedendogli di involarsi con un po’ di scaltra ostruzione. La sua espulsione taglia definitivamente le gambe ad un povero Vicenza.

CRECCO 5:

eccolo tornato ai livelli mediocri di inizio campionato. Piede disastroso, poco senso della posizione e dinamismo al minimo. Sulla sua fascia mai un’incursione convincente. Occasione persa…

(SANDON) 5:

bisogna farlo giocare, perché è un gioiellino da valorizzare. Al momento, però, non aggiunge niente alla squadra e in un paio di occasioni si fa fumare sulla velocità da giocatori che hanno almeno 10 anni più di lui. Pazienza e fiducia: ma sveglia!

ZONTA 5:

il soldatino traccheggia per tutta la partita cercando di dare il gas che serve al motore del Lane. Ma il carburante non arriva e non è colpa di Putin, Partita arruffona e confusionaria, non salvata nemmeno dal solito impegno.

(DA CRUZ) 4,5:

vederlo ed essere colti da un vago senso di irritazione è tutt’uno. Il mister gli dà mezzora di chance ma beato chi si accorge della sua presenza in campo. Almeno combattesse col coltello tra i denti ma la sua è la mazurka del fico fiorone…

BIKEL 5/6:

morde, randella, va a caccia di palloni. Combina poco, in verità. Ma è uno di quelli che almeno fa finta di voler fare del male al Monza. Perso tra una difesa monca e un attacco di nani, il centrocampo biancorosso perde la battaglia dei rifornimenti ma senza disonore.

CAVION 5/6:

al 7’ quasi gli riesce di cambiare il volto della gara con un tiro dalla media distanza che esce di un niente. Al 72’ si fa ammonire per gioco scorretto. Stavolta non ce la fa ad essere l’uomo in più, nonostante si danni l’anima. Ma è lui il giocatore che può dare un volto alla squadra di qui alla fine.

BOLI 5:

si vede solo a tratti, anche perché gli fanno fare un gioco che non è il suo. Non si risparmia ma non riesce a fare il guastatore, mestiere in cui eccelle. Pian piano sparisce con il passare del tempo e l’allenatore giustamente lo fa accomodare.

(TEODORCZIK) 5+:

il polaccone entra con lo scopo di dare un po’ di sostanza alla prima linea esile dei berici. Lui ce la mette tutta: fa a sportellate, colpisce di testa, prende qualche randellata. Ma non prova nemmeno lontanamente a impensierire Di Gregorio. Lui è un tank da piazzare in mezzo all’area, se gli fai fare il drone da ricognizione è poco utile.

DALMONTE 5,5:

al 20’ conclusione senza pretese. Una partita nella quale spende moltissimo, facendo l’elastico avanti e indietro. Si guadagna la pagnotta nell’economia generale, ma oggi a Brocchi serviva come incursore e nell’area brianzola non s’è proprio visto. Peccato perché un po’ di genio sulla trequarti campo sarebbe stato oro colato.

GIACOMELLI 5:

Jack transita nella partita come una meteora leggera. Assieme al compagno di reparto aveva il compito di far ammattire la retroguardia avversaria con giocate veloci e imprevedibili e cn i suoi tiri improvvisi. Mai visto niente di tutto questo.

(PADELLA) 5:

all’85’ litiga con la palla in area e la sfera finisce sui piedi di Barberis che la spinge lemme lemme nel sacco per il 2-0. Non certo un buon impatto con la gara (litigi con gli avversari a parte)

Mister BROCCHI 4,5:

è vero che affrontava avversari sulla carta ben più forti (e non solo sulla carta) tuttavia ci capisce ben poco. Nel pre gara aveva dichiarato che Maggio poteva reggere al massimo mezz’ora, ma lo fa giocare 86 minuti. Lascia fuori Alessio (che aveva annunciato in campo) per schierare l’attacco hobbit. Anche sui cambi ci sarebbe qualcosa da dire. Probabilmente il Lane avrebbe perso lo stesso, però…

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