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Martedì, 7 Febbraio 2023
Calcio

Lr Vicenza, ecco i due nuovi: Iacobucci e Ndiaye

Resta aperta comunque la possibilità di altri ritocchi. Una seconda punta, probabilmente. E un esterno ambidestro per poter riportare Dalmonte al suo ruolo naturale?

Oggi conferenza stampa di presentazione due nuovi arrivati in casa biancorossa. Alessandro Iacobucci di fatto prende il posto di Grandi come portiere anziano, visto che tra i due c’è solo un anno di differenza (31 anni per il primo, 30 per il secondo).

Quel che fa la differenza è il curriculum, che nel caso del nuovo arrivato è più illustre (2 stagioni in C, 9 in B, con la perla dell’assaggio di serie A col Frosinone, senza però presenze). Arriva a Vicenza per fare da chioccia a Confente, pronto a subentrargli in caso di necessità. «Mi dispiace per la battuta d’arresto a Lecco – ha dichiarato – ma dobbiamo pensare solo all’obiettivo finale. Tra i compagni molti li conosco di fama mentre da giovane ho giocato con Pasini. Da avversario mi ricordo la Curva, sempre calda: giocare qui è sempre emozionante».

La parola è passata poi al nuovo centrale, il giovane Maissa Ndiaye, non ancora ventenne, in prestito dalla Cremonese. Si tratta di un difensore dal fisico imponente (191 cm per 70 Kg. ) di nazionalità. Arrivato da ragazzino in Italia ha militato inizialmente dei Dilettanti con l’AfroNapoli, per essere poi notato dalla Roma, dove ha fatto la trafila tra Under 18 e Unter 19 (primo posto nel girone e finale scudetto, suscitando l’interesse di Josè Mourinho, che l’ha convocato in Prima Squadra. Balzaretti quindi lo conosce bene e non è un caso se l’ha voluto per rinforzare una retroguardia berica che (al netto degli infortuni) al Rigamonti ha lasciato più di qualche perplessità. Ecco le sue prime parole in sala stampa:

«Sono più che felice di essere a Vicenza, un’ipotesi che era già stata adombrata in estate. A Cremona non giocavo quindi questa è una grande opportunità. Sono un centrale e in carriera ho giocato sia a tre che a quattro. Le mie caratteristiche sono la capacità nella marcatura, la velocità e una certa vocazione offensiva. Ho scelto il numero 71 sulla maglia perché il 17 gennaio dell’anno scorso è morto mio papà, al quale volevo molto bene».

Presentati i due nuovi, il "supermarket" del Lane non si chiude, visto che resterebbero da riempire quella di un attaccante, o meglio un trequartista con caratteristiche da punta. Dopo il nome chiacchierato di Della Morte, sono arrivate voci per altri due candidati: Mosti del Modena e Merola dell’Empoli. Ma la situazione è fluida. La vera notizia è che sembrerebbe che la famiglia Rosso si sia convinta che per raggiungere l’obiettivo della Cadetteria, l’organico a disposizione di Modesto debba essere rinforzato. Non sono è escludere dunque (a fronte di qualche cessione) qualche altro colpo di mercato.

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