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Il Lane cade anche al Del Duca

Non basta il primo gol di Diaw per pareggiare le due olive ascolane indigeste al Vicenza. I biancorossi giocano un discreto secondo tempo ma sono i padroni di casa ad andare più vicini al tris. Tra i migliori un ottimo Grandi e a tratti Ranocchia

Le pagelle

GRANDI 7: stavolta non c’è dubbio. La palma del migliore in campo spetta al portiere berico, autore di alcune parate degne di menzione. Al 25’ solo il palo lo salva sulla zuccata di Salvi. Buono l’intervento sul tiro di Dionisi al 34’. Al 36’ il gol del 2-0 sembra regolarissimo, invece per fortuna c’è una posizione irregolare ad inizio azione. All’85’ è ancora il palo a graziarlo dopo un tiro di Caligara deviato da De Paoli. Pericoli a parte svolge egregiamente il suo lavoro, anche in uscita.

SANDON 4/5: tutti l’abbiamo reclamato a gran voce. Anche perché ad inizio campionato la società aveva fatto sapere per bocca di Di Carlo che non serviva acquistare un altro esterno basso a sinistra, vista la qualità del baby biancorosso. Oggi purtroppo, ha fatto vedere troppe incertezze e quasi nessuna perla. Giudizio sospeso, vista l’età.

(CALDERONI) 4/5: l’ho visto più volte e continua a pensarla nello stesso modo. E’ utile come una birra piccola… Non pensavo di poter rimpiangere tanto non dico Beruatto, ma persino Barlocco.

PASINI 5,5: al 23’ trova l’incornata giusta per l’1-1, ma l’occhio della macchina individua l’off side di Diaw e la felicità è di breve durata. Anche in questo caso le immagini danno ragione all’arbitro. Giallo nel secondo tempo, sempre per arginare lo scatenato centravanti bianconero. Meno bene, oggi, rispetto alle ultime prove.

IERARDI 4,5: già al 7’ rimedia il giallo per un intervento scomposto. Al 20’ la sua esitazione sulla palla vagante davanti al portiere è una scelta criminale: Dionisi ringrazia e non perdona. In generale si mostra scomposto e in confusione. Poi il mister lo richiama in spogliatoio.

(BROSCO) 5-: entra e fa il gol dell’ex. Solo, nella porta sbagliata, con una sciagurata deviazione di stinco. Anche questo è un elemento discusso e discutibile. Il suo Palmares duce che non è un brocco, ma la sua stagione a Vicenza è partita in modo assolutamente deludente. A cosa serviva se sta giocando Pasini (riserva l0anno scorso)?

BRUSCAGIN 5-: ammonito ad inizio ripresa per fermare l’incontenibile Dionisi. Per il resto, impalpabile, incerto, poco coraggioso. La sua presenza in campo non si sente, nemmeno quando la squadra esprime il suo momento migliore. Resta però il dubbio sul suo impiego: posizione giusta?

TAUGORDEAU 4: doveva essere il giocatore in grado di cambiare il centrocampo berico. Gli si chiedeva di assicurare fosforo nelle giocate, tempi di manovra, cucitura tra i reparti e conclusioni dalla distanza. Niente di tutto questo. E’ rimasto sul terreno 45’ minuti e nessuno se n’è accorto. Malissimo.

(PONTISSO) 5: quando subentra in cabina di regia assicura appena un po’ di carburante in più. Ma quanto ad idee, poche e saltuarie. Poteva essere la partita del suo riscatto, invece resta in linea col grigiore generale. Merita comunque una prova d’appello.

RANOCCHIA 5,5: alla fine del primo tempo tenta una conclusione che non impensierisce Leali. Quando il Vicenza articola una manovra in profondità, quasi sempre c’è lo zampino del talento juventino. Peccato che a tanto fumo al Del Duca corrisponda poco arrosto, anche perché i compagni non gli danno certo una mano a velocizzare l’azione.

ZONTA 5+: al 16’ subisce un intervento in area ascolana. L’arbitro chiede conforto al VAR che certifica che non c’è fallo. L’azione è confusa ma forse è giusto così. Ci si aspettava molto dal suo dinamismo. In realtà pure lui si vede poco e mai in frangenti veramente importanti. Il solito gran correre, ma niente di più.

(MANCINI) n.g.: si eleva bene per battere di testa ma la sfera esce a lato. Non gli si poteva chiedere di più in 10’.

DALMONTE 5,5: il suo colpo di testa che colpisce il legno è fondamentale nel 2-1. Per mezza gara è un corpo estraneo sul green ascolano. Quando riesce a stringere di più la sua posizione, gioca meglio è dà un buon contributo al volto migliore del Vicenza. Resta, comunque, molto distante dal giocatore decisivo dell’anno passato.

MEGGIORINI 4/5: ci prova al 56’ ma non trova la porta. Nient’altro sul taccuino. Poco, molto poco, per il bomber che nella stagione precedente ha fatto le fortune del Lanerossi. Qualche pallone ben smistato ma nessuna preoccupazione per Leali. Senza i suoi gol sarà dura la risalita. E quel che si vede in campo non autorizza l’ottimismo.

DIAW 6: al 54’ riesce a destreggiarsi bene in area ma il suo tiro a rientrare è fuori misura. Ottimo traversone al 60’ non sfruttato dai compagni di reparto. Finalmente al 62’ rompe il ghiaccio con un rapido tapin dopo che la palla ha colpito il palo. Nella gara odierna non solo la consueta buona volontà e l’impegno fisico, ma un gol che potrebbe essere per lui una vera svolta. Almeno speriamolo…

Mister BROCCHI 4/5: ci sono alcune scelte che davvero non convincono: i tre dietro sono mal spartiti. Si capisce subito che ci sarà da soffrire contro i marpioni di casa. Anche l’utilizzo di Dalmonte non convince, così come Bruscagin fuori ruolo. Regala tutto il primo tempo all’Ascoli, che ne approfitta. Nella ripresa i suoi ragazzi gli regalano una prestazione un po’ migliore, ma in realtà sono ancora gli uomini di Sottil a sfiorare la tripletta. Lo salva il palo a Grandi battuto. La barca fa acqua da tutte le parti e lui non sembra in grado di turare le falle. Ma sono falle, in verità, che ha creato il suo predecessore.

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