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LR Vicenza: Rosso si scusa e Salomoni fa da paciere

Nel confronto tra dirigenti del Lane e rappresentanti dei tifosi solo il presidente del CCCB ha accettato le scuse dei Rosso. La Curva e i Distinti non hanno sciolto le loro riserve. Tesa una mano per programmare la campagna abbonamenti assieme

Renzo Rosso si scusa con i tifosi e propone un patto per tornare nel calcio che conta. La riunione dell'altra sera a Casa Vicenza tra il patron Renzo Rosso, il presidente Stefano Rosso è il direttore generale Paolo Bedin con le rappresentanze della Curva sud e dei distinti del Menti e con la presenza del Centro Coordinamento Club biancorossi si è svolta in un clima cordiale in cui la società si è scusata per la situazione incresciosa che ha portato alla retrocessione. La società ha illustrato il lavoro di 4 anni a Vicenza e ne ha esaltato pregi e difetti. 
Il patron ha proposto di ripartire tutti assieme: la dirigenza del Lane propone di studiare insieme ai tifosi la campagna abbonamenti. Però gran parte dei tifosi hanno preso tempo e si sono riservati di rispondere. 
Chi ha sciolto le riserve è Maurizio Salomoni, presidente del Centro di coordinamento Club biancorossi che ha accettato la proposta della famiglia Rosso. «Ripartiamo tutti assieme e con grande impegno come tifosi - ha affermato il presidente del CCCB -. Ci aspettiamo che si faccia tesoro degli errori commessi è che proprio assieme ai tifosi inizi un rapporto nuovo». 
Ed ha aggiunto: «Da presidente del CCCB ho chiesto a Renzo Rosso un maggiore impegno che possa tradursi anche in un maggiore sforzo economico. Il momento è delicatissimo ma dobbiamo ricominciare più forti di prima anche soprattutto per le future generazioni biancorosse», ha concluso Salomoni.
I gruppi della Curva Sud e dei Distinti che erano presenti, invece, si sono riservati di accettare le scuse: hanno chiesto tempo per riflettere e presto daranno una risposta.


 

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