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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Una torre per Brocchi

Nella conferenza stampa di oggi uno dei neo acquisti del Lane, Sebastien Di Maio, si è svelato per i cronisti presenti a Casa Vicenza

-          Per te è un ritorno, dopo tanti anni.

“Si, sono arrivato qui la prima volta nel 1996, quando avevo appena 19 anni. Purtroppo sono rimasto nemmeno un mese, perché poi la società non mi ha confermato. Mi è dispiaciuto, perché qui mi ero trovato benissimo, sia con i compagni che con l’ambiente.”

-          Ma eccoti di nuovo. Come mai hai deciso di accettare la proposta, nonostante la squadra sia in una posizione tanto precaria?

“Come potete immaginare, quando ho ricevuto la chiamata mi sono fatto molte domande, cui però ho dato le giuste risposte. A farmi decidere è stato naturalmente il blasone della società e l’analisi dei giocatori che sarebbero stati miei compagni. Non nascondo che il suo peso l’ha avuto anche la durata del contratto: non mi sarei spostato per un legame breve mentre i due anni e mezzo che mi sono stati assicurati mi hanno del tutto soddisfatto. E poi io ora abito a Brescia, per cui sono vicino a casa. La mia famiglia infatti conta molto, mia moglie Federica e i miei figli: le due più grandi ed i gemelli Celine e Liam. Il numero 4 che ho scelto per la maglia è dedicato a loro.”

-          Come ti è sembrata la squadra?

“Sono appena arrivato ma l’impatto è stato buono, anche col mister. Sappiamo tutti che per venirne fuori occorre che ognuno dia qualcosa in più. Ci sono 21 partite da fare e ognuna deve diventare una battaglia decisiva. Sarà fondamentale trovare in fretta l’amalgama giusto tra vecchi e nuovi. Io ricordo l’anno un cui andai a Frosinone. Eravamo ben 14 elementi nuovi e probabilmente la retrocessione fu il prezzo pagato per un equilibrio non trovato in tempo.”

-          Ultimamente il Vicenza ha pagato una certa fragilità sui traversoni dalle linee laterali e sui calci da fermo. Viste le tue caratteristiche sei stato preso per ovviare a questa lacuna…

“Effettivamente, vista la mia altezza e la struttura fisica (190 cm per 90 Kg. n.d.r.) i palloni aerei sono un po’ la mia specialità ma credo durante la mia carriera di essere migliorato un po’ dappertutto, sia dal punto di vista tecnico che caratteriale.”

-          Conosci qualcuno tra i giocatori che trovi qui?

“Qualcuno l’ho già incrociato, tipo Lanzafame. Quello con cui sono stato più in contatto è Teodorczyk, col quale ci siamo conosciuti all’Anderlect e poi ritrovati per un biennio all’Udinese. Lukasz è un attaccante molto forte, solido fisicamente e bravo in area. Ha avuto qualche problema fisico ma non si è mai fermato allenandosi seriamente. Gran professionista.”

-          Ultima domanda. Che origine ha il tuo cognome?

“E’ italiano. Io sono nato alle porte di Parigi, comune di Saint Denis, ma mio nonno proveniva dalla provincia di Salerno.”

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