Lunedì, 15 Luglio 2024
Calcio

Il cuore fa 23 ma le gambe fanno 0-0

Vicenza ancora imbattuto nella finale di andata al Menti, davanti ai 11.124 spettatori, la la gara la fa la Carrarese, che vince tutti i duelli individuali, specie a centrocampo

Biancorossi stanchissimi e impotenti di fronte al pressing forsennato degli ospiti, che vincono tutte le seconde palle. Per fortuna il dominio dei toscani non si concretizza in occasioni da rete e il pareggio (che non è certo il risultato cui puntava Vecchi) è sostanzialmente giusto, perché nemmeno il Lane impensierisce mai Bleve. La tegola, peraltro, arriva con l’infortunio subitaneo di Ronaldo, che toglie dal campo e dalla disponibilità dell’allenatore una pedina davvero fondamentale.

Le pagelle del "Baffo" Belloni

CONFENTE 6: per lui solo un paio di interventi e nemmeno tanto impegnativi. Qualche uscita efficace, specie nel primo tempo, ma sostanzialmente una gara in cui non gli si chiede di fare il Superman. Per quello, forse, appuntamento allo Stadio dei Marmi.

CUOMO 6-: ha fatto il compitino, in una gara che necessitava un po’ più di iniziativa, specie dalla sua parte che in alcuni momenti era la meno presidiata dai gialloazzurri. Alla fine non tribola nemmeno troppo, nonostante il predominio costante degli avversari sulle fasce.

FANTONI 6-: il bocia sente molto l’importanza del match e il peso della fiducia concessagli dal mister. Mostra qualche incertezza ma non commette gravi errori. La preoccupazione di sbagliare, tuttavia, lo tiene troppo inchiodato alla posizione.

(SANDON) 6,5: con il suo ingresso il Vicenza acquista un po’ di propulsione in più. Niente di che, intendiamoci, ma è il segnale che il risentimento muscolare che l’aveva tenuto ai margini sembra completamente superato.

LAEZZA 6: anche lui passa una serata relativamente tranquilla in difesa, mettendo la museruola al temutissimo Finotto che non combina granchè. L’allenatore lo richiama quando serve un po’ di pepe in più per un forcing finale, che non arriva. 

(TALARICO) 6/7: il suo ingresso in campo fornisce certamente velocità alla squadra che sulla sua corsia combina qualcuna delle rarissime giocate convincenti. Difficile pensare di tenerlo fuori nella partita di ritorno.

DE COL 5,5: non ripete la buona prestazione fornita contro l’Avellino. Il suo proverbiale contributo muscolare è apparso meno intenso e anche la lucidità nelle giocate va a corrente alternata. Una prestazione sostanzialmente sottotono.

RONALDO n.g.: dopo cinque minuti perde male una palla sulla trequarti e per cercare di recuperarla fa un movimento innaturale con ginocchio. Si capisce subito che il guaio non è di poco conto. Il brasiliano deve lasciare il campo tra le lagrime. Se va bene, si tratta di una brutta distorsione. Se va male potrebbe essere saltato il crociato. Come Rolfini, insomma. E i tempi sono quelli…

(ROSSI) 5,5: il coach lo chiama per sostituire il brasiliano. Ma Faustino è un ottimo giocatore ma è un altro giocatore. Il suo raggio d’azione parte una quindicina di metri più indietro del compagno e la sua azione ha meno caratteristiche offensive. Lui fa il suo, ma là in mezzo lo fanno ballare troppo.

GRECO 5: anche lui scende di livello e incappa in diversi errori di misura, due dei quali (26’ e 75’) avrebbero potuto essere pagati cari. Anche sul piano fisico ha dato l’impressione di essere un po’ alla frutta, facendo mancare alla squadra le sue proverbiali ripartenze.

(LATTANZIO) n.g.: per lui solo una comparsata, buona per le statistiche di Transfermark. Va rivisto quando avrà più spazio.

COSTA 6+: stavolta gli mettono la museruola organizzando una ragnatela nella sua zona di competenza che ne limita fortemente i movimenti. Nonostante questo, almeno in qualche occasione, mostra che il turbo funziona ancora e che il suo è un’arma letale, come all’85’ quando il suo bolide fa gridare al gol. All’attivo anche una conclusione al 17’ e un ottimo traversone al 47’.

DELLA MORTE 5,5: l’incursore berico stavolta ha le polveri bagnate e le gambe molli. Lo si vede in un paio di ripartenze interessanti, nelle quali parte in vantaggio ma poi si fa rimontare. Cosa che non gli capita di frequente quando sta bene. Sarebbe importantissimo riuscire a ricaricargli le batterie per domenica.

DELLE MONACHE 5-: una grossa delusione. Poteva (e doveva) essere il grimaldello capace di far saltare la serratura toscana. Invece, un po’ per la bravura degli uomini di Calabro e un po’ per la scarsa vena del ragazzo, il binario di sinistra non crea nessun problema alla Carrarese. Giornata da dimenticare e giusta la sostituzione.

(PROIA) 5+: il tecnico lo arruola per fornire al gruppo maggiore fisicità. Mossa senza effetti visibili, perché il centrocampo continua ad essere saldamente nelle mani di Schiavi (gran bel giocatore) e compagnia. Anche per l’ex Citta un passo indietro rispetto al suo recente standard.

PELLEGRINI 5,5: non combina granchè, lasciando desolatamente vuoto il tabellino delle occasioni da rete. Ma ha due attenuanti non di poco conto: là davanti è solo come le sentinelle di Fortezza Bastiani nel Deserto dei Tartari e l’arbitro Arena (mediocre) non lo tutela per niente dalle brutalità dei centrali ospiti.

All. VECCHI 6: cerca di ovviare alla stanchezza dei suoi con qualche innesto vitaminico. Il problema è che lo sfinimento non riguarda solo pochi elementi, ma l’intero scheletro di squadra. La Carrarese è aggressiva e forsennata e per controbatterla bisognerebbe avere gamba e tigna e il Lane di oggi non ha né l’una né l’altra. Giudiziosamente sceglie di non bruciarsi né Ferrari, né Tronchin, sperando che tornino buoni per l’ultima tappa di spareggi. Difficile che recuperi Golemic attraverso il ricorso. Niente Cavion e ora niente Ronaldo. Se non è situazione di emergenza questa… In casa dei marmiferi il nostro mister dovrà fare una specie di gioco di prestigio. Anzi di miracolo di moltiplicazione di pane e pesci. Ma la Carrarese ha speso molto al Menti e avrà uno squalificato. E si parte dallo 0-0. Io, che avevo dato il Vicenza come favorito nella gara di oggi, devo abbassare il tiro. Però mi chiedo: la supremazia mostrata dai toscani al Menti quanto dipende dall’effettiva forza dei marmiferi e quanto invece dal debito d’ossigeno del Lane? La risposta è rimandata alla gara di ritorno, quella decisiva. E io punto deciso, nonostante tutto, sul segno 2…

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il cuore fa 23 ma le gambe fanno 0-0
VicenzaToday è in caricamento