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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Calcio

Lr Vicenza, due olive ascolane rispedite al mittente: le pagelle

In una partita che valeva quasi una stagione, il Lane soffre, sbaglia ma nel finale piega i più titolati avversari con un gol di Zonta e un’autorete. Buona la gara di Brocchi & C. nel primo tempo, più opaca la ripresa. Quando escono Da Cruz (che aveva sbagliato il penalty) e l’inconsistente Boli, il Vicenza trova più cuore e alla fine è premiato con 3 punti che fanno tanta, tanta classifica

Le pagelle di Alberto Belloni

GRANDI 6,5:

al 10’ buon intervento su Dionisi. Al 60’ salva sulla conclusione di Bidaoui. La presenza di Contini sembra fargli bene. Una partita senza errori ed è una delle migliori notizie di questi tempi.

MAGGIO 6/7:

ammonito al 74’. All’89’ mette in mezzo un traversone sul quale il portiere ospite si impappina, deviando la sfera nella propria porta. Nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato sulla sua tenuta per 90’ (nemmeno Brocchi, in verità) ma evidentemente una vita da atleta alla fine paga, anche a 40 anni compiuti!

BROSCO 6/7:

sono contento per lui. Dopo un campionato pessimo, finalmente una partita lodevole, senza sbavature. Gli ha fatto bene ritrovare la squadra di cui è stato a lungo capitano oppure sta finendo il periodo osceno?

DE MAIO 6,5:

al 77' cerca fortuna di testa ma il portiere si disimpegna senza difficoltà. Prestazione più che sufficiente, nella quale la difesa soffre il giusto. Nemmeno troppo. E poi qualche avventura coraggiosa in area opposta.

BRUSCAGIN 6:

pur giocando dalla parte storta, ha fatto il suo dovere, soprattutto in fase di copertura. Meno convincente in quella propositiva, ma va bene così…

BIKEL 5/6:

non è un fine dicitore di gioco (e si sa) ma oggi non è stato nemmeno il solito cagnaccio che azzanna qualsiasi garretto passi dalle sue parti. Fa il compitino stretto stretto, giusto per non essere rimandato.

CAVION 5,5.:

al 44’ prova dalla distanza ma non impensierisce Leali. Sicuramente la sua è l’esibizione meno convincente da quando ha vestito la maglia biancorossa. Poca visibilità come interditore e poca concretezza come play maker. Anche quando prova la conclusione si vede che questa non è la sua giornata.

(ZONTA 7):

sulla respinta di Leali su Meggiorini è il più veloce ad arrivare e la sua botta sotto la traversa libera il Lane da un incubo. Per uno che è entrato da poco più di 10 minuti è da medaglia al valore, che il soldatino di solito si merita anche quando gioca così così. Pensate oggi che risulta decisivo.

BOLI 5:

attraversa la gara senza lasciare nessun segno qualificante. Servirebbe qualche accelerazione (pezzo che pur ha nel repertorio) ma nel taccuino non se ne trova traccia. E infatti finisce anzitempo in panca.

(MEGGIORINI 6+):

all’85’ è sua la deviazione che mette in difficoltà l’estremo difensore ascolano. E’ un grande merito, perché di fatto è il suo intervento a scardinare la scatola di sardine di Sottil, che pregustava già il punto al Menti.

DA CRUZ 4/5:

secondo le indicazioni di Brocchi va lui a battere il rigore del possibile 1-0 ma lo sbaglia. Ed è recidivo! Al 53’ prova un rasoterra, parato facilmente. Dopo l’errore, se già si vedeva poco prima, si eclissa completamente dalla partita. E di questi tempi il Lane non può permettersi di regalare uomini…

(GIACOMELLI 5/6):

il mister lo inserisce sperando in qualche giocata che produca superiorità numerica. All’inizio fa vedere solo errori di misura ma al momento giusto è suo il traversone che vale l’1-0 e che gli vale un brutto voto in pagella.

DALMONTE 6,5:

va al tiro, ribattuto, al 7’. Ci riprova qualche minuto dopo ma la mira è sbagliata. Ancora una buona iniziativa al 25’. La sua è la miglior performance degli ultimi sciagurati mesi. Si muove molto, fa qualche errore, ma aiuta molto la squadra a restare alta. Ed è quello che va più vicino al gol, evitato solo dalla testa di un difensore che transitava sotto porta quasi per caso.

(TEODORCZYK n.g.):

in campo, nei 10 minuti che gli concedono, non ne prende mezza. Ma entra con la mentalità giusta del combattente: randella, fa a sportellate, si impegna nel pressing. E nell’occasione dell’autorete bianconera, è proprio lui sulla linea di porta, ad agitare i sonni di Leali inducendolo (forse) alla minchiata. Polaccone, facci sognare!

DIAW 6/7:

al 17’ viene trattenuto irregolarmente in area e il signor Santoro indica in dischetto. Lasciato per buona parte della gara a fare in soldatino giapponese solo nella giungla del Borneo, si danna l’anima spaziando in lungo e in largo. Stavolta non va in gol, ma ci si accorge sempre più che è giocatore fondamentale. Fosse entrato in forma nel girone d’andata…

Mister BROCCHI 6,5:

il suo Lane piace (e non poco) nel primo tempo. Meno nella ripresa, quando Putin chiude ai suoi il rubinetto del gas. Nel momento più difficile per la squadra, che col pareggio rischia di dire addio alla B, azzecca bene i cambi e strappa una vittoria che non è certo rubata. Se non utilizzerà questi tre punti per fare il fenomeno (ma non è nel suo carattere) potrebbe aver posto una pietra miliare nell’impresa. Attendendo che torni in campo qualche elemento per lui fondamentale, partendo da Ranocchia e Contini, per arrivare a Lukaku.

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